Vittoria Tassoni Food Blogger, Slow Food cuoca dell’Alleanza, condotta di Viterbo.
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Come avrebbe fatto Cenerentola senza la zucca ad andare al ballo?

La zucca utilizzata nella fiaba, fa parte di una varietà di frutti appartenenti alle Cucurbitacee, una famiglia di piante annuali, rampicanti o a portamento cespuglioso, che si classificano in molte specie diverse.

Il famoso vegetale trasformato in carrozza regale appartiene alla famiglia delle zucche più conosciute, anche se i botanici hanno classificato 500 varietà, di cui 5 specie della varietà Cucurbita e 10 non commestibili spesso usate esclusivamente per decorazioni.

I cinque tipi di zucca della varietà Cucurbita deliziano i nostri palati in tutte le stagioni e in tutte le portate. Nello specifico, sono: la zucca da orto o zucchina, la zucca gigante, la zucca muschiata, la zucca del Siam e l’Ayote.

La coltivazione della zucca ha origini lontanissime e incerte. Si pensa che il genere Lagenaria, dalla forma cilindrica e lunga fino a due metri, sia stata la prima ad arrivare in Europa dall’India. E’ infatti probabile che sia originaria dell'Asia sud-orientale e che alcune specie siano arrivate fino al bacino del Mare nostrum attraverso scambi commerciali con la Persia. Semi di zucca Lagenaria compaiano nelle tombe egizie a partire dal 3500 a.C. circa.

Sia Dioscoride che Plinio chiamavano questo ortaggio “il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai”.

Le zucche turchesche - genere "cucurbita", quelle più buone e diffuse - vennero invece introdotte in Europa nel XVI sec. dopo la scoperta dell'America. Lo stesso Cristoforo Colombo ne portò in Italia diverse varietà, ma nessuna di queste godette di ottimo prestigio: poiché coltivate a terra, vennero comunemente ritenute cibo per villani, distintivo della bassa plebe, utilizzate anche per sfamare gli animali. Le lunghe carestie, però, fecero cadere i pregiudizi così col tempo iniziarono a essere apprezzate anche dalle classi sociali più abbienti.

Di varietà ne esistono diverse e differiscono tra loro per colore, forma e sapore. Il colore può essere diverso sia nella polpa che nella buccia. Bizzarre, enormi e variopinte, le zucche sono un ingrediente tipico della cucina italiana; da nord a sud hanno sempre trovato terreno fertile adattandosi magnificamente a clima diversi.

Ci sono zucche molto dolci, dal sapore di nocciola, con sfumature di castagna o addirittura di carciofo. 

Ogni zucca ha la sua peculiarità in cucina derivante dalla zona di origine. Le più comuni, che si trovano facilmente e più conosciute sono:

 

  • Marina di Chioggia PAT
  • Mantovana PAT
  • Lunga di Napoli
  • Musquée de provence 
  • Zucca spaghetti 
  • Hokkaido 
  • Pâtisson 

 

Crema di zucca 

 

La crema di zucca è un primo piatto gustoso, io l’ho cucinato senza patate, per gustarla al meglio e con poche calorie. La zucca è ricca di antiossidanti, è poverissima di calorie e contiene calcio, fosforo, pro-vitamina A e un buon contenuto di amminoacidi.

A fine cottura guarnire con un filo d'olio extravergine di oliva e una spolverata di sommacco. Il sommacco è una spezia che è ricca di antiossidanti. Lo troviamo all’interno dello Zaatar una miscela di spezie di origine palestinese. Bisogna aggiungerlo a fine cottura, per non perdere il suo sapore aspro e rinfrescante. 

 

Ingredienti 

 

  • 500 g di polpa di zucca Musquée de provence 
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • olio extravergine di oliva
  • 30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • ½ cucchiaino di sommacco
  • sale
  • crostini di pane

 

Preparazione

 

  1. Lavate bene la zucca sotto acqua corrente;
  2. Togliete la buccia e tagliate la zucca a cubetti;
  3. Sbucciate lo scalogno e tagliatelo a fettine;
  4.  Scaldate 4 cucchiai di olio in una casseruola, unite lo scalogno e lasciatelo stufare dolcemente per 2-3 minuti;
  5. Aggiungete la zucca, mescolate, versate il brodo bollente e cuocete su fiamma bassa e a pentola semicoperta per circa 20 minuti, o fino a quando la zucca risulta tenera;
  6. Fuori dal fuoco frullate zucca e scalogno con un mixer a immersione;
  7. Versate la crema dentro ad un piatto fondo e servitela calda, accompagnata a piacere con crostini di pane, e una spolverata di sommacco; 
  8. Aggiungete a piacere semi di zucca, o parmigiano reggiano grattugiato.

 

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