Viterbo CRONACA VERGOGNOSA
Santa Rosa è più considerata a Siviglia (Spagna), guarda che bella immagine (g. c. Alessandro Finzi e Pedro González Redondo del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo)
Sbaglia chi non fa nulla e sbaglia chi se ne frega di risolvere situazioni negative per il buon nome di Viterbo. Mi sembra di essere diventato un vecchio bavoso che ripete sempre le stesse cose, ma a quelli che fanno finta di non sentire, non c’è altro modo che... ripetere, ripetere, ripetere...
E io... ripeto!
Mi riferisco a Alvaro Ricci, assessore con le deleghe, tra l’altro, all’Urbanistica, Centro Storico, Mobilità Urbana e Traffico.
Non trascuro Luisa o Lisetta Ciambella, anche lei assessore e vice sindaco con deleghe specifiche al mio argomento come Gestione del Patrimonio Immobiliare e Storico, Polizia Locale.
Ci infilo anche l’assessore Raffaela Saraconi con i Lavori pubblici e, perché no! anche l’assessore Antonio Delli Iaconi alla cultura, poi dulcis in fundo ma non per ultimo ossia per primo, Leonardo Michelini, sindaco di questa meravigliosa città: Viterbo.
Li ho tutti elencati, perché tutti potrebbero fare qualcosa per santa Rosa e il suo Santuario.
Cosa ho chiesto più di una volta?
Per prima cosa far scrivere, sul tabellone della segnaletica stradale che si trova in Viale Raniero Capocci, angolo via Fratelli Rosselli, la scritta che indichi la direzione per raggiungere il Santuario di Santa Rosa.
Ma manco pe’ gnente!
Avevo proposto di ripetere, in misura ridotta, la segnaletica all'inizio di via Santa Rosa.
Ma manco pel cavolo!
Avevo indicato di modificare il senso di marcia sulla stessa via rendendola a doppio senso di circolazione, eliminando il parcheggio sul lato destro, a salire, per ottenere più spazio per la corsia in salita, riservata alle auto che vogliono raggiungere il Santuario di santa Rosa.
Ma manco te filo e te vedo, pensa se te sento!
Dopo tutte le volte che ho scritto tali necessità e tutti hanno fatto orecchie da mercante, azioni necessarie per valorizzare il luogo in cui è custodito il corpo della nostra Patrona, è triste dire che della Santa non frega niente proprio a nessuno e tanto meno frega del Santuario e figuriamoci, poi, delle Suore Clarisse.
Menefreghismo totale, è una vergogna!
Ma i Facchini dove sono? Il presidente Massimo Mecarini che fa? Ma non si è accorto dell’isolamento che subiscono Santa, Santuario e Suore, esiste solo la Macchina?
Di Rosa ci si ricorda solo il 3 settembre, quando tutti in pompa magna sfilano davanti alla Macchina, nessuno escluso, poi dal 4 Settembre, anche se quel giorno è dedicato a Rosa, chi vuole Cristo se lo preghi, anzi chi vuole santa Rosa se la preghi!
Tanto per continuare è fresca fresca la notizia di infiltrazioni di acqua piovana nei locali del convento, il tetto va riparato e ci vogliono i soldoni.
Non si può ammettere che il Comune spenda 50mila euro, ho detto cinquantamilaaaaa euroooo, per un po’ di fiori a san Pellegrino, soldoni bruciati in quattro giorni e poi voglio vedere con quali risultati?
Piuttosto, toccato questo tasto, ci fate vedere poi, a manifestazione terminata, voi organizzatori e voi signori del Palazzo, le rendicontazioni delle spese?
Non vorrei che i contributi siano concessi a babbo morto, senza la presentazione delle indispensabili pezze d’appoggio.
E poi la manifestazione ritengo debba costare molto di più, almeno 100mila euro, più o meno?
Beh! se il Comune concede un contributo di 50 mila euro, 5mila la Provincia e altrettanti la Fondazione Carivit e 1500 la Banca di Viterbo se queste somme sono un “contributo”, la spesa dovrà pur essere maggiore, o si organizza san Pellegrino in Fiore solo coi soldi di tutti noi Viterbesi?
Quindi non potrebbe essere un “contributo” quello concesso, ma un'accollata di spesa “totale", e questo sistema si può far fare ad un "Ente autonomo" che organizza un evento? Somme di suo non ce le mette? Se è l'Ente che organizza...
Tornando a santa Rosa, per la quale non ci sono soldi per la nuova Macchina, ma sì per i fiori che appassiranno, perché mi sono un po’ perduto tra le decine e decine di mila euro, penso necessario l’intervento immediato dei su citati assessori.
Ma è possibile che nessun amministratore si sia reso conto della difficoltà che trova il forestiero per recarsi al santuario di santa Rosa, dovendo entrare da Porta della Verità, percorrere via Giuseppe Mazzini, per poi giungere su via Santa Rosa dove trova, oltretutto, il segnale di strada a senso unico in direzione di piazza Giuseppe Verdi e lasciare alle spalle il tanto desiderato Santuario per il quale, magari, ha fatto tanti chilometri per raggiungerlo?
Sai che ti dico: Rosa pensaci tu converti tutti al buon senno, come facesti con l'eretica, anche perché a questoro non gliene frega 'na ceppa.
Bruno Matteacci























