Viterbo CRONACA PER NON PRENDERSELA

 

I promessi sposi: Lucia e la madre Agnese al cospetto di donna Prassede

Signor Torquati, non se la prenda, ma Lei, con la sua replica conferma le mie prime impressioni. Preciso subito che non ho mai pensato di offenderLa in alcun modo né in alcun modo di ritenermi superiore a Lei.

Ho affermato che non La conosco, se non di vista, e quindi ogni giudizio da parte mia sulla sua persona sarebbe stato infondato.

Ho soltanto ritenuto, magari sbagliando, che Lei avesse espresso le sue opinioni affrettatamente e forse non senza qualche preconcetto che può averLa fuorviata.

L'espressione dantesca non l'ho riportata proprio perché non volevo che qualcuno avesse potuto ritenerla offensiva; del resto è una espressione riportata nel Paradiso ed è messa in bocca a dei beati che, per ciò stesso, non possono offendere nessuno.

Era soltanto un invito alla prudenza ed ad una più attenta riflessione.

Rilegga quanto da me scritto e vedrà che io non ho attribuito alcunché al sindaco Michelini, perché non sono entrato in merito al suo operato, né ho rimproverato la stampa locale "perché non riconosce i meriti di Michelini addebitando tutto il non fatto alle amministrazioni precedenti"; ho affermato, per contro, che "certi giornalisti hanno ascritto alla responsabilità del sindaco Michelini fatti ed eventi che avevano ed hanno le loro radici saldamente affondate in un passato più o meno recente".

Come può vedere è ben diversa la mia affermazione.

Non mi attribuisca cose non dette, altrimenti mi fa tornare in mente donna Prassede, altro personaggio manzoniano, seppure minore, de "I Promessi Sposi", la quale "con l'idee si regolava come dicono che si deve fare con gli amici; n'aveva poche; ma a quelle poche era molto affezionata. Tra le poche, ce n'era per disgrazia molte delle storte, e non erano quelle che le fossero men care".

Anche questa affermazione va intesa paradigmaticamente, signor Luigi, altrimenti andiamo di nuovo fuori del seminato ed io, mi creda, non ho nessuna intenzione di entrare in polemica.

Del resto dobbiamo riconoscere che un po' tutti abbiamo i nostri pregiudizi, dei quali a volte non ci rendiamo conto, e sono magari dei pregiudizi intoccabili, che non verranno mai scalfiti dalle obiezioni altrui.

De hoc satis, signor Luigi, ed altrettanto cordialmente, e con il dovuto rispetto, ci mancherebbe altro, La saluto.

Carneade

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