a cura di don Mauro Manzoni
La Parola di Dio VIDEO 19 Settembre 2015. Dio e Io: la presenza o meno di una semplice consonante cambia la vita, trasforma i nostri comportamenti e modifica profondamente il cuore.
"Il figlio dell'uomo - dice il Vangelo - il figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno" Gesù parla di croce, di dolore, di morte, di vita donato, di amore, e i discepoli invece parlano di altro.
"Discutevano tra loro di chi fosse il più grande" - annota il Vangelo. Parlano di Dio senza la consonante D. C'è da stabilire tra loro delle gerarchie e poteri. Davvero una grande distanza tra il Maestro e i discepoli.
Davvero una grande distanza tra Cristo e noi. La nostra mente è occupata da sogni di gloria, una sfrenata corsa all'ambizione, al desiderio di esser sugli altari, fumigati con l'incenso e riveriti, pronti a salire sul podio degli onori, ricercando il centro del cerchio e raccogliendo a piene mani applausi e consensi. Parliamo di Dio senza la consonante D.
Cristo ci invita a rovesciare questa gerarchia, mettendo al centro chi è piccolo e fragile. "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo e il servo di tutti". Scegliere la periferia, iniziare dal basso e rimanerci,costruire la tenda del nostro vivere in mezzo a vite che vivono in tenda, educando alla dignità e rispetto degli altri.
"Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? - dice san Giacomo nella seconda Lettura. Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Tramate e non riuscite a possedere e uccidete: invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete: e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri" Una immagine dei nostri tempi! Incredibile.
Rimettiamo allora quella consonante D davanti alla parola io.
