Vitorchiano CRONACA Olivieri insiste per farci pagare un’acqua ancora non potabile

Raffaele D’Orazi
Massimiliano Baglioni
Sante Fabbri
Consiglieri minoranza Vitorchiano
La risposta dei cittadini all’ennesimo aumento delle tariffe idriche, da parte della giunta Olivieri, non si è fatta attendere: dopo solo tre giorni dall’arrivo della bolletta circa un terzo degli utenti ha chiesto il distacco delle utenze per uso diverso.
A causa dell’aumento del 60% dei canoni fissi, rispetto all’anno passato, i possessori di cantine o magazzini si sono ritrovati a pagare 96 euro a fronte di un consumo di pochissimi metri cubi d’acqua. I cittadini così sono stati privati di un loro diritto.
Tutto questo si è reso necessario per rimediare agli sbagli del passato che hanno causato costi aggiuntivi per un dearsenificatore sottodimensionato e che dopo tre anni di amministrazione Olivieri deve ancora essere ampliato a spese della popolazione.
Invece, grazie ai consigli aperti alla cittadinanza richiesti dalla minoranza, e l’insistenza affinché il calcolo dei consumi avvenisse su base annua e non su quattro letture di consumi finalmente, almeno per i più, si sono ottenuti i risultati che speravamo e che avevamo più volte auspicato: un risparmio del 20/30% in bolletta per tutti coloro che hanno un’utenza ad uso domestico, nonostante anche la quota fissa sia triplicata passando da 9 a 24 euro.
Peccato però che Olivieri insista per farci pagare un’acqua ancora non potabile e che, comunque, ad oggi non tutti pagano alla stessa maniera.
Massimiliano Baglioni
Raffaele D’Orazi
Sante Fabbri
Consiglieri minoranza Vitorchiano






















