Testo e musica di Gianluca Zappa.
Arrangiamento: G. Zappa, Gabriele Campioni.

Gli eretici (catari) che influivano sul potere politico di Viterbo, indussero il podestà a mandare in esilio Rosa e la sua famiglia. Fu in pratica una condanna a morte, perché la ragazza era fisicamente molto debole e malata. Qualcuno continua a dire che Rosa predicò "la pace". In realtà predicò l'amore a Gesù e alla Vergine Maria, la preghiera e la conversione, e il potere politico la perseguitò. Evidentemente percepì che quella giovane donna gli faceva guerra e decise che andava eliminata.
Questa ballata prende la metrica da una poesia di Pascoli, "La Befana". A me piace moltissimo. E' l'unico brano in cui ho utilizzato sonorità elettriche. Ma trattandosi dell'esilio di Rosa, mi sembrava che i suoni distorti e le percussioni insistenti fossero particolarmente adatti. Buon ascolto!

Gianluca Zappa

Buia notte, notte lunga.
Sotto terra stanno i fiori.
Vento freddo e neve fuori
e la tenebra s’allunga.
Buia notte, notte lunga.

La sentenza dolorosa,
dagli eretici istigato,
Podestà hai decretato:
“In esilio vada Rosa!”
La sentenza dolorosa.

Poche ore per partire.
Caterina scoppia in pianto.
Ma il decreto non dà scampo:
è confisca o morire.
Poche ore per partire.

“Questo esilio è morte certa!”
e Giovanni prega, implora,
ma la neve scende ancora,
la montagna ne è coperta.
Questo esilio è morte certa.

Ma il crudele è come ghiaccio:
duro il cuore, gli occhi asciutti.
“Voglio che moriate tutti!
E’ per questo che vi caccio.”
I suoi occhi come ghiaccio.

Soffia forte tramontana
e la terra è tutto gelo.
S’allontana freddo il cielo.
Un carretto s’allontana.
Soffia forte tramontana.

Tutt’intorno è silenzio.
Rosa, invisa al Potere,
del martirio deve bere
nero calice d’assenzio.
Tutt’intorno è silenzio.

Ma, siccome neve al sole,
il malvagio mai non dura.
Rosa vede, è sicura:
“Svanirà questo dolore!”
Come neve sciolta al sole.