Viterbo
Elleti

Lo so, sono uno di quei pochissimi che della conquista della Luna gli importa poco o niente, anzi sono un fortissimo critico di tale vicenda.

Sono giorni che in televisione non si parla d’altro, il 20 prossimo trasmissione speciale sulla conquista del satellite avvenuta cinquanta anni fa il 20 luglio del 1969.

Che cosa ha comportato tale conquista?

Solo una supremazia tecnologica e di denaro, dico io, dell’America sulla Russia: Niente o poco di utile per il genere umano, ma solo una conferma che sulla Luna non c’è vita, non è possibile viverci, non ha ricchezze importantissime per la madre terra.

Cosa potrebbe interessare al genere umano?

Forse la costruzione di un osservatorio astronomico?

La possibilità di piazzare un grande radiotelescopio?

E’ vero che potrebbero essere scoperti, ma è da verificare, ricchi giacimenti di minerali rari sulla Terra come il titanio, l'oro, il palladio, l'iridio, e anche minerali comuni come il ferro, il nichel, l'alluminio; forse, e sarebbe la cosa più importante, l’elio-3 che può essere utilizzato dalle centrali elettriche e quindi rifornire di energia la terra.

Ma il gioco vale la candela?

Sulla Luna sono quasi assenti gli elementi chimici leggeri: idrogeno, ossigeno, carbonio, azoto, necessari per produrre aria respirabile, cibo e propellente e dovrebbero essere importati dalla Terra con costi elevatissimi e con tempi non eccessivamente brevi (ad Apollo 11 sono serviti tre giorni).

Da tenere presente poi che la gravità lunare comporta un’assenza di peso per noi umani e che tale assenza per periodi di tempo dell'ordine di pochi mesi provoca una riduzione delle masse di ossa e muscoli, nonché una depressione del sistema immunitario con la necessità di un ricambio umano in continuazione.

La temperatura sembra che sia di -50 °C, comparabile con quella di un inverno nell'Antartide o in Siberia e di conseguenza è difficoltoso spostarsi con l’equipaggiamento necessario; in più, stando a quanto dichiarato da Armstrong e Aldrin, sulla Luna non si cammina, ma occorre saltellare come i canguri.

Per ultimo l'assenza di atmosfera aumenta l’impatto da meteore; in queste condizioni anche piccole pietre hanno il potenziale per distruggere strutture non adeguatamente protette.

E quali dovrebbero essere tali strutture o moduli abitativi che dir si voglia tenendo conto dei pericoli dell'ambiente lunare quali la brusca escursione termica, la mancanza di atmosfera e campo magnetico con l'esposizione a radiazioni e micrometeoriti e le lunghe notti lunari?

Si parla di navi spaziali a serbatoi di propellente vuoti, di moduli gonfiabili, di colonie sotterranee con l'invio di una scavatrice automatica controllata dalla Terra in grado di scavare gli ambienti e di rinforzarli con l'applicazione di una sorta di cemento.

Altra alternativa la stazione orbitante tra la Terra e la Luna che ospiterà gli astronauti in partenza per le basi lunari e per Marte; una specie di campeggio con vista Luna.

Una colonia lunare dunque non solo non è ancora precisamente definibile, ma comporterebbe una spesa immane la cui sostenibilità a lungo termine dovrebbe essere autosufficiente o andarci molto vicino con l'estrazione mineraria e la raffinazione di materiali lunari da usare sulla Terra, ma il tutto è ancora da verificare.

Dopo il 1975 sembrava che la Luna fosse un discorso chiuso, al contrario si ipotizza per il 2024 un nuovo programma lunare che si chiamerà Artemis (Artemide, la personificazione della Luna crescente, sorella gemella di Apollo) e sono stati chiesti dalla NASA altri 1,6 miliardi di dollari che andranno a sommarsi ai 21 già richiesti per il budget dell'agenzia spaziale nel 2020 e ai 4 o 5 miliardi di dollari all'anno per i prossimi cinque anni.

Forse questo è dovuto all’anniversario dei 50 anni dall'allunaggio, o per la volontà di legare l'attuale Presidenza USA a un'impresa grandiosa?

Fatto sta che l'Amministrazione Trump sembra realmente intenzionata a riportare l'uomo sulla Luna nel 2024, e per riuscirci ha chiesto al Congresso un'ulteriore (e salata) spinta.

All’inizio sembrava che l’America volesse appoggiare la Cina in una missione lunare da effettuarsi nel 2030, ma pare che gli USA vogliano anticipare nuovamente il resto del mondo.

Addirittura si parla di progetti per la conquista anche di Marte e di visite turistiche sulla Luna; in proposito si parla di un ricchissimo magnate orientale che vuole portare intorno alla Luna un gruppo di artisti vari affinché possano avere l’ispirazione giusta per declamare il nostro satellite (pazzesco!).

Morale: miliardi spesi per missioni il cui risultato non è e non sarà mai definitivo senza pensare che le cifre impegnate potrebbero servire per migliorare questo nostro pianeta rendendolo più abitabile e vivibile.

Confermo: non sono contro le scoperte e sono favorevole agli sfruttamenti conseguenti tipo sonde spaziali, ecc., ma tutto ha un limite e ripeto: il gioco vale la candela?

O, a scelta, vale più la spesa che l'impresa?

P.S.- Aspetto critiche

 

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