Viterbo CRONACA CALCISTICA

Questa puntata è monotematica, dedicata al calcio

 

Calcio è vocabolo polisemantico.

Calcio è:

1-  Un elemento chimico. Di calcio sono:  alcune pietre da costruzione,  le nostre ossa, le statue e i monumenti di marmo che fanno bella la nostra Italia.

 

2-  Un’azione violenta fatta con un piede o una zampa, come il calcio temibilissimo degli equini.

3-  In senso figurato, unito al verbo dare, significa buttar via, trascurare qualche cosa, per esempio “dare un calcio alla buona educazione”. E questo, purtroppo, mi sembra un uso frequente del calcio.

4-  Parte di uno strumento (esempio: calcio del fucile).

5-  Uno sport che si basa su colpi di piede violenti, dati con maestria ad un pallone e con furbizia agli stinchi degli avversari.

 

C    come :  Calcio (elemento chimico)

Il calcio è demonizzato nell’alimentazione perché fa venire i calcoli. Quindi tutti a comprare acqua oligominerale. Molti a far cure idropiniche a Fiuggi e a Chianciano.

Quello che mi stupisce è vedere gente che beve acqua oligominerale per evitare il calcio contenuto nell’acqua normale e intanto mangia una bella mozzarella o un pasta asciutta imbiancata da una abbondante nevicata di formaggio. Ecco una piccola tabella di confronto del contenuto di calcio:

      0,10 grammi di calcio ogni 250 grammi d’acqua (un quarto di litro) oligominerale

      0,20 grammi di calcio ogni 250 grammi d’acqua (un quarto di litro) normale

      0,12 grammi di calcio ogni 10 grammi di formaggio da grattugia

      0,60 grammi di calcio ogni 100 grammi di mozzarella vaccina

Dunque bevendo un quarto di acqua, se è oligominerale si risparmiano 0,10 grammi di calcio rispetto all’acqua normale. Mangiando 100 grammi di mozzarella si assumono 0,60 grammi di calcio. Una spolverata di formaggio grattugiato vale 0,12 grammi di calcio.

Ma ci sono comportamenti peggiori!

La pubblicità degli integratori alimentari consiglia di assumere compresse di calcio per evitare l’osteoporosi, subdola e pericolosa carenza di calcio nelle donne e negli anziani. I medici confermano. Vediamo così gente che compra acqua oligominerale per ridurre il calcio e contemporaneamente compra pastiglie di calcio per aumentarlo.

Senza ulteriore commento.

 

M    come  : Meno 8

Mancano solo otto giorni all’inizio del campionato mondiale di calcio. Vi partecipa anche la nostra nazionale e gli italiani cominciano ad eccitarsi e a dimenticare i guai individuali e quelli nazionali. L’incidente che ha messo fuori uso Montolivo fa più notizia dell’arrivo in Italia di migliaia di profughi oppure della lettera di “raccomandazioni” che ci ha mandato la Commissione europea, lettera che è quasi una bocciatura. Ma alle bocciature ci siamo abituati, sono frequenti; i campionati mondiali di calcio invece sono rari, solo uno ogni quattro anni.

Per il 2 giugno, festa nazionale, il sindaco di Viterbo aveva raccomandato ai cittadini di esporre la bandiera. Ne ho viste pochissime. Ma sono sicuro che per i mondiali di calcio, specialmente se la nostra squadra vince, Viterbo sarà una fioritura di bandiere, un tripudio di colori che manco San Pellegrino in fiore…

Per onestà devo dire che per il 2 giugno la bandiera io non l’ho esposta. Ma è una scelta personale che come tale vale per me, è una scelta di riservatezza che può essere discutibile, che io non esalto né mi sento di consigliare a chi preferisce manifestare il suo orgoglio nazionalistico. Però assicuro che nemmeno per il calcio, sia pure vincente, sia pure nazionale, farò quell’esposizione.

Adesso citerò Indro Montanelli. Cito spesso Montanelli perché lo considero un mio maestro di idee e di stile. Prima però, gentili lettori, scusate l’interruzione, ma devo mandare un messaggio al mio maestro.

(Riservato a Montanelli: Maestro, se esiste un al di là e se da là Lei legge i miei scritti, non se la prenda a male se mi dichiaro suo allievo; sono un allievo abusivo che Lei non ha visto mai, un allievo che ha letto i suoi articoli e i suoi libri, e vi ha appreso buone idee e correttezza. Se questo modesto allievo non è degno di Lei è colpa della pochezza dell’allievo, non è colpa del maestro).

Fatto! Dunque Indro Montanelli chiudeva nel lontano novembre 1957 la sua “Storia di Roma” con queste parole:

“Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo: di avere per capitale una città sproporzionata, come nome e passato, alla modestia di un popolo che, quando grida: “Forza Roma!” allude soltanto a una squadra di calcio”.

Ecco! Quando diciamo “Forza Italia!” noi alludiamo a una squadra di calcio. Ma non proprio tutti sono così riduttivi. Devo riconoscere che un certo signore ha gridato e grida ancora “Forza Italia” riferendosi invece ad un partito, il suo.

E dunque mi chiedo: “E’ male riferire l’augurio “Forza Italia!”  solo ad una squadra di calcio, che comunque unisce gli italiani?  Non è forse peggio utilizzare quell’augurio come simbolo di un partito che li divide?”  Ammesso che gli italiani siano stati qualche volta veramente uniti.

 

C    come : Calcio (scommesse)

Periodicamente si scopre che il risultato di alcune partite di calcio è condizionato dal mondo delle scommesse… e ci si meraviglia… e ci si chiede perché . E’ proprio di questi giorni l’ennesimo scandalo: Catania-Atalanta ed altre partite delle serie inferiori sono a forte sospetto di trucco.

Devo fare una premessa sulle scommesse e sul gioco d’azzardo.  Dirò cose ovvie e risapute, ma, come dicevano i nostri antichi, “repetita iuvant”. Se vi annoio potete saltare la parte in corsivo.

La scommessa fifty-fifty è rischiosa, ma almeno il rischio è ripartito equamente. Così avviene tra scommettitori privati, nelle riunioni tra amici, nel piccolo mondo della scommesse casalinghe. Nel mondo della scommessa industrializzata non è così. In questo mondo il monte premi è sempre inferiore all’ammontare delle puntate per cui, come si dice, il banco vince sempre. Così è nei casinò, così è nelle lotterie, così è nel gratta e vinci, così è nel lotto e superenalotto, così è nelle sale giochi, ecc.

Per esempio: nella roulette chi punta su un numero singolo può vincere 35 volte la posta, ma la probabilità di vincere è 1 su 37 (non 1 su 35), chi punta su una colonna può vincere 2 volte la posta, ma la probabilità di vincere è 1 su 3 (non 1 su 2).

E la ragione c’è: chi organizza il gioco, chi offre un ambiente elegante e confortevole, chi paga uno stuolo di addetti all’organizzazione deve avere un compenso, cioè non solo recuperare le spese, ma pure guadagnarci, come è in tutte le attività economiche.

Essere coscienti di questo svantaggio potrebbe bastare a scoraggiare i giocatori, se questi avessero un po’ di razionalità.

Ma giocare è anche passare il tempo, gustare un’emozione e qualche volta, però di rado, guadagnare. Quindi è anche giusto che nel complesso i giocatori tutti, perdenti e vincitori,  paghino le spese della gestione e il guadagno del gestore, essendo essi già ricompensati da un’emozionante esperienza.

Però se un giocatore ha la possibilità di truccare il gioco, la probabilità di guadagnare diventa alta e può diventare addirittura certezza. Perché non farlo?  Perché, potendolo, non si devono truccare i risultati?

Ma perché è un reato! Come la truffa, come la corruzione.

Infatti truccare i risultati di un gioco, nel caso del calcio i risultati di una partita, è truffa e spesso anche corruzione.

Se, come è stato autorevolmente affermato a Bruxelles, l’Italia ha da sola tanta corruzione generale come tutto il resto dell’Europa messo insieme, ci possiamo meravigliare se, qui da noi, è corrotto anche il gioco del calcio?

Io invece continuo a meravigliarmi che ci sia tanta gente che scommette e si fa fregare dai gestori dei giochi d’azzardo, anche dallo Stato, che è il più grosso biscazziere d’Italia. Ma io, come ho detto varie volte, resto un ingenuo… però mica tanto.

Cavour diceva che “il lotto è la tassa sulla stupidità”.  Io non gioco e questa tassa non la pago, e senza essere evasore fiscale. Voi fate come vi pare.

  Aggì

 

 

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