Viterbo CRONACA chi non ricorda che a scuola ci è stato spiegato

V come : Vasi comunicanti
Talvolta mi chiedo se ciò che ci hanno insegnato a scuola maestri e professori abbia un senso pratico, cioè se noi siamo capaci di estendere alla realtà di tutti i giorni ciò che ci è stato insegnato in teoria.
Per esempio : chi non ricorda che a scuola ci è stato spiegato, talvolta con un esperimento pratico, il principio dei vasi comunicanti? Abbiamo appreso che se rendiamo comunicanti due vasi e se dentro un vaso c’è del liquido, il liquido passa anche nell’altro vaso finché il livello si stabilizza alla stessa altezza. Fin qui nessun problema. E’ tutto chiaro.
Facciamo però un salto, un bel salto concettuale. Supponiamo che invece di due vasi abbiamo due regioni, due stati, o addirittura due continenti, dove il livello economico sia diverso. Se quelle regioni (o stati o continenti) sono separate per ragioni geofisiche geopolitiche e geoculturali e le popolazioni della parte più povera sono nell’impossibilità di conoscere dove si sta meglio, o se pur conoscendo non hanno la possibilità di trasferirsi, non succede nulla. Ma se si apre una comunicazione conoscitiva (televisione e internet) e fisica (mezzi di trasporto) avverrà che chi sta dove c’è un livello di sofferenza alto cercherà di andare dove si sta meglio. Emigrazione? Proprio così!
E’ quello che sta succedendo tra regioni povere extra europee e regioni ricche dell’Europa. Dire che quelli che arrivano in Europa sono rifugiati per motivi politici o bellici significa rifiutare di ammettere la realtà, o almeno una parte della realtà, quella degli affamati di benessere.
L’esodo soprattutto dall’Africa, esodo che definire biblico è poco, non si arresterà se non si chiude la comunicazione, ovvero si arresterà solo quando sarà stato raggiunto un equilibrio tra lo standard economico europeo e quello africano.
Poiché non è moralmente accettabile né praticamente possibile la chiusura della “comunicazione”, prima o poi si arriverà ad un equilibrio. Ma sarà un equilibrio di benessere o di povertà? La risposta è complessa: sarà impoverimento per noi europei, ma sarà arricchimento per gli immigrati. E’ciò che sta già avvenendo.
Può piacere o no, anzi sicuramente è spiacevole per noi europei, ma non prenderne consapevolezza e non adattarvi la nostra politica e la nostra economia è da “str..uzzi”.
E come : Esodo
Enzo Biagi, uno dei grandi giornalisti del recente passato, era famoso per gli aforismi. Uno di questi diceva: “Un morto è una disgrazia, 1000 morti sono solo una statistica”.
Quanta pessimistica saggezza in quel detto!
Infatti giornali e TV ci danno ogni giorno il resoconto dei profughi sbarcati in Italia (v. voce precedente) e la statistica dei profughi morti. Nel solo Canale di Sicilia, dal 1994 ad oggi i morti sono circa 6200, se si contano anche i dispersi sono oltre 7000.
Ormai a queste notizie ci siamo abituati e le prendiamo solo come dati statistici. Ma un morto per incidente stradale, un femminicidio, un morto sul lavoro, ecc… ci fanno inorridire e gridare allo scandalo e pretendere provvedimenti dal governo.
Per questi delitti il governo premette subito aggravamento di pene (ricordate le gride manzoniane?)
Invece per i profughi sembra che chi ci governa abbia solo due problemi : a) fare i ‘lager’ per i sopravvissuti e trovare le ‘celle frigorifere’ per i morti, b) chiedere aiuto all’ E.U .
Gli immigrati extra comunitari erano al 1.1.2012 (non ho trovato dati più aggiornati) 3 milioni e settecentomila in Italia, 33 milioni in tutta l’E.U. Quindi non si può dire che l’E.U. sia assente. L’Italia è un ponte verso il nord Europa e noi, recitando un po’ di commedia, ne approfittiamo furbescamente e facciamo pure le vittime.
Dell’esodo di massa prossimo venturo, anzi già corso, non ci si preoccupa, oppure si fanno ‘sparate’ velleitarie. Come fa la Lega Nord.
S come : Sorridere [con un] Sillogismo [anzi con tre]
Quello che segue è un aneddoto per sorridere un po’. Ogni riferimento alla realtà è casuale.
Un certo signor Lavoretti è stato fin dall’infanzia un tipo molto pratico e poco interessato alle questioni solo teoriche e quindi, almeno per lui, del tutto inutili . E’ però intelligente e curioso. Avendo sentito in televisione un tale che rimproverava un collega di confondere gli ascoltatori con sillogismi solo apparentemente validi, chiede al professor Delibris, un intellettuale di sicura affidabilità, il significato della parola sillogismo.
Il professore gli spiega: “Il sillogismo è un ragionamento a catena che fa parte naturale del nostro modo di pensare. Noi pensiamo continuamente per sillogismi senza neppure rendercene conto. Ora le spiego come funziona il meccanismo logico del sillogismo.
Si parte da due premesse, una generale o maggiore, e una particolare o minore, e le si combina per giungere ad una conclusione. Le faccio un esempio schematico: se gli “x” sono “y” (premessa maggiore) e se “lei” è un “x” (premessa minore), “lei” è anche un “y” (conclusione). Chiaro?”
“Non è chiaro per niente! La prego, si spieghi meglio” risponde il signor Lavoretti.
“Dunque - riprende il professor Delibris - facciamo un esempio concreto: sappiamo dalla cronaca e dalle affermazioni del senatore Razzi che i politici sono probabilmente corrotti (premessa maggiore), supponiamo che lei sia un politico (premessa minore), concludo che, se lei è un politico, lei è probabilmente corrotto.
Le faccio anche un esempio di sillogismo vero nelle premesse, ma illogico nella conclusione, così lei si rende conto di quello che affermava quel tale in TV, e cioè che il sillogismo si presta ad imbrogliare gli ingenui e i distratti . Modifico il precedente esempio: tutti i politici sono probabilmente corrotti, lei non è un politico, quindi non è corrotto. Ma questo non è consequenziale perché anche chi non è politico può essere corrotto. Questo per dimostrarle che il sillogismo è un procedimento di ‘logica formale’ che necessita di verifica della verità o falsità delle premesse e anche di consequenzialità nella conclusione.
“Ho capito, - dice il signor Lavoretti - ma dato che i politici sono corrotti (lo dice lei), e dato che lei oltre che insegnante è segretario locale di partito politico, concludo il sillogismo affermando che lei è probabilmente corrotto! Salvo verifiche di consequenzialità.”
Aggì






















