Una formazione della Viterbese nel 1970
Foto fornita dal giornalista Massimiliano Mascolo

Tuscia in Pillole
VITERBO SETTANTA

Vincenzo Ceniti

(Prima parte)

Legge sul divorzio e secondo posto ai mondiali di calcio in Messico dopo il Brasile, grazie alla rete pluridecorata di Gianni Rivera nella semifinale contro la Germania.

Ci sarebbe dell’altro come l’autunno caldo, la guerra in Medio Oriente, la lunga crisi di Governo risolta da Emilio Colombo, le terribili giornate di Reggio Calabria, le contestazioni studentesche, alcune calamità naturali come quella tragica di Venezia, la scomparsa di Nasser, De Gaulle e Ungaretti, l’ arresto per uso e spaccio di stupefacenti di Lelio Luttazzi e Walter Chiari. 

Ma cerchiamo di ricordare qualcosa di quello che è successo a Viterbo nel 1970. Gli studenti si ribellano a tutto, ma alla fine non fanno male. Picchia la crisi economica che si fa sentire anche qui da noi. Ne soffrono soprattutto alcune fabbriche di Gallese e Bagnoregio. 

Al Comune la corsa al primo scranno di Palazzo dei Priori si risolve inizialmente a favore di Santino Clementi. Ma sono in vista le elezioni che consacrano nel secondo semestre Rodolfo Gigli. 

In Provincia le cose si complicano. Si inizia con la presidenza di Franco Bruni, cui segue però la gestione commissariale di Rodolfo D’Addario e, dopo le elezioni amministrative, quella di Gilberto Pietrella. 

Alla Camera di Commercio se ne sta indisturbato  Fernando Micara, all’Ente Provinciale per il Turismo, dopo un decennio di presidenza del democristiano Giuseppe Benigni, è la volta del socialista Ugo Morera. All’Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di palazzo Santoro è seduto già da un anno l’eclettico DC Licinio Marcoaldi. Il prefetto di ferro, Raimondo Nicastro, vigila su tutto.

Dobbiamo a lui l’arrivo a Villa Lante dei ministri degli esteri del Mec (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Olanda) accompagnati dal ministro Aldo Moro. Ricordo di avergli fatto da guida “in seconda”  La guida “gallonata” era Angelo Cantoni allora proprietario del complesso monumentale. 

Gli illustri ospiti  dopo una veloce riunione sull’opportunità di consentire o meno l’accesso della Gran Bretagna nel Mercato Comune, si sono seduti alla Tavola del Cardinale, al cospetto della fontana dei Giganti, per un pranzo all’aperto. Menu: cappelletti all’emiliana, lombata di vitello al vino bianco, asparagi al burro e parmigiano, cassata alla siciliana, cestini di frutta, vini francesi e italiani. 

Il 1970 segna l’avvio dell’ordinamento regionale. Si procede alla prima elezione della storia repubblicana dei parlamentini regionali che manda alla Pisana solo due consiglieri della Tuscia Viterbese, Franco Bruni (DC) e Gualtiero Sarti (PCI). 

Intanto la nuova giunta comunale di Rodolfo Gigli (con l’aitante Domenico Mancinelli allo Sport e Turismo) affronta , grazie all’assessore alla Polizia Urbana Rocco Cianchella, il problema della raccolta dei rifiuti che fino ad allora avveniva sul pianerottolo. Nel senso che il netturbino entrava col sacco in un caseggiato e si faceva tutti i piani per travasare nel sacco i rifiuti che venivano posti in un secchio di ferro fuori della porta dell’abitazione. C’è da dire che la “monnezza” non raggiungeva i volumi di oggi; ma c’è anche da dire che l’”operatore ecologico” (guai a chiamarlo scopino) si doveva fare anche cinque piani di scale col sacco sulle spalle. 

L’assessore Cianchella, con coraggio inusitato, si inventa la raccolta fuori del caseggiato. Gli inquilini travasano i rifiuti in un sacco a perdere fornito dal Comune e lo lasciano davanti al portone. Lo spazzino all’ora prestabilita, intorno alle ore 7,30 del mattino,  passa e raccoglie tutti i sacchi, li carica su un furgone e li porta alla discarica. L’esperimento riesce in parte e inizialmente viene limitato alla zona dei Cappuccini.    

La Viterbese di Renzo Merlin vince il campionato di serie D e vola in serie C grazie anche alla guida del presidente Enrico Rocchi. E’ la Viterbese di Restani, Ciccozzi Campani, Lorenzon, Marini, Rigantè, Beccaccioli, Staccioli, Pescosolido, Toscano, Menegon. Alla ripresa di Settembre Merlin lascia il posto a Gennaro Rambone (segue).