1-IL RAGAZZO CINICO, IMMERSO IN UN VUOTO PRESENTE
2-IL PENSIONATO DISINFORMATO
3-L’INTELLETTUALE DISINCANTATO

TI CONOSCO, MASCHERINA!
Interviste-report brevi in tre capitoli brevissimi
Sono Valente, l’intervistatore impertinente.
Scusate se uso uno pseudonimo, ma per il mio lavoro sono costretto a celare la mia identità. Aiuta a rispettare la privacy dei miei intervistati, garantisce la spontaneità delle loro risposte e, soprattutto, mi permette di dire cose che molti non mi perdonerebbero.
Vi presento tre interviste che forse vi faranno riflettere. Spero che nessuno dei lettori si immedesimerà negli intervistati, ma che - anzi – vogliano disapprovare con forza i loro ragionamenti, le loro parole e i loro comportamenti. Per sopravvivere a questi tempi incerti e tuttora pericolosi.
Le risposte sono riportate così come sono state espresse dagli intervistati, dal loro contenuto ovviamente prendo assolutamente le dovute distanze.
Chi sono loro? Sono il nemico.
IL RAGAZZO CINICO, IMMERSO IN UN VUOTO PRESENTE
Come ti chiami?
Stick; me chiamo Stick
Non è il tuo nome
No, non è il mi’ nome vero, ma l’amici miei me chiamano Stick; se me chiamassero con il mi’ vero nome, che poi magari manco lo sanno, non je risponderei
Perché ti fai chiamare Stick?
Me piace; breve, fico, punge, anzi, mena…
Ma il tuo vero nome?
Lascia stà… col nome mio me ce chiamano solo la mi’ madre e i professori, e certe volte manco je rispondo, perché me scordo de come me chiamo. Dario, va bene?
Quanti anni hai?
Diciassette
Scuola?
Manco tanto male: terzo scientifico, tutti quattro e qualche sei, se me prende la voja
Ora, come studi?
Ma che studio… Che cazzo significa sta’ davanti al pc a fa’ lo stronzo? Peggio de prima, proprio non me va de sta’ lì come l’ospite de Mara Venier
Che ne sai del programma di Mara Venier?
Lo vede mi’ madre la domenica e se non lo vedo, lo sento, me tocca sta’ a casa, no?
Chi altri ci sono in casa?
Nessun altro; mì padre lo vedo due o tre volte all’anno, tanto pe’ mannasse a fanculo e c’ho ‘na sorella che vive a Milano, nella merda del corona… ma è grande, c’ha trent’anni, ce sentimo poco, è ‘na stronza… fai questo, fai quello, peggio de la mì madre, che quanno torna a casa dal lavoro è stanca e così non me rompe.
Che lavoro fa tua madre?
Commessa; al supermercato.
Come passi la giornata?
Adesso che se po’ uscì, mejo, sennò stavo sempre a famme le pippe con il cellulare, facebook, instagram, spotify, tic toc, i videogiochi…du’ palle!
Allora, adesso?
Adesso motorino, ci vediamo con gli amici, poi c’ho quasi ‘na ragazza…
Vi vedete? Dove?
Dietro il muretto del bar, ce famo qualche birra. Co’ l’amici… co’ la ragazza da ‘n‘altra parte, insomma…
Capisco… Vi fate una birra tra amici?
Adesso sì; prima se fumava, in discoteca c’erano le pasticche bone, magari qualche tiratina de bianca…tra ‘na bomba e l’altra… ma adesso è complicato… un amico mio è andato in astinenza e s’é dovuto convertì al metadone… che schifezza…anche la Giada, la mi’ ragazza, è andata a finì in astinenza e s’è dovuta fa’ non so che di cosa.. è stata pure male, a casa, sua, ma non l’hanno detto a nessuno…
E tu?
Io ce so fa’; mescolo qualche cosa de casa, whisky, wodka, me basta pe’ volà… poi un po’ de fumo me lo trova Ricky, il nigeriano che lavora davanti al supermercato… e poi birra..
Dunque, ora passi il tempo a bere birra con gli amici
Sì, ce dimo un po’ de stronzate insieme, se beve, se cazzeggia, poi famo ‘na scorrazzata a cercà roba… se trova poco, eh…ma insomma qualche cosa viene fori…
Avete le mascherine?
Le mascherine? Ma che cazzo ce se fa co’ le mascherine? Roba da vecchi rincoglioniti che se cacano de strizza nelle mutande, perché il corona prende i vecchi…
Ma se prendi il virus potresti contagiare gli altri, tua madre…
Ma quale virus, è tutta ‘na puttanata inventata pe’ facce sta’ ‘n galera dentro casa; hai visto? Non ce sò più reati, non circola la roba, tanta polizia, ce fanno diventà boni boni come li detenuti.. anzi, quelli fanno casino, noi manco quello…
Eppure un sacco di gente muore
Un sacco de vecchi
Non hai paura di rischiare? A bere, non hai paura di farti del male? Anche quando ti fai, non hai paura di rischiare? Non pensi ad un domani, che…
Ma che me ne frega… io sto bene se bevo, se cazzeggio co’ l’ amici, se me fo ‘na sveltina con la ragazza, se trovo la roba bona… sì che sto a guardà ‘l domani… chi lo sa ‘l domani? Proprio non me ne frega niente; godo adesso e basta.
Non sei preoccupato per la pandemia?
Ma te l’ho detto… è tutta una stronzata… ma che me ne frega… io so solo che il virus non l’ho preso, perché lo prendono solo i vecchi…
Ma se porti la mascherina, se rispetti le distanze, contribuisci a combattere il virus…
Ma che mascherina… distanze… se ce presentamo tra amici con la mascherina, sai che risate ce famo… a Zorro! A Batman! Ma che cazzate! Se la mettessero i vecchi, la mascherina, che poi moiono uguale…
Ce l’hai con i vecchi…
Ma no, non me ne frega niente, vivessero, morissero, cazzi loro, basta che non me rompono il cazzo con la mascherina, lo staiacasa, e altre balle del genere.
Ma tu fai parte di questa società, mica puoi ignorarlo
Faccio parte di questa società? Boh, a me me pare che noi ragazzi stamo sulla palle a tutti, fai quello, fai questo, e questo no, e questo sì, non ce lasciano in pace…. Che palle! E poi non hanno capito un cazzo di niente, alla fine se vai a guardà sono più stronzi de noi. Sai ‘na cosa?
Dimmi
Voi adulti a fa’ sempre la predica… ma lo sai chi è che me dà la roba bona?
No, chi?
Uno grande, un adulto… cinquant’anni almeno, è lui che fa girà gli spaccia, hai capito quanto sete bravi voi adulti? Rompete il cazzo, non ti drogare, riga dritto… e poi sete voi che volete che gira tutto in un certo modo..
Torniamo al virus… se non si rispettano le regole, il virus ci prende tutti… che ne pensi?
Voi sape’ perché il virus circola?
Dimmi
Lo fanno circolare, sta’ tranquillo… Così ammazza i vecchi; hai visto tutti quei vecchi che moiono negli ospizi? Lo Stato è tutto contento, lo fanno apposta, pè liberà posti…
E perché lo Stato dovrebbe essere contento?
E sò tutte pensioni in meno, no? Avete rotto il cazzo che l’Italia è il paese dei vecchi, che mancano i soldi perché li danno tutti ai pensionati, che non lavorano, non producono… avete detto che co’ tutti ‘sti vecchi, non ci saranno le pensioni pe’ le nuove generazioni… bè, adesso lasciate che il corona stermina i vecchi e abbiamo risolto… ecco perché non porto le mascherine, non me ne frega un tubo de ammalamme, tanto ai giovani passa subito, ma intanto contagiamo i vecchi e ce ritrovamo domani le pensioni pronte…
Chi ti ha messo in testa queste cose? E’ un cosa orrenda, cinica..
A me non me mette in testa niente nessuno… ne parlamo tra noi, mica semo scemi… il corona ce fa un favore e lo Stato alla fine è tutto contento… altro che cosa cinica, è la realtà…
Ma davvero la pensi così? Non hai una nonna, un nonno che…
Ma se non c’ho manco un padre e quasi quasi manco ‘na madre, me pò fregà qualcosa de un nonno? Io non ce l’ho, ma guarda che c’è gente che non aspettano altro che ‘sti vecchi vanno al Creatore, così se prendono la casa, il conto in banca e via… Sì, proprio le mascherine…me viè proprio da ride!
IL PENSIONATO DISINFORMATO
Come si chiama?
Ermanno, Ermanno…
Lasci stare il cognome, è per la privacy…
Ah, va bene… per la privacy..
Quanti anni ha?
Sessantasette. Sono andato in pensione l’anno scorso…
Dunque è un pensionato… e prima, cosa faceva?
Ero impiegato al Consorzio, cioè ero un operaio del Consorzio..
Con chi vive?
Con mia moglie Elvira, lei ha un negozietto di frutta e verdura, così… alla buona sa… ma quelli del quartiere ci vengono, ci sono sempre venuti… insomma si tira a campare; la casa è pure la nostra, cioè di mia moglie che l’ha avuta dalla zia, è piccola ma ci stiamo bene., certo ormai è vecchia, la fecero nel dopoguerra, non è come quelle moderne, però, insomma, non ci manca nulla…
Ha figli?
Sì, due maschi… eh, loro hanno studiato… uno vive a Roma, è impiegato al catasto, e l’altro sta a Grosseto, lavora in banca… fa il vigilante in banca…
Come ha vissuto questi momenti?
Eh, da pensionato… a casa; certo i nipoti non li vediamo da un po’… però ci sentiamo al telefono
Avete dei nipoti?
Sì, un maschio, del figlio che vive a Roma… ha sei anni, si chiama Matteo; e una femminuccia, dell’altro figlio, ha tre mesi, è piccola, si chiama Lucia… ogni tanto ci venivano a trovare, adesso invece ci sentiamo per telefono, ma sono tre mesi che non li vediamo.. adesso forse con queste nuove leggi, magari il figlio che vive a Roma potrà venire a trovarci…
Ma vi potete vedere con il cellulare, c’è la videochiamata…
Ah, no… e chi ci sa fare con questi cellulari nuovi… noi di queste cose del cellulare non ce ne intendiamo… ci sentiamo comunque, e già va bene così…
Quindi lei sta in casa.. e che fa?
Anche mia moglie è stata in casa… ora ha riaperto il negozio, e gli do una mano anche io… ma prima non conveniva... non veniva nessuno… Quando non stiamo a negozio si guarda la televisione, si pulisce casa, si cucina… e poi si esce qua sotto e si fanno due chiacchiere con i vicini... ci conosciamo da trent’anni…ogni tanto andiamo a fare la spesa al supermercato qui dietro… e passiamo la giornata… che vuol fare, è così… Poi sa che le dico?
Dica
Adesso, da quando abbiamo riaperto, è la stessa vita che facevamo prima. La vera differenza è che non ci vediamo con i figli e i nipoti…
Ma in negozio, o per andare al supermercato, o per parlare con i vicini, usa le mascherine…
All’inizio no… e chi ce le dava? Poi al supermercato è diventato obbligatorio, e allora c’ha pensato la parrocchia, che ce le ha consegnate qualcuna, poi il giornalaio ce le aveva, quelle del Comune… adesso mia moglie che sta sempre in negozio se le è comprate…
E quando non avevate le mascherine, come facevate a parlare con i vicini? Non era pericoloso?
Mah, sa, ci conosciamo da sempre, loro stanno bene, noi pure, per grazia di Dio, e quindi stiamo tranquilli… quest’inverno ci siamo vaccinati contro l’influenza, i figli insistono ogni anno a farci vaccinare… e non abbiamo avuto neppure il raffreddore…
Adesso, per parlare con i vicini, usate le mascherine?
Eh, se scendiamo a parlare sulla strada, è meglio… sennò passano le guardie e magari ci fanno osservazione… poi lo dicono anche alla televisione: state distanti, mettete le mascherine…
E voi state distanti?
Sì, si, uno qui e uno lì, come con lei adesso…
E le mascherine?
Le mettiamo; certo, danno fastidio, eh? Si appannano gli occhiali, ma tanto io la tengo sulla bocca, sul naso no, tanto quello che conta è la bocca…
Veramente si devono coprire bocca e naso…
Sì, vabbé, ma tanto qui stiamo tra amici… giusto per stare tranquilli, perché si deve fare… anche al supermercato mica ci dicono niente, poi ci conoscono, lo sanno che stiamo bene… e i clienti di mia moglie pure… anzi certi vengono pure senza mascherina, tanto li conosciamo, stanno bene…
Ma le regole sono diverse… lo ha sentito anche in televisione, no?
Sì, se fossimo in Alta Italia, con tutti quei morti, lo capirei… ma qui da noi, abbiamo pochi casi, guardi che ieri mi sono fatto una bella passeggiata… solo che con il caldo e con la mascherina proprio si respirava male… ho liberato il naso… è stata tutta un’altra cosa.. e mica mi sono ammalato, eh.. eppure ho incontrato tanta gente, certi pure senza la mascherina…
Ma magari si tenevano lontani, a distanza…
E che lontani… tanto basta che ci sia uno dei due che ha la mascherina no? Se ho io la mascherina mi difendo da te che non ce l’hai, se ce l’hai tu e io no, sei tu che ti proteggi e proteggi pure a me … non so se mi sono spiegato… l’ho anche sentito dire da un professorone della televisione…
Ma le mascherine non difendono: sa, quelle azzurre, di stoffa… servono solo a non contagiare..
Ma no, chi glielo ha detto? Ne è sicuro? Se ho la mascherina, mi posso pure avvicinare, tanto sono protetto sa? E poi, glielo ho detto, io sto bene e quelli che conosciamo stanno tutti bene, lo sappiamo… secondo me ‘sta mascherina neanche servirebbe, qui da noi…
Ma la mascherina la tiene, vedo..
Sì, sì la tengo, adesso si deve fare così… lo fanno tutti… ripeto, se arrivano le guardie poi ci fanno osservazione, magari la multa… ma è una noia; comunque, vede, la tengo solo sulla bocca, sennò non respiro…
L’INTELLETTUALE DISINCANTATO
Come si chiama?
Ludovico… le basti il nome… l’intervista è anonima, no?
Va benissimo… mi vuol dire la sua professione, l’età…
Sono un commercialista, dirigo uno studio di consulenza da commercialista… ho cinquantasei anni.
Con chi vive?
Vivo con la mia compagna… sono divorziato; ho una figlia, che ha una sua famiglia e con cui ci vediamo spesso, perché ha un negozio di abbigliamento… le tengo anche la contabilità…
Durante il lockdown avrà avuto problemi con la professione…
In parte sì, ma solo in parte; mi sono attrezzato con lo smart working e ho mantenuto i contatti con i clienti… io seguo la contabilità di varie aziende, e molte di esse hanno continuato l’attività; e poi quella di studi medici, professionisti vari...
E che altro ha fatto?
Quando ero libero, me ne sono stato in casa, a leggere… ho letto molto… e poi a seguire i social sul web, ad ascoltare la televisione su tutta questa manfrina del coronavirus… e ho cercato di continuare a fare jogging, per sentirmi libero nel corpo e nell’anima…
E la sua compagna?
Eh, anche lei… spesso abbiamo fatto cose insieme, ma poi mi sono arrangiato anche da solo… perché poi Carla, cioè la mia compagna, insegna e anche lei aveva il suo bel da fare con le lezioni a distanza… come si chiama… ah sì, la dad… stava sempre davanti al computer..
Adesso con la nuova fase, va meglio..
E che meglio… sempre in gabbia ci vogliono tenere con questa storia della pandemia…
La trovo un po’ scettico sul covid-19, o sbaglio?
Scettico? Ma lei si rende conto del casino che hanno armato per una influenza?
Proprio una semplice influenza non direi…
Guardi, sarà pure una grave influenza, ma solo questo… secondo me; tutte cifre gonfiate, lo sa che ogni anno in Italia, per le normali influenze, muoiono più di cinquemila persone? Questa sarà stata un po’ più grave, ma niente di più..
In Italia ne sono morte più di trentamila…
Si, ma di vera influenza, quante? Sei-settemila? Siamo in media… Se uno è grave, e potrebbe morire da un momento all’altro, e si prende l’influenza, è morto della sua malattia o di influenza? Per me, è morto per la sua malattia… diabete, cancro, crisi cardiache..
A dire il vero, si è dimostrato che le persone decedute avevano contratto con il covid-19 una gravissima forma di polmonite…
E di cosa pensa che soffrissero, negli anni precedenti, quelli che sono deceduti in seguito all’influenza? E’ la complicazione che si associa all’influenza… questa è un po’ più grave e quindi più gravi sono le conseguenze…
Dunque lei non crede alla gravità della situazione, alla pandemia…
Non è che non ci credo, mica sono stupido… ho ben valutato la questione con tutte le informazioni necessarie…certamente è una situazione più grave del solito, ma l’hanno gonfiata… l’hanno proprio gonfiata. Per tanti motivi, tanti sotterfugi… lotte di potere nella scienza, nei governi, nell’economia internazionale… ci fanno stare fermi per forza perché dovevano ristrutturare il Paese, guardi… E poi, con un governo come questo, indeciso, incapace, bugiardo… succube a livello internazionale…
Scusi se la interrompo: lei pensa che ci sia dietro un disegno preciso, o semplicemente ci siamo dimostrati impreparati?
Bella domanda. Tutte e due le cose. A livello centrale, globale, c’è un disegno preciso, sicuramente, destabilizzante, ne usciranno ricchi i paesi forti, i poteri forti, la finanza internazionale, le industrie che comandano… a livello locale, nelle regioni, c’è stata impreparazione… per di più con un governo di incapaci…
A sentirla, sembrerebbe uno di quei complottisti…
Macché complottismo… qui ci sono i fatti.. i fatti! Si informi, vada sul web, veda quello che dicono certi esperti che non sono legati al potere…. Si ricorda quello scienziato che aveva previsto il terremoto dell’Aquila, ma era antipatico ai soloni della sismologia e non fu ascoltato? Ma chi è che ha nominato i Borrelli, i Brusaferro, è stato il governo, no? E che fanno, questi remano contro il governo? Si sono adeguati… tutti d’accordo, compresi quei furbacchioni di Arcuri e Colao… gente che lavora o ha lavorato nelle società internazionali, che hanno governato il potere globale… poi vede, esce un Montagnier, premio Nobel, ma adesso inviso alla gente gelosa, che dice: macché vaccino, ci sono i farmaci… nessuno lo ascolta, anzi lo prendono in giro… ma lo sa che ci sono i farmaci già pronti e non frega niente a nessuno, perché ci devono guadagnare i laboratori statali, o magari quelli che producono i ventilatori, i camici o le mascherine?
Non mi pare che ci siano farmaci in grado di essere risolutivi…
Ecco, lo vede? Anche lei si fa abbindolare dalla propaganda… Si è chiesto perché in Russia la pandemia quasi non c’è? Perché in Germania l’abbiano subito controllata con un terzo dei morti che abbiamo avuto noi?
E’ da vedere... comunque lei come se lo spiega?
Hanno i farmaci giusti. Ma se li tengono per loro, così un domani tengono per il collo tutto il resto del mondo… Sa perché abbiamo mandato dei malati in Germania? Per testare certi farmaci… le risulta che dalla Germania sia tornato indietro qualche nostro paziente morto?
Dunque, se c’è dietro una manovra complessa, quello della distanza, delle mascherine è tutto un problema fasullo?
E certo! Ma perché, quando c’é l’influenza, lei non sta attento a stare lontano dalle persone malate? Anche per il raffreddore… c’era bisogno che ce lo dicessero loro?
Lei usa la mascherina?
Eh.. io non la uso, guardi… anche perché in questo periodo giro poco… ma se mi fermano, vedono loro… rivendico i miei diritti in nome della Costituzione… quella conta, quella mi dice che sono libero di pensare alla mia salute, altro che i decreti del professorino al governo!
Ma la Costituzione prevede anche di non attentare alla salute degli altri…
E io mica attento alla salute degli altri! Se fossi malato, chiamerei il medico e gli direi: Guarda, ho la febbre, come mi curo? E certamente me ne starei a casa, mica andrei a spargere l’infezione altrove… ma se sto bene, che mascherina devo mettere? Ma si rende conto che sono imposizioni inammissibili? Non fare questo, non fare quello… e l’economia che va a rotoli, neanche più le Messe in chiesa, niente spettacoli, niente ristoranti, ma si rende conto della pazzia di certi provvedimenti? Neanche nel medioevo, guardi…
Ma lei è sicuro di avere ragione?
Invece di ascoltare le bugie di Conte, di Speranza, di Borrelli o di Brusaferro, navighi sul web, nei siti liberi, autonomi, e legga che cosa si dice, cosa dicono gli scienziati che non sono compromessi con il potere… guardi che io sono laureato in economia, e so quel che dico sulla finanza globale… ma poi mi sono sempre informato sulla politica internazionale e, soprattutto, siccome sono consulente di medici e di studi medici, mi sono impratichito anche con la scienza medica, con i meccanismi della scienze mediche... e le assicuro che i veri scienziati la pensano come me, che c’é stata troppa confusione, troppe bugie, troppi imbrogli…
Quindi lei la mascherina non la indossa… e se fosse portatore sano?
Ecco, vede? E dalli con questa sciocchezza del portatore sano.. allora se i portatori sani dicono che sono sei milioni, e ci sono solo centomila malati, si rende conto che parliamo di un epidemia circoscritta e nemmeno troppo grave? Se io sono portatore sano, sono sano e non infetto, perchè se sono sano non tossisco, non starnuto, mi lavo le mani dopo essere stato in bagno come sempre e così via.. quindi a che serve la mascherina?
Intanto potrebbe proteggersi anche lei…
Ma da che cosa? Da una malattia che per cinque milioni di italiani è passata come una febbricola e un po’ di raucedine e nemmeno se ne sono accorti? Ma via…
La sua compagna, la pensa come lei?
Ah, certamente… infatti quando possiamo giriamo assieme, andiamo a fare footing insieme, acquisti insieme… e fino ad ora non ci ha detto niente nessuno...
Senza mascherina?
Senza mascherina…. Adesso poi dobbiamo anche andare al supermercato, perché la nostra colf, che ci faceva anche la spesa, si è ammalata…E al supermercato ce la fanno indossare per forza, la mascherina… Ma noi li prendiamo in giro, ci mettiamo la mascherina e via, sempre la stessa, nemmeno a spendere cinquanta centesimi per cambiarla, tanto serve solo per far stare tranquilli quelli che controllano i turni all’ingresso… I turni all’ingresso… ma si rende conto? Adesso anche i disinfettanti da mettere sulle mani… ma che siamo al cinema?
Mi tolga una curiosità: ha detto che la vostra colf si è ammalata? Di cosa?
Eh, vede? Mi aspettavo questa domanda… magari lei era già informato… Ma comunque ha colto nel segno: dicono che è ammalata di coronavius… ma stia tranquillo, sta abbastanza bene, la curano a casa sua… tosse, febbre, un po’ di affanno, come tutte le imfluenze, e tutto questo rafforza la mia idea: primo, perché la stanno curando proprio come una semplice influenza; secondo, perché lei non ci ha infettato… segno che poi tutti questi rischi non ci sono…
Ma questa signora la mascherina la portava?
Sì, lei sempre…pure i guanti! Beh, povera figlia, è straniera, un po’ semplice, non capisce…
Ecco perché non vi ha infettato, perché portava la mascherina, i guanti…
Guardi, si legga i report degli scienziati veri… poi venga a farmi queste prediche… e la prevengo subito: non l’abbiamo infettata noi, noi siamo sani… e se uno è sano non infetta, glielo ripeto… i portatori sani non infettano…si legga i report degli scienziati veri, quelli che scrivono sui blog del web, non di quelli che fanno marchette in tivvù…
Anche sua figlia la pensa così?
Lei è stata plagiata dal marito, che fa il medico all’Ospedale… lì, li hanno inquadrati tutti, così pensano tutti che si debba stare attenti, mettere la mascherina, il distanziamento, il lockdown… poveracci, pensi che razza di vita sono costretti a fare..
Sua figlia le ha dato dei nipoti?
No, per fortuna ancora no; si è sposata da poco, per ora dicono che hanno da mettere su la casa, il lavoro… che non hanno tempo…se no, adesso sai che tiritera, sarebbe stato ancora peggio!
Allora, secondo lei le precauzioni per scongiurare la pandemia non servono…
Sono esagerazioni, e non solo perché c’é gente incapace che decide queste cose... è anche perché ci sono altri interessi… sa che le dico? Che questa estate ne vedremo delle belle...
Cioè?
Tana libera tutti. Ha visto che a ferragosto il Parlamento è deserto? Stanno tutti al mare… vedrà che pur di andarsene tranquillamente al mare, liberalizzeranno tutto… vuole scommettere?
-------------
Stick, Ermanno, Ludovico… Sono loro le minacce, i pericoli da cui dobbiamo guardarci. Sono loro, e le persone superficiali e irresponsabili come loro, che possono mandare a monte i nostri sacrifici, la nostra salute e la sicurezza del Paese.
Ricordiamocelo, quando indossiamo un mascherina, rispettiamo le distanze e pretendiamo che gli altri lo facciano.
Non c’è libertà cha venga prima della salute; e non è libertà quella di chi invade la tua, facendosene propria personale licenza.






















