Viterbo Porta Fiorentina 1944 (dal libro "Addio vecchia Viterbo" di Mauro Galeotti)

Viterbo
Banca della Memoria Roma

Durante la guerra la famiglia si è trasferita a Viterbo che era la città dei genitori.

Vicino alla casa c'era un rifugio dove tutti scappavano quando la sirena annunciava il pericolo dei bombardamenti. Probabilmente era stata una condotta d'acqua poi abbandonata.

Quando ci fu più pericolo, molte famiglie decisero di andare in campagna, compresa la famiglia di Renata che andò in una località chiamata Il castello; c'erano grandi grotte dive ogni famiglia aveva diviso gli spazi con pareti di canne.

Tra le verdure della campagna e quello che si poteva comprare, si viveva non troppo male.

Ma la madre era in stato avanzato di gravidanza e cercava di tornare in città per essere più vicina all'ospedale.

Così la famiglia decise di andare ad abitare dal nonno.