Bracciano CRONACA I cittadini contro le mafie e la corruzione, Associazione nazionale, Sede legale Latina Via della Stazione snc. Tel.392 5602814 Web:  www.icittadini.t   Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Inviato e accettato e ricevute risposte via pec agli indirizzi il 16/06/2014

Il giorno 16/06/2014 alle ore 10:08:39 (+0200) il messaggio con Oggetto

 "Re: trasmissione di atti e documenti per la valutazione da parte degli uffici in indirizzo relativi ai servizi gestiti della Bracciano Ambiente spa, società interamente partecipata dal Comune di Bracciano (Rm)" è stato inviato dal mittente "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." e indirizzato a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

                                             Alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

                                                           Piazza Giuseppe Verdi, 9, 00198 Roma

                                                              Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                             Alla Procura Regionale Corte dei Conti

     via A. Baiamonti n. 25 - 00195 – Roma

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                                           Al Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia

Dott. Gianfranco Amendola

                     Via Terme di Traiano n.56 - 00053 Civitavecchia

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                                            Al Comando Regionale della Guardia di Finanza Lazio-Roma

                                                       Via Nomentana 591  00141 Roma

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                                         Al Sig. Sindaco del Comune di Bracciano

                                                            Giuliano Sala

Piazza IV Novembre 6    00062 Bracciano RM                          

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                                          Ai Consiglieri del Comune di Bracciano

Piazza IV Novembre 6    00062 Bracciano RM 

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Roma 16/06/2014

 

Oggetto: trasmissione di atti e documenti per la valutazione da parte degli uffici in indirizzo relativi ai servizi gestiti della Bracciano Ambiente spa, società interamente partecipata dal Comune di Bracciano (Rm).

Il sottoscritto Dott. Antonio Turri, in qualità di Presidente nazionale dell’Associazione “ I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, al fine della valutazione da parte degli organi in indirizzo, invia la documentazione allegata di cui è venuto in possesso a seguito delle attività statutarie espletate dal Circolo di Bracciano della suddetta associazione ed a seguito di una denunzia querela sporta dall’amministratore della Bracciano Ambiente spa ai danni del rappresentante del citato Circolo.

Ad avviso dello scrivente, la documentazione allegata appalesa fatti degni di approfondimento nell’interesse del buon andamento delle attività della Pubblica Amministrazione, al fine di tutelare il diritto dei Cittadini a vedere rispettate norme e regolamenti dello Stato. Nelle passate settimane veniva consegnata allo scrivente ai fini della tutela legale della propria associata, da un consigliere comunale di Bracciano, la nota protocollo n.10591 del 14 aprile 2014 della Bracciano Ambiente spa avente ad oggetto la relazione sullo stato della Bracciano Ambiente, a firma dell’Amministratore di quest’ultima, Avv. Marcello Marchesi.

A)    Alle pagine 1 -2-3-4 e 5 al capo : “servizi pubblici locali” si legge, tra l’altro, espressamente: “ la Bracciano Ambiente è titolare di un contratto stipulato con il Comune di Bracciano che le viene rinnovato con cadenza quadrimestrale e che contempla i servizi di raccolta differenziata e spazzamento delle strade. E’ altresì titolare della gestione delle strutture cimiteriali pur non essendo ad oggi stato stipulato con l’Ente locale il relativo contratto……quanto ai servizi di raccolta e spazzamento il corrispettivo percepito dal Comune è pari a euro mensili 217.829,00 al fronte di costi mensilmente sostenuti pari a euro 156.062,00 iva inclusa. Il contratto attualmente in vigore ha efficacia dal 1 gennaio 2014 al 30 aprile 2014….il regime di rinnovo quadrimestrale, che si protrae da tempo, a causa della necessità dell’Ente locale di procedere alla gara ed al tempo richiesto dalla stessa Amministrazione per predisporre i relativi atti, rende impossibile per questa società pianificare tempestivamente investimenti ed approvvigionamenti relativi al servizio per un periodo maggiore della durata quadrimestrale del contratto di affidamento inficiandone la potenziale ulteriore redditività….oltre ad essere affidataria dei servizi pubblici locali di raccolta differenziata, spazzamento e gestione delle strutture cimiteriali, la Bracciano Ambiente gestisce dal 1 luglio 2004 in località Cupinoro – Bracciano un servizio di interesse generale costituito dagli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani provenienti dalla Tuscia Romana e in dettaglio: Anguillara, Bracciano, Campagnano, Canale Monterano, Cerveteri, Castelnuovo di Porto, Capena, Magliano Romano, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Civitella San Paolo, Ladispoli, Manziana, Mazzano, Nazzano, Morlupo, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Santa Marinella, Sant’Oreste, Torrita Tiberina e Trevignano Romano”.

 

Questa Associazione, in merito a quanto riportato nel punto A), chiede alle Autorità in indirizzo :

 se l’operato dell’amministrazione comunale di Bracciano è il linea, con quanto previsto dalle vigenti normative, per l’affidamento dei servizi alla Bracciano Ambiente spa, che da anni riceve con proroghe quadrimestrali l’affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani e dei servizi cimiteriali senza alcun contratto tra le parti e senza l’espletamento delle relative gare di appalto per l’assegnazione dei lavori e se tale mancanza non procura nei fatti un probabile danno economico ai Cittadini ed alle stesse finanze dell’Ente.

 

B)    Nello stesso documento a pagina 7, si legge tra l’altro: “ il decennale “affidamento” provvisorio in capo a Bracciano Ambiente della discarica gestita da terzi, utilizzando le risorse della attività produttiva, perdura ancora oggi, senza che in relazione all’intera volumetria già esaurita, nel 2004, pari almeno a 1.800.000 di mq nominali RSU, gestita da soggetti privati inadempienti sia mai stata trasferita alla Bracciano Ambiente né al Comune di Bracciano alcuna somma utile al chiudere gli invasi esauriti, a procedere al ripristino ambientale e ad assicurare la gestione post operativa”.

Di seguito nella stessa relazione a pagina 10, si legge tra l’altro: “già nel 2008, infatti, questa società: “ – informava la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed il Prefetto di Roma della complessa situazione ambientale di cui si era fatta carico nell’interesse collettivo- dava conto delle somme spese ( allora ) per la gestione dell’invaso a lei affidato ma da lei operativamente non gestito e delle cui autorizzazioni non era titolare;  chiedeva di poter utilizzare ai fini della bonifica e monitoraggio della discarica dismessa, le somme incassate per mezzo della gestione del nuovo invaso, per ecotassa e post mortem. Anche tali richieste, pur reiterate negli anni successivi sono rimaste prive di riscontro, sicché questa società pubblica al fine di evitare il verificarsi di una ulteriore emergenza ambientale, ha fino ad oggi provveduto per proprio conto ed a proprie spese, a mantenere il sito nel suo complesso in sicurezza, utilizzando, secondo necessità, le somme incassate a titolo di ecotassa e post mortem nonché una consistente parte dei ricavi derivanti dalla gestione caratteristica del ramo d’azienda”.

 

Questa Associazione, in merito a quanto riportato nel punto B) , chiede agli Organi in indirizzo:

 di conoscere come sia stato possibile che per anni la Bracciano Ambiente,  con azionista unico  il Comune di Bracciano, senza le autorizzazioni ,se necessarie, abbia utilizzato le somme incassate  per la gestione del nuovo invaso per ecotassa e post mortem, ai fini della bonifica e monitoraggio della discarica dismessa e segnatamente per un impianto dalla stessa società- delle cui autorizzazioni non era titolare. Come e perché l’opera di bonifica, che pare non essere stata completata, non sia stata assegnata con regolare gara di appalto, rispettosa delle normative che tutelano il mercato e la concorrenza e quindi gli stessi Cittadini.

 

C)    Sempre nella stessa nota a pagina 20, si legge tra l’altro: “ in allegato la previsione aggregata da marzo a dicembre 2014. Dalla lettura del dato appaiono evidenti i rischi nel breve periodo derivanti dallo stato di incertezza sull’esito delle autorizzazioni regionali, incertezza che appare compromettere la capacità dell’impresa di rimanere attiva sul mercato con le sole risorse di cui dispone ora…- difficoltà nel mantenere il normale flusso di approvvigionamento dai fornitori e di sostenere le spese per il trattamento per il percolato di discarica….tuttavia qualora dovesse perdurare il descritto stato di incertezza significativa, che determina la sospensione del progetto industriale della società, sarà necessaria una revisione del piano pluriennale di sviluppo, approvato dall’assemblea. Valutando il mantenimento della gestione dei servizi locali e ponendo in liquidazione, o mettendo sul mercato il ramo d’azienda costituito dalla gestione degli impianti di Cupinoro, anche per mezzo di uno spin-off, ovvero disporre la liquidazione o la cessione, totale o parziale, dell’intera società.

 

 Si è appreso inoltre, da organi di stampa, giornale on line” Terzo Binario” ed Il Messaggero di Roma ( link allegati in copia alla presente)   che nel mese di Aprile 2014 i Revisori dei Conti del  Comune di Bracciano chiedevano al sindaco Giuliano Sala di appurare: “ il mantenimento del requisito di continuità aziendale della Bracciano Ambiente SPA” e “ l’opportunità di assoggettamento dell’impresa ad una delle ordinarie procedure concorsuali previste dalla legge in materia”.

 Dal comunicato stampa che si allega, emesso in data 12 febbraio 2014, dal Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Civita Castellana, si apprende che: “a seguito di accertamenti disposti dalla Procura Regionale della Corte dei Conti, tesi a verificare la gestione della Bracciano Ambiente spa, interamente partecipata dal Comune di Bracciano (Rm) e amministratrice della discarica di Cupinoro sita nel Comune di Bracciano….venivano alla luce specifiche irregolarità commesse da ben 169 soggetti e 19 Enti locali a vario titolo coinvolti, riconducibili tra l’altro a un rilevante debito accumulato dal Comune di Bracciano nei confronti della partecipata Bracciano Ambiente spa, costituita in house, Ente locale che, tra l’altro, proprio in ragione della sua partecipazione totalitaria nella Bracciano Ambiente spa, ne ometteva anche controllo analogo”

 

Questa Associazione in merito a quanto riportato nel punto C) , chiede:

 di sapere se e come gli Enti in indirizzo vogliano far cessare lo stato di fatto relativo al danno accertato per le casse dello Stato per oltre 4,7 milioni di euro così come accertato dalla Guardia di Finanza.

 Se e come si intende provvedere alla messa in sicurezza del sito, in particolare per quanto riguarda la raccolta del percolato, viste le difficoltà economiche paventate nella nota di cui sopra dallo stesso amministratore della Bracciano Ambiente spa.

 Se e come, in particolare l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, intenda agire in linea con i suoi compiti istituzionali espressamente richiamati nel proprio sito e se dai fatti esposti e dalla documentazione allegata alla presente, non sia applicabile l’articolo 21-bis della legge 287/90, introdotto nel 2012, che ha anche attribuito all’Autorità la legittimazione a impugnare gli atti della pubblica amministrazione che determinano distorsioni della concorrenza.

D)   Con nota n. 3711 del 2 dicembre 2011 della Bracciano Ambiente spa indirizzata al Sindaco di Bracciano Giuliano Sala  ed ai consiglieri del Comune di Bracciano a firma dell’amministratore della Bracciano Ambiente Marcello Marchesi, senza oggetto, si legge a pagina 1, tra l’altro che: “… prima di passare all’analisi dettagliata delle assunzioni, è necessaria una breve digressione. Durante il quadriennio 2004/2007, in particolare a causa delle reiterate nomine effettuate in violazione della legge e/o dello statuto societario, dalla Giunta Riccioni, nel biennio 2006/2007, alla guida della scrivente società si sono succeduti numerosi consigli d’amministrazione e/o amministratori congiunti, i quali essendo in lite tra loro hanno cagionato una congerie di contenziosi civili che si sono protratti ( a spese della scrivente società pubblica) fino al 2009 e si sono conclusi con l’annullamento di tutte le nomine effettuate dalla Giunta Riccioni in sostituzione degli amministratori nominati durante la Giunta Negri. Tali nomine illegittime hanno determinato la sovrapposizione di organi amministrativi durante il medesimo periodo di tempo, costringendo la società e quindi la collettività braccianese a sostenere oltre alle spese legali per i rammentati giudizi, anche la duplicazione dei compensi tra gli amministratori legittimamente nominati dal Consiglio Comunale e quelli apparenti, illegittimamente nominati dalla Giunta Riccioni.

 

Per quanto affermato nella nota citata dall’amministratore della Bracciano Ambiente spa Avv. Marcello Marchesi, al punto D) , questa Associazione vista la gravità e il grave danno erariale provocato al Comune di Bracciano ed ai Cittadini, chiede di conoscere se e quando il Sindaco di Bracciano e l’amministratore della Bracciano Ambiente spa, abbiano segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, l’effettuazione di nomine nel Consiglio di Amministrazione della società in questione “ in violazione della legge e/o dello statuto societario”. Se e quando il Sindaco pro tempore, eletto dopo la Giunta Riccioni, abbia segnalato, alla Corte dei Conti  il danno economico susseguente alle nomine effettuate “illegittime o in violazione di legge” che hanno costretto “ la società Bracciano Ambiente e quindi la collettività braccianese a sostenere oltre alle spese legali per i giudizi, anche la duplicazione dei compensi tra gli amministratori legittimamente nominati dal consiglio comunale e quelli apparenti, illegittimamente nominati dalla Giunta Riccioni”. Questa Associazione chiede alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Roma, se è venuta a conoscenza di tale presunto danno erariale e se sono state avviate le procedure per il recupero delle somme pagate dalla predetta società interamente partecipata dal Comune di Bracciano, qualora fossero state  indebitamente percepite.

 

E)    In data 17 aprile 2014, a seguito di denunzia querela sporta dalla Bracciano Ambiente spa, società interamente partecipata dal Comune di Bracciano, da cui è scaturito il procedimento penale n.7044/13 R.G.N.R. presso il Tribunale della Repubblica di Civitavecchia, a carico della rappresentante del circolo del lago di Bracciano dell’Associazione “ I CITTADINI CONTRO LE MAFIE E LA CORRUZIONE”, si richiedevano, su indicazione dell’ufficio legale della citata associazione, ai fini della difesa:

-   Deliberazioni ed atti relativi alle spese riportate in bilancio dalla Bracciano Ambiente spa, i cui atti sono presenti presso codesto ufficio, inerenti le opere di bonifica con indicazione delle gare d’appalto e relativi capitolati previsti in esse, finalizzati solo e soltanto alla bonifica e messa in sicurezza del sito dal luglio del 2004 ad oggi a seguito del disastro ambientale verificatosi in discarica con la copiosa uscita di percolato che invase i terreni circostanti.

-  Atti  indicanti le opere di eventuale rimozione e bonifica dei terreni rimasti contaminati e dei canali di scolo delle acque meteoriche. Relative analisi sui terreni stessi escludenti la presenza di percolato,  bonifica dei pozzi in cui furono riscontrate presenze di metalli pesanti( zinco) in misura superiori ai parametri previsti. Atti relativi alla captazioni dai fondi dei pozzi stessi dei citati metalli allora presenti. Il tutto relativo ai lavori dati in appalto effettivamente eseguiti sull’impianto di cui trattasi e per la rimozione ed il trattamento dei terreni invasi dalle sostanze inquinanti.

La Società Bracciano Ambiente, con nota di protocollo 174 Prot. Dir. Gen. del 12/05/2014, indirizzata alla responsabile del Circolo di Bracciano de “I Cittadini contro le mafie e la corruzione” per quanto richiesto,  a firma del direttore generale Andrea Riccioni, rispondeva:   Con la presente in relazione alla richiesta di accesso agli atti di cui in oggetto si trasmette la documentazione, nella disponibilità della scrivente, in formato pdf e su supporto informatico cd rom avente etichetta con dicitura “ documentazione per i Cittadini Contro le mafie e la corruzione”.  

Da un attento esame del contenuto del supporto informatico cd rom consegnato dalla Bracciano Ambiente spa (che si allega in copia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia con successivo deposito a mano), si evince, salvo eventuale mancata trascrizione sullo stesso, che non esisterebbero presso la citata Società, le documentazioni relative a quanto richiesto ad eccezion fatta per le sole spese di raccolta e smaltimento della “copiosa fuoriuscita di percolato” così come indicato nelle ordinanze dell’allora Sindaco di Bracciano, 22 e 23 rispettivamente del 07 aprile 2004 e del 15 aprile 2004; della nota n. 7862 del 11 marzo 2005. Quest’ultima  sottoscritta tra gli altri dall’attuale Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, a proposito della discarica di Cupinoro in cui si parla espressamente di: “ che l’ulteriore elevazione altimetrica del sito della vecchia discarica per l’abbancamento e stoccaggio provvisorio dei rifiuti provoca grave pericolo per i lavoratori impegnati nell’abbancamento dei rifiuti, per la stabilità delle pareti della discarica, per la impermeabilizzazione del fondo dell’invaso che non è stato progettato per il conferimento dei rifiuti che vengono attualmente depositati.” Così come nelle note attestanti la fuoriuscita di percolato nel luglio del 2004,  fatti ,tra gli altri, segnalati dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente del Nucleo Operativo Ecologico di Roma in cui si dichiarava tra l’altro, che in sede di controllo personale di quel Nucleo: “ ha rilevato la continua fuoriuscita di percolato dall’impianto in oggetto indicato, che andava ad interessare le canalizzazioni per l’allontanamento meteorico. Inoltre si è rilevato un cedimento dal fronte di discarica lato sud-ovest ( lato mare), già interessato da copiosa fuoriuscita di percolato nella giornata del 17 aprile 2004, fatti per i quali l’ autorità giudiziaria in indirizzo è stata notiziata”. Bacino di discarica che nella nota è “ ritenuto dannoso per l’ambiente e l’incolumità degli addetti ai lavori”.  

La documentazione consegnata dalla Bracciano Ambiente spa, ad eccezione di fatturazioni di spese relative al prelievo di percolato, comprende in vero, spese e fatturazioni che paiono non attinenti a quanto richiesto, come quelle relative alle spese sostenute per l’Istituto di vigilanza, le spese operate per la derattizzazione del Cimitero di Bracciano, per la cattura di insetti alati nell’area della discarica di Cupinoro o della bonifica di un edificio scolastico a seguito dello scoppio dell’estintore.

La stessa richiesta di accesso agli atti con estrazione di copia, veniva avanzata al Sindaco del Comune di Bracciano sempre ai fini della difesa legale della referente del circolo del lago di Bracciano della suddetta associazione. In questo caso si veniva informati solo verbalmente che presso il Comune di Bracciano non erano presenti documentazioni attestanti i lavori eventualmente eseguiti con i relativi capitolati e dati in appalto a ditte esterne, relativamente alle bonifiche dei vecchi invasi susseguenti l’emergenza ambientale scaturita dai noti fatti del 2004 ( copiosa fuoriuscita di percolato che invadeva i terreni circostanti la discarica di Cupinoro, interessando i canali di scolo delle acque meteoriche). Motivo per il quale trascorsi i trenta giorni dalla richiesta e pur avendo pagato anticipatamente, in contraddizione a quanto previsto dal regolamento comunale, la somma di cento euro per l’accesso agli atti, non venivano consegnate le copie richieste relativamente ai contratti di appalto e relativi capitolati per i lavori di bonifica eventualmente eseguiti.

Questa associazione relativamente al punto E),  chiede:

di conoscere dal Sindaco di Bracciano Giuliano Sala e dai Signori Consiglieri tutti, se effettivamente tale documentazione non è mai stata inviata dalla società Bracciano Ambiente spa al Comune di Bracciano ed in particolare, se ciò è prassi, come sia possibile effettuare i controlli dovuti dal Consiglio Comunale sulle attività della predetta società che ricordiamo è totalmente partecipata dal Comune di Bracciano stesso.

Se e come sia possibile che la società Bracciano ambiente spa gestisca da anni in regime di proroga quadrimestrale i servizi affidatigli dall’Ente Comune e come sia possibile che questa eserciti i servizi cimiteriali senza un relativo contratto di assegnazione  così come espressamente dichiarato nelle note su indicate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della società stessa e se non sia opportuno espletare una gara di appalto per l’assegnazione di tali servizi.

Se, anche a causa della stringente crisi occupazionale che ha colpito da mesi la società Bracciano Ambiente ( decine di licenziamenti e di lavoratori in cassa integrazione), non sia urgente e necessario un approfondito esame dell’intera vicenda anche su quanto dichiarato dai dimissionari Revisori dei Conti del Comune di Bracciano.

Il Presidente Nazionale
Dott. Antonio Turri

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