La Parola di Dio VIDEO A cura di don Mauro Manzoni
Il Vangelo di questa domenica ci presenta una delle parabole così dette "del Regno". E, come al solito, Gesù ce lo attraverso immagini facilmente comprensibili a tutti, perché fanno parte del nostro quotidiano vivere. "Il Regno di Dio - dice il Vangelo - è come un uomo che getta il seme nella terra: dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce".
E', questo, un messaggio di sicura speranza e di fiducia, che non ci fa dubitare della sua realizzazione, anche se noi, spesso, poniamo ostacoli con i nostri peccati e con la nostra fragilità umana, rifiutando e respingendo la sua attuazione. Il seme cresce da sé, se lasciamo fare al Signore.
Lasciare fare al Signore, certo, ma molto attendi a non cadere negli eccessi che il demonio è sempre pronto a propinarci. Se tutto dipende da Dio, allora sediamoci tranquilli, indifferenti e disinteressati, aspettando il frutto della Sua opera. Oppure, buttiamoci a capofitto nell'organizzare, programmare, come se tutto dipendesse dal nostri impegno. Certamente dobbiamo darci da fare, ma guai perdere la fiducia nell'opera di Dio e sentirsi i soli gestori e realizzatori. Succede, purtroppo, anche questo.
E l'altro invito della parabola, oltre la speranza, è la pazienza. Ci invita a mettere alla porta l'ansia, l'apprensione, l'agitazione. Il Signore ha i suoi tempi, i suoi modi, che non sempre coincidono con i nostri e come, dove e quando meno ce lo aspettiamo, quel seme cresce e germoglia.
Ma noi, vogliamo essere Dio, che indirizza, programma e gestisce: assistiamo a tentativi di manipolazione e alterazione sia della natura che della persona. Cloniamo geni, modifichiamo particelle cromosomiche, alteriamo sequenze di DNA, manipoliamo embrioni e non sempre a servizio della persona umana e di una migliore qualità della vita.
E' un mondo in cui l'uomo sogna e aspira ad essere Dio, mentre un Dio ha sognato e deciso di diventare uomo.
