Acquapendente CRONACA Visita guidata sabato 19 luglio

 

Sabato 19 luglio il Museo della Città di Acquapendente offre a turisti ed appassionati l’opportunità di conoscere da vicino la storia di uno dei monumenti più importanti della cittadina, il Palazzo Vescovile, oggi sede centrale del Museo e dell’Archivio Storico delle diocesi di Castro e Acquapendente.

 

Un appuntamento da non perdere perché costituirà anche l’occasione di essere guidati all’interno delle sale dell’Archivio Storico e di scoprirne i segreti grazie all’aiuto delle archiviste che ne hanno curato il riordino.

Il percorso guidato proposto vuole essere un’occasione per cogliere nella collezione in mostra le tracce della storia della cittadina, soffermandosi sull’origine dell’istituzione della diocesi di Acquapendente al termine della cosiddetta guerra di Castro, a cui sono legate le vicende del Palazzo Vescovile.

Grazie infine alla preziosa collaborazione con Ce.di.do - Archivio delle diocesi di Castro e Acquapendente i partecipanti avranno la rara opportunità di ammirare i documenti più antichi conservati nell’Archivio, alcuni risalenti al XV secolo, che sapranno svelare a noi posteri la storia del Palazzo e della diocesi.

L’appuntamento “Alla scoperta del Palazzo Vescovile” è per sabato 19 luglio alle 10.00, presso la biglietteria del Museo della Città (Via Roma 85).

Per prenotare la visita guidata al Palazzo Vescovile e all’Archivio Storico, telefonare entro venerdì 18 luglio, alla Coop L’Ape Regina allo 0763/730065 oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 interno 0. Costo €5/partecipante comprensivo del biglietto d’ingresso al Museo della Città. Per ulteriori informazioni potete mandare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://laperegina.it/event/palazzo-vescovile-acquapendente/.

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Breve storia del Palazzo vescovile


Con la distruzione della città di Castro e l'erezione della nuova diocesi di Acquapendente la città divenne sede vescovile e la bolla del 13 Novembre 1649 di Innocenzo X ne ufficializzò la costituzione.  La comunità, con il concorso delle confraternite, acquistò e offrì al vescovo il palazzo della famiglia Oliva.


La forma attuale è dovuta ai restauri effettuati alla fine del '600 e agli ampliamenti operati dal nella metà del '700. Nel portale principale di ingresso si può leggere la scritta ".ALFONSUS. ARCHIEPS. AMALF. S. D. N. PP. SACR. 1544" che ricorda appunto il primo proprietario del palazzo,
Un recente restauro della struttura ha consentito di destinarne una parte a Museo Civico Diocesano. Al primo piano del palazzo si trova, oltre all'appartamento vescovile, l’archivio  della curia, la biblioteca dell'ex seminario e diverse opere d'arte appartenenti a varie chiese.


A piano terra si possono visitare le vecchie carceri sulle cui pareti sono ancora legibili, graffite sul muro, le testimonianze lasciate dai condannati.
In altri locali del piano terra sono state ricavate delle sale per conferenze.

dal sito del Comune di Acquapendente

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