
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Mi sembra importante che anche in Italia si svolgano manifestazioni pubbliche rigorosamente nonviolente in ricordo di George Floyd e contro il razzismo. Esprimo quindi anch'io il mio sostegno e la mia gratitudine alle donne e agli uomini di volonta' buona che queste iniziative nonviolente hanno promosso.
Non potro' prender parte a quella che si terra' a Roma il 7 giugno, gli acciacchi dell'eta' da tempo mi rendono difficili gli spostamenti, ma auguro anch'io ad essa la miglior riuscita.
Sono peraltro certo che chi l'ha organizzata come tutti coloro che vi prenderanno parte avranno cura che essa si svolga nella massima sicurezza per l'incolumita' di tutte le persone presenti, adottando rigorosamente anche tutte le misure adeguate a non esporre nessuno a possibili rischi di contagio.
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Credo che oltre ad esprimere solidarieta' con le vittime del razzismo in America, queste iniziative nonviolente esprimano solidarieta' con le vittime del razzismo in tutto il mondo; quindi anche in Italia.
E quindi penso che queste iniziative nonviolente esprimano un impegno a contrastare la violenza razzista anche in Italia.
E penso pertanto che esse contribuiscano all'azione nonviolenta necessaria e urgente che opponendosi al razzismo, a tutte le persecuzioni, a tutte le violenze, convoca l'intera societa' italiana e tutte le istituzioni democratiche ad impegnarsi affinche' cessino la schiavitu' e l'apartheid nel nostro paese; cessi la strage nel Mediterraneo; siano abrogate tutte le misure razziste ed incostituzionali presenti nei due famigerati "decreti sicurezza della razza" imposti dal governo razzista nel 2018-2019; siano finalmente riconosciuti tutti i diritti sociali, civili, politici, tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani presenti nel nostro paese; siano legiferati due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro e riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Siamo un'unica umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Non potro' prender parte a quella che si terra' a Roma il 7 giugno, gli acciacchi dell'eta' da tempo mi rendono difficili gli spostamenti, ma auguro anch'io ad essa la miglior riuscita.
Sono peraltro certo che chi l'ha organizzata come tutti coloro che vi prenderanno parte avranno cura che essa si svolga nella massima sicurezza per l'incolumita' di tutte le persone presenti, adottando rigorosamente anche tutte le misure adeguate a non esporre nessuno a possibili rischi di contagio.
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Credo che oltre ad esprimere solidarieta' con le vittime del razzismo in America, queste iniziative nonviolente esprimano solidarieta' con le vittime del razzismo in tutto il mondo; quindi anche in Italia.
E quindi penso che queste iniziative nonviolente esprimano un impegno a contrastare la violenza razzista anche in Italia.
E penso pertanto che esse contribuiscano all'azione nonviolenta necessaria e urgente che opponendosi al razzismo, a tutte le persecuzioni, a tutte le violenze, convoca l'intera societa' italiana e tutte le istituzioni democratiche ad impegnarsi affinche' cessino la schiavitu' e l'apartheid nel nostro paese; cessi la strage nel Mediterraneo; siano abrogate tutte le misure razziste ed incostituzionali presenti nei due famigerati "decreti sicurezza della razza" imposti dal governo razzista nel 2018-2019; siano finalmente riconosciuti tutti i diritti sociali, civili, politici, tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani presenti nel nostro paese; siano legiferati due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro e riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Siamo un'unica umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
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Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it






















