Viterbo CRONACA andiamo in qualche altro paese... ché è meglio! e prima che ci mandino gli altri

 

Aldo Fabrizi

Tempo fa, ascoltando la radio, ho avuto il piacere di sentire la voce bonaria di Aldo Fabrizi che, sull'aria della canzone "Buongiorno Tristezza", cantava il seguente motivetto:

Bongiorno monnezza,
è l'alba e te ritrovo nella via,
è inutile ch' aspetti,
'n ce sta nissuno che te porta via.
Nell'aria che olezza
i variopinti montarozzi tuoi
ovunque tu sei
raggiungono l'altezza di un tramwai
vagano
a centinaia i gatti intorno a te...


I meno giovani sanno che il solo nome di Aldo Fabrizi era di per sé tutto un programma: la sua presenza, da sola, era sufficiente per destare buon umore. Ora che è passato a miglior vita riesce, comunque, e sempre, ad essere ricordato con simpatia ed a farci vedere ancora le cose dal lato buono di esse.

Perfino davanti ad un cumulo di immondizia, accatastata con maleducazione e noncuranza attorno ad un qualche secchione appena visibile e spesso stracolmo della medesima, il ricordo del buon Aldo ci fa passare il malumore che sentiamo sorgere in noi davanti a quella manifestazione di civiltà, e, facendoci vedere le cose sotto una luce diversa e più bella, suscita in noi un po' di serenità.

Ora, che l'immondizia, nella nostra città goda di una posizione privilegiata è fatto noto;

che chi dovrebbe vergognarsi di ciò ha messo a tacere la propria coscienza è umanamente comprensibile;

che chi dovrebbe intervenire per far cessare ciò fa finta di non vedere è altrettanto evidente;

che conviene star zitti è scontato.

Ma conviene davvero? Se, come ho letto su un numero passato del Suo giornale, l'arcivescovo di Hong Kong suggerisce il contrario, un qualche dubbio mi sorge: non si diventa mica arcivescovi perché si è stupidi.

Faccio un'altra riflessione: se il buon Aldo Fabrizi a suo tempo, ed oggi, chi, attraverso di lui, ha voluto sottolineare, attraverso i versetti sopra riportati, questo nostro cattivo costume, non credo che lo abbia fatto perché ciò accade, ormai da lustri, solo a Viterbo; molto probabilmente perché si verificava, come si verifica, un po' ovunque nel nostro Paese.

E poi vogliamo andare in Europa a dare lezioni? Ma andiamo in qualche altro paese... ché è meglio! e prima che ci mandino gli altri.

Questi aspiranti cattedratici, abituati ormai ad occupare i posti senza dare concorsi, dovrebbero ricordare che gli altri, quelli cui noi vogliamo dare lezioni, con i rifiuti solidi rimpinguano le casse dello Stato, e che noi, noialtri insegnanti, dato che siamo un Popolo di... quello che Vi pare, con i rifiuti rimpinguiamo solo le casse di alcuni, ma non dello Stato.

Ciascuno, naturalmente, cerchi di industriarsi come può.

Baccaione

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