Viterbo CRONACA ad accompagnarlo la Consigliera Daniela Bizzarri

Daniela Bizzarri,
consigliere delegato
alle pari opportunità
"Ama Dio e non fallire, fa pur bene e lascia dire", così parlava con uno dei suoi tanti aforismi, san Crispino da Viterbo, al secolo Pietro Fioretti, l'apprendista calzolaio nella bottega dello zio paterno, diventato santo.
L'umile viterbese, dotato anche di spiccato senso di humour, che a 25 anni indossa l'abito cappuccino nel convento della Palanzana , è stato festeggiato sabato 27 giugno con una Processione partita dalla chiesa della Verità, dopo la recita dei Vespri solenni, per giungere nella sua Chiesa, acclamato da numerosi devoti.
Il primo santo canonizzato a Roma da Papa Giovanni Paolo II, anche lui santo, portato a spalla dagli Araldi di Maria, dell' Arciconfraternita del Gonfalone di Viterbo, sfila silenziosamente, in un caldo sabato di fine giugno, pregato con intercessioni e litanie.
Ad accompagnarlo la Consigliera Daniela Bizzarri, presente anche all'officio dei Vespri, con fascia tricolore in rappresentanza del sindaco Leonardo Michelini, l'assessore Fabrizio Fersini, i Consiglieri Aldo Fabrini e Christian Scorsi. A guidare la processione Domenico Chiavarino, presidente del Comitato Festeggiamenti san Crispino, coadiuvato da Franco Chiaravalli, figura storica dei Facchini di santa Rosa ed al seguito il Gruppo di Preghiera Padre Pio.
La processione che omaggia un santo, considerato ancora oggi dai devoti, un amico, una guida, un modello di vita che intercede, arriva nella suggestiva chiesetta dei frati cappuccini, per la celebrazione della Messa, con le reliquie di Crispino esposte sull'altare.
Rito in puro spirito francescano officiato da padre Appio Rosi, che nel ricordare la festività dei santi Pietro e Paolo, ha sottolineato la pratica e semplice spiritualità di Crispino, così piccolo a vederlo, eppure capace di gesti ricchi di amore, umanità e tanta fede.
" Da tanto tempo frequento l'Associazione san Crispino, con belle esperienze come ultimamente il viaggio a Medjugorje. È questo un momento di partecipazione attiva alla vita associativa nel nome di San Crispino - ha ribadito la consigliera Daniela Bizzarri - sono contenta di portare i colori della Città, in rappresentanza del Sindaco, in onore di san Crispino uno dei Santi Patroni di Viterbo ".
Per i Consiglieri Fabbrini e Scorsi era la prima volta che partecipavano a questa Processione. " Da credente provo una soddisfazione interiore nell'accompagnare san Crispino, ha esclamato Aldo Fabbrini - anche se mi dispiace che, probabilmente perché è un sabato estivo e caldo, molti concittadini sono fuori ". Il giovane Consigliere Scorsi, nell'esprimere il personale convincimento dell'impegno religioso, ha aggiunto " Credo che faccia parte della cultura di Viterbo, ma anche del Paese rinnovare e confermare queste manifestazioni e tradizioni ".
Tra gli Araldi di Maria, Giovanni Palmieri, che tra breve festeggerà il ventesimo trasporto della statua della Madonna del Carmelo, altro culto istituito da don Alceste Grandori e ripreso a pieno ritmo dal tenace mons. Francesco Zarletti, che oltre a " Provare un'intensa emozione ", è rimasto molto colpito dalla vita dell'umile fraticello.
La serata si è piacevolmente conclusa in " letizia e cordialità ", nel chiostro del convento dei Frati Cappuccini con una deliziosa cena preparata dal Comitato Piano Scarano, e vari interventi del vicepresidente del Comitato Alessandro Vettori, e la preziosa collaborazione di Daniela Paganucci.
Premiati i bambini delle Scuole Elementari: si tratta, infatti, di un lavoro " Conoscere san Crispino ", costituito da interessanti e validi disegni che rappresentano un pensiero sul santo, votati da più di 1940 persone.
Un concorso che in tre anni ha visto impegnati gli alunni dell‘ Istituto Comprensivo " Silvio Canevari ", il Circolo Didattico dell'Ellera e l'Istituto Comprensivo Fantappiè. 53 elaborati scaturiti da un impegno iniziato con un incontro nelle Scuole, in cui padre Appio Rosi, ha tracciato la figura del santo.
San Crispino: cuoco, infermiere, ortolano, questuante, che recitava poesie del Tasso,amato e venerato per il suo apostolato semplice e pure così efficace, ancora oggi con il suo esempio di santità, ha molto da insegnare all'uomo tutto preso dalla tecnologia e da falsi valori.
Laura Ciulli
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