Viterbo CRONACA festival, secondo evento anticipatorio dopo il successo di Rieti

 

Per Quartieri dell’Arte, il festival diretto da Cervo e Bassetti, il 14 agosto il secondo evento anticipatorio dopo il successo di Rieti. 

A pochi giorni dalla presentazione del cartellone ufficiale 2014, Quartieri dell’Arte propone il secondo evento anticipatorio del programma regalando nuove suggestioni sulla 18esima edizione del Festival di drammaturgia contemporanea, diretto da Gian Maria Cervo e Alberto Bassetti, che si aprirà ai primi di settembre.

Dopo il successo di «Reperti (pezzi da museo)» andato in scena a Rieti presso l’auditorium Varrone, ecco «La gemella H» di Giorgio Falco, dal suo romanzo.

Un monologo di Carla Chiarelli (con la partecipazione di Camilli Ventola). Regia di Giorgio Falco e Sabrina Ragucci. A Vetralla presso il Museo della città e del territorio alle 21.30. Una produzione del Festival Quartieri dell’Arte in collaborazione con il Teatro di Roma e il Sistema Museale d'Ateneo (Unitus).

Un romanzo, «La gemella H», che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Per Falco infatti è arrivato il Premio Mondello e la finale del Premio Campiello.

La gemella H attraversa più di ottant’anni della storia italiana ed europea e narra le tre generazioni della famiglia Hinner, che dalla Germania di Hitler arrivano fino all’Italia contemporanea.  

La voce narrante prevalente è quella di Hilde Hinner, nata nel 1933, figlia di Hans e Maria. Hans è il direttore del giornale locale Mutter, diffuso a Bockburg, cittadina immaginaria bavarese. La famiglia si trasferirà in Italia durante la guerra, prima a Merano e poi, nell’immediato dopoguerra, a Milano, dove Hilde lavorerà per un breve periodo alla Rinascente. Infine gli Hinner apriranno un albergo a Milano Marittima, l’Hotel Sand.

Un monumento alla rimozione, e lì italiani e tedeschi si ritroveranno, condividendo il rito del disimpegno estivo, dell’oblio di massa fin dagli anni antecedenti quelli del boom economico. «Hilde e Helga si spartiscono il tessuto della narrazione, l’eredità della colpa». (Andrea Cortellessa)

Chi è La gemella H? Hilde o Helga? Due gemelle, due memorie: ma forse sarebbe meglio chiedersi: che cos'è La gemella H?

È la vertigine, la scissione di due esseri nati a centottanta secondi di distanza che attraversano i totalitarismi novecenteschi, il mondo dei consumi già così presente negli anni Trenta e «quell’orrore a bassa intensità» (Emanuele Trevi) che ancora oggi costituisce l’essenza di molti rapporti familiari e lavorativi.

Oppure, per dirla con Saviano, «le gemelle H nella loro verità narrativa siamo noi, noi italiani nascosti e rivelati sotto lo sguardo di una bambina e donna tedesca». L'evento è a ingresso gratuito.

Carla Chiarelli lavora in produzioni di molti teatri italiani, tra cui, il Piccolo Teatro di Milano, Centro Teatrale Bresciano Teatro Stabile di Brescia, ERT Emilia Romagna Teatro, Teatro Franco Parenti, Teatro di P.ta Romana Milano, CSS Centro Servizi Spettacoli di Udine, Teatro di Roma, Rossini Opera Festival di Pesaro, Biennale di Venezia, Festival di Spoleto, Teatro Eliseo. Presente in numerosi Festival e Teatri all’estero tra cui: Caracas, Stoccolma, Bruxelles, Amburgo, Barcellona, Bonn, Malmoe, Praga, Madrid, Berlino, Parigi.

Ha lavorato su testi d drammaturghi contemporanei quali Antonio Moresco, Aldo Nove, Patrizia Valduga, Marius von Mayenburg, Edoardo Erba, Roberto Traverso, Francesco Leonetti,Tiziano Scarpa, Cesare Lievi, Valerie Solanas, Herbert Achternbusch, Werner Schwab e Elfriede Jelinek.

 

 

 

 

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