Cellere POESIA Invadente finestra
di Mario Olimpieri

La televisione è un grande mezzo di comunicazione e non possiamo più farne a meno: dobbiamo solamente saperla vedere e ascoltare, vagliare, giudicare e soprattutto filtrare con il nostro cervello, senza bere tranquillamente tutto ciò che ci viene presentato.
Metrica: endecasillabi sciolti
Invadente finestra
Da bimbo alla finestra mi ponevo
per osservare il mondo circostante,
un mondo certamente limitato,
quel d’un agricolo, piccol paese,
che comprender, però, ben mi faceva
i più reali aspetti della vita.
Nel variegato schermo le persone
venivano da me esaminate
nei molteplici affanni quotidiani,
e nella püerile mente mia
si affollavan pensieri e sensazioni,
che producevan pie valutazioni.
Adesso, invece, tutti i dì dell’anno
più non son io ad osservare il mondo,
ma è il mondo che si affaccia a casa mia
per via d’una finestra impertinente,
che m’informa dei fatti della gente,
ma gelida m’impone tristi annunci
e mille avvenimenti sconvolgenti,
rischiando di produrre pessimismo.
Televisione è detta tal finestra,
e convincere ognora mi vorrebbe
che solo il mal trionfi in questo mondo
e che nei cuori più non pulsi amor.
Giammai, spettral finestra, infrangerai
quel filtro che da tempo ho già ben posto
nel mio cervello libero e allenato
a sereni giudizi e all’ottimismo.






















