

Giuseppe Bracchi - Giornalista pubblicista – Avvocato TERU Umbria
Cominciano ad essere più di uno i segnali inquietanti che ci giungono dalle cronache quotidiane dell’Italia e non solo.
In Germania, l’avvocato tedesco Beate Bahner, esperta nel campo del diritto sanitario, ha subito un TSO, un trattamento sanitario obbligatorio con internamento in un ospedale psichiatrico per aver espresso la sua opinione circa l’incostituzionalità del lockdown in Germania. L’avvocato in questione aveva, peraltro, pubblicato diversi articoli sul suo blog poi oscurato dalla polizia.
In Italia, don Gianluca Loda, parroco di Castelletto di Leno (BS), ha subito un TSO per gli stessi motivi: aver espresso dubbi e contrarietà nei confronti delle misure antivirali. La polizia locale, i carabinieri ed i vigili del fuoco si sono introdotti con forza nella canonica, lo hanno prelevato e condotto in ospedale sotto osservazione. Da parte di chi? Per quali motivi? Silenzio.
Non è finita.
A Ravanusa, provincia di Agrigento, il quarantenne Dario Musso ha subito lo stesso trattamento per aver percorso le strade del paese in auto ed aver detto a mezzo megafono che il virus era inesistente e che persone potevano tornare tranquillamente alle proprie occupazioni. Questa vicenda offre vieppiù uno spunto interessante: il fratello di Dario Musso è l’avvocato Massimiliano Musso, candidato sindaco di Ravanuso come avversario dell’attuale sindaco che ha firmato il provvedimento.
You Yube, sulla base di segnalazioni calunniose ed inesistenti ha oscurato, seppure per un brevissimo tempo e senza neppure prendersi la briga di verificare le accuse, le seguitissime ed ascoltate trasmissioni del canale RADIO RADIO (ai cui colleghi va tutta la mia solidarietà di uomo, cittadino e giornalista), per impedire ai suoi redattori e conduttori di svolgere quotidianamente il loro mestiere al di fuori degli schemi, non omologati, non asserviti ai poteri forti come accade alla maggior parte del pensiero e della stampa mainstrem.
Segnali, inquietanti, dicevo all’inizio, che ci riportano di colpo agli anni bui dei peggiori regimi totalitari del secolo scorso, ma che al tempo stesso ci spronano a non abbassare la guardia, specie quando si tratta di difendere strenuamente la dignità ed i diritti dell’uomo più sacrosanti, come la libertà di stampa, di parola, di confronto, di dialogo, di religione, di pensiero e di coscienza.
Sono mesi che stiamo subendo un vero e proprio lavaggio del cervello da parte di questo regime degli stati generali del nulla, tra finti proclami di rinascita, inutili ripartenze e probabili ritorni all’emergenza sanitaria, paventando nuove ipotetiche zone rosse e improbabili ritorni del Covid. Non è più il virus che dobbiamo temere. L’ho scritto e lo vado ripetendo da tempo e lo ripeterò fino alla nausea.
Ora dobbiamo avere paura di ciò che si nasconde dietro gli allarmismi pressanti e senza senso, che hanno come unico scopo di quello di agire sulle persone, sulle famiglie, regolare comportamenti, abitudini di vita e quant’altro, conculcare e reprimere gli spazi di libertà attraverso la compiacenza di sedicenti comitati tecnico scientifici, legittimando così ogni intervento del leviatano per controllare i cittadini, impedirgli di pensare con la propria testa, tenerli sotto pressione e sotto il giogo di una inesistente emergenza sanitaria, insomma strumenti di potere alla quale la biopolitica non intende rinunciare per compiacere il padronato cosmopolita.
“Stiamo lavorando per evitare rivolte sociali in autunno”. Questo è quanto ha dichiarato all’Agenzia di stampa ADN Kronos il ministro dell’Economia, lo storico Gualtieri, facendo poi il panegirico ruffiano del governo Conte. In realtà questi incompetenti non stanno lavorando affatto, stanno soltanto aspettando il mese di luglio per firmare il cosiddetto Recovery Fund, ovvero la supercazzula bond con la quale cederemo quel poco di sovranità che ci è rimasta a tutto vantaggio dell’Europa usuraia. Ci sono quattro cose che l’Europa vuole dall’Italia: la sanità, il turismo, il risparmio e le case degli italiani. Proprio come è successo in Grecia.
Il Covid è soltanto lo strumento di potere con il quale Conte e soci soddisferanno le esigenze del padrone europeo tedesco e nord europeo. Lo strumento di repressione con il quale renderanno gli italiani sempre più poveri. La maschera dietro la quale nascondere i loro disegni contro l’Italia e gli italiani. La nuova pandemia è servita.






















