
Viterbo Teatro dell'Unione
Maria Antonietta Ellebori
La parola mi ricorda le serate trascorse accanto alla radio quando, alternandosi a “Bianco e Nero” di Corrado, si rappresentava un teatro con il sipario aperto ma senza scenario, che si doveva allestire soltanto ascoltando le voci.






Paolo D’Arpini


















