Orte Scalo CRONACA DIVERSA E SIMILE

In giacca e maglietta nera sulle note di "Un'emozione inaspettata", Raffaele Riefoli, in arte " Raf ", ha aperto il suo concerto venerdì 13 settembre ad Orte Scalo, provincia di Viterbo.
Piazza Giovanni XXIII ha accolto con un applauso da brivido il figlio di Puglia in occasione dei festeggiamenti in onore di sant' Antonio di Padova, a cura del "Comitato festeggiamenti sant'Antonio di Padova 1973".
Il palco tra luci, colori, note e lui al centro che canta, suona, a volte specie sul finale balla al ritmo del suo cuore all'unisono con quello dei suoi fans che lo applaudono, cantano e ballano in una serena serata d'inizio estate.
Composto, garbato, ha cantato senza fermarsi, regalando alla folla un concerto trascinante ed avvolgente: coppie di fidanzatini mano nella mano, papà con i loro figli, nostalgici degli anni'80 e persino qualche simpatica nonnina ad ascoltarlo, a festeggiare anche con la musica il Santo patrono di Orte scalo.
Amori, spaccati di vita quotidiana, temi sociali, " numeri e non solo numeri, ognuno con la sua storia ", perché in fondo la vita è questo: " tutti etichettati, uguali che lasciano in rete impronte digitali, diversi e simili, ognuno ha la sua storia ".
" Evadere da una realtà - ha affermato Raf - che a volte non ci soddisfa a pieno ", perché il cantante con la sua chitarra e per altre interpretazioni al pianoforte, ha tracciato una profonda riflessione esistenziale tra crome e biscrome, applausi ed incitamenti.
Accompagnato da Stefano Bettini alla batteria, Maurizio Campo tastiera, Cesare Chiodo alla chitarra e supportato dai vari tecnici del suono e delle luci ha coinvolto il suo pubblico che " a mani alzate " insieme a lui,rispondeva ad un fantastico interprete che la musica italiana annovera a pieno merito nel suo patrimonio.
" Due " , " Self control ", " Sei la più bella del mondo ", tanto per citarne alcune, risuonavano in una piazza che normalmente ospita auto di persone che partono proprio dalla stazione ferroviaria di Orte e che ieri sera, grazie al " Comitato 1973 ", si è trasformata in un piccolo sogno musicale.
" Devo molto a tutti voi - ha aggiunto in chiusura Raf - tra i quali con alcuni ho un affetto che mi lega da anni, ed è una sensazione bellissima che vi auguro di provare ", mentre il concerto volgeva al termine, i treni continuavano a transitare in stazione, l'efficiente cordone delle Forze dell' Ordine dei Carabinieri e della Polizia locale terminava il servizio ed i ragazzi in maglietta bluette del " Comitato 1973 ", brindavano felici...
Laura Ciulli






















