Viterbo CRONACA COL MINISTRO
Il ministro Dario Franceschini riceve il Leone di Viterbo dalle mani del sindaco Leonardo Michelini
“Intendo istituire al Mibact un tavolo permanete con i sindaci delle città d’arte aderenti all’Anci per valorizzare i beni diffusi in tutto il territorio nazionale”. Risponde così il ministro del Turismo Dario Franceschini alle sollecitazioni rivoltegli dal sindaco di Viterbo in occasione di un’intensa “mezza giornata” trascorsa la settimana scorsa nel capoluogo della Tuscia, uno dei territori extra-Roma più ambiti del Lazio.
Il ministro ha approfittato per reclamare la sua fede nel binomio (inscindibile) cultura-turismo, un “ossigeno” da respirare a pieni polmoni. Non a caso, un minuto dopo il giuramento al Quirinale del Governo Renzi, ebbe a dire “mi hanno assegnato il ministero economico più importante”. In un contesto di globalizzazione avanzata - ha aggiunto Franceschini - mi parrebbe logico che ogni Paese si specializzi nel comparto di cui dispone di materie prime di qualità.
Di città come Viterbo ne esistono molte nell’Italia dei Comuni e tutte hanno alle spalle storie stratificate nei secoli che vanno vissute e immesse nel sistema-Italia.
“Per un imprenditore è più gradito impiantare un’azienda in un territorio vivibile, con tesori artistici, paesaggi ameni e cibo buono. Il ministro ha approfittato dell’occasione per commentare alcuni passaggi del decreto cultura-turismo recentemente approvato dal Consiglio dei ministri. “E’ la prima volta che si affronta l’argomento con convinzione da parte di tutti i dicasteri. Non mi pare che negli ultimi anni sia accaduto lo stesso”.
Il decreto prevede, tra l’altro, con effetti immediati, consistenti agevolazioni fiscali per favorire i privati che vogliano contribuire al risanamento e al restauro di monumenti e opere d’arte, del sistema ricettivo, della digitalizzazione e di opere di riqualificazione strutturale, l’assunzione “semplificata” a tempo determinato da parte degli enti locali di giovani laureati nel settore dei beni culturali per progetti, recuperi, ricerche, studi ed altro e la riforma dell’Enit. “Il suo ruolo è stato prezioso – ha detto il ministro - per l’affermazione nel mondo del brand Italia dal dopoguerra ad oggi.
E’ ora però di una sua radicale rifondazione per renderlo più coerente con le esigenze della nuova domanda (dai Paesi emergenti) e con le nuove tecnologie” Un accenno anche al Titolo V che va rivisto per rendere più omogenea ed efficace la presenza delle Regioni nelle varie attività promozionali all’estero.
Franceschini ha bisogno di tanti auguri e sostegni, anche perché si deve ora far fronte alle coperture per i crediti d’imposta e gli incentivi vari che superano i 250milioni di euro. Si fa affidamento sul ritocco della tax-free per gli acquisti di viaggiatori e turisti extra-Ue. Secondo i calcoli stimati dal governo dovrebbero attestarsi sui 6 miliardi euro l’anno, di cui il 60% soggetto a rimborso iva.
da Unionturismo news






















