Viterbo CRONACA ho letto con interessata curiosità

Gentile direttore, ho letto con interessata curiosità il suo articolo che ha per oggetto i piccioni dell'assessore Alvaro Ricci a Viterbo.
Attraverso tale articolo Lei fa velatamente capire che il problema, pur con tutta l'importanza che vogliamo attribuirgli, merita una posizione molto bassa nella scala delle necessità che assillano il Comune di Viterbo e nello specifico la nostra città.
Premesso che ritengo valida la considerazione fatta da Lei nell'ultimo capoverso del Suo articolo e che non voglio minimamente interferire sulla validità della ricerca effettuata, se non vado errato, dall'UNITUS attraverso il ricercatore dott. Andrea Amici, i cui sforzi, sono certo, potrebbero trovare migliore valorizzazione in ben più validi siti, mi pare di ricordare, se non vado errato, che una risposta abbastanza onnicomprensiva al suddetto problema è apparsa diverso tempo fa sul suo stesso giornale in un articolo, o, come lo chiama lo stesso autore, in una chiacchierata a firma di Claudio Santella.
La risposta era tutta contenuta in una frase che mi colpì e che ritenni valida tanto da ricordarla ancora.
La frase diceva "Nella vita anche le cose futili hanno la loro importanza, a patto che rimangano futili".
Mi sembra proprio il caso di dire "A buon intenditor poche parole".
Ora, per giocare un tiro scherzoso ad un altro suo assiduo lettore e collaboratore, che inveisce contro chi non si firma per esteso e si nasconde dietro un nome di comodo, io, mi firmerò "per esteso", non per i motivi addotti dal medesimo, ma così, per celia, per scherzarci sopra, e anche perché quel suo collaboratore mi sta simpatico e spesso non ha tutti i torti.
Per Esteso
Signor Per Esteso,
grazie per il tempo che ha voluto dedicarmi, le Sue riflessioni sono precise al mio "voler far capire" e lei ha capito bene. Ma non comprendo quale è il suo nome e il suo cognome. Per il nome? Esteso il cognome? o il contrario? (m.g.)






















