Roma CRONACA CAPITOLINA

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Ennio Fantastichini
"L'Oscar capitolino", ossia il "Premio Simpatia" giunto alla 44esima edizione viene conferito ormai dal 1971 a coloro che si sono distinti nel sociale. Nella splendida Sala Promoteca del Campidoglio a Roma si è svolta giovedì 29 maggio la cerimonia che ha decretato vincitore, per essersi distinto nel mondo internazionale ed italiano della musica, il cantautore Alex Britti.
Dal mondo della cultura, dello spettacolo, esponenti di rilievo delle istituzioni e delle forze dell'ordine hanno ricevuto questo riconoscimento, ideato dallo studioso della romanità Domenico Pertica.
Nella Giuria figure di spicco come Gigi Proietti, Carlo Verdone, Simona Marchini, Micol Fontana Pippo Baudo e tanti altri.
Tra i premiati tanti applausi li ha suscitati il maestro elementare in pensione Antonio La Cava di Ferrandina, in provincia di Matera, che da 15 anni va in giro per le scuole della Basilicata per portare ai bambini il piacere della lettura.
Attraverso il Bibliomotocarro, una vera e propria biblioteca itinerante realizzata su una Ape, viaggia e distribuisce gratuitamente libri ai più piccoli. Al geniale insegnante è andato il premio 'Simpatico d'Italia' per l'idea semplice ed efficace e la passione che lo contraddistingue.
Ma tra i trentacinque premiati , per la categoria spettacolo cultura e cinema anche il nome di un attore del nostro territorio: Ennio Fantastichini, nativo di Gallese. Dopo aver frequentato l'Accademia d'Arte Drammatica, inizia la sua carriera di attore a teatro, recitando con Dario Fo, Memè Perlini e il gruppo d'avanguardia Falso Movimento.
Nel 1982 esordisce nel cinema con Fuori dal giorno, opera prima di Paolo Bologna, ma è solo con Gianni Amelio che si impone definitivamente all'attenzione del pubblico. Ne I ragazzi di Via Panisperna (1988) interpreta il fisico Enrico Fermi, mentre (accanto a Gian Maria Volontè) è un assassino in piena regola in Porte aperte (Amelio, 1990), tratto da un romanzo di Leonardo Sciascia. Dopo questa eccellente prova, incontra di nuovo Sciascia, Volontè e un nuovo delitto nel film di Emidio Greco Una storia semplice (1991). Contemporaneamente lavora molto anche per la televisione.
Diretto da registi come Giacomo Battiato (Una vita scellerata, 1989), Carlo Lizzani (Stato d'emergenza, 1994) e Nanni Loy (A che punto è la notte, 1995), non si allontana molto dai suoi caratteri più ricorrenti.
Anche nelle commedie brillanti interpreta tipi appassionati. sanguigni o prepotenti. Proprio quelli che non ti augureresti mai di incontrare in vacanza. In Ferie d'agosto (Paolo Virzì, 1996) ce la mette tutta per essere spregevole e diventa "normale" solo quando vede la figlia adolescente pronta a spararsi un colpo di pistola. Ma il cinema italiano ha in serbo per lui personaggi di ben altro spessore, come quello dell'ex terrorista di Vite in sospeso (Marco Turco, 1998).
Laura Ciulli
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Secondo figlio di un maresciallo dei Carabinieri, nel 1975 si trasferisce da Fiuggi (dove il padre comandava la locale stazione) a Roma, per studiare recitazione all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, avendo esordito all'età di 15 anni a teatro in un'opera di Samuel Beckett ed in altri spettacoli teatrali.
Nel 1982 con il film Fuori dal giorno esordisce sul grande schermo. Recita una piccola parte nel film I soliti ignoti vent'anni dopo (1985), regia di Amanzio Todini, al fianco di Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Nel 1988 è coprotagonista, con Laura Morante e Mario Adorf, del film I ragazzi di via Panisperna, regia di Gianni Amelio, ove interpreta Enrico Fermi.
Il suo più grande successo lo ottiene con Porte aperte (1989) di Gianni Amelio, grazie al quale, interpretando il personaggio di Tommaso Scalia accanto al suo maestro Gian Maria Volonté, riceve vari premi: Ciak d'Oro 1991, Nastro d'Argento (miglior attore non protagonista), European Film Awards (scoperta dell'anno) e il Premio Felix 1991.
Attore sanguigno ed incisivo, ottiene grande successo la sua interpretazione del romano prepotente con Sabrina Ferilli nel film Ferie d'agosto (1996) di Paolo Virzì, grazie al quale ottiene una nomina per il David di Donatello 1996.
Oltre ad aver interpretato numerosi film Fantastichini recita con successo nelle miniserie TV, La Piovra 7 (1997), a quella impegnata Sacco e Vanzetti (2005), in cui interpreta l'anarchico Bartolomeo Vanzetti (ruolo interpretato nel film di Montaldo proprio da Volonté), fino a quella in costume La freccia nera (2006), in cui impersona il ruolo del perfido nobile medievale Raniero.
Nel 2007 recita nel film Saturno contro di Ferzan Ozpetek e nel 2008 nel lungometraggio Fortapà sc diretto da Marco Risi. Nel 2010 è diretto ancora da Ozpetek al fianco di Alessandro Preziosi, Riccardo Scamarcio ed Elena Sofia Ricci in Mine vaganti, per il quale vince il David di Donatello come miglior attore non protagonista.
È fratello minore dell'artista Piero Fantastichini (pittore e scultore).
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