Viterbo STORIA
Messer Bellobuono

Nel 2019 ricorre il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, indiscusso genio del Rinascimento, artista, ingegnere e inventore, icona dello scienziato a tutto tondo.
Il mito di Leonardo da Vinci, immerso nello studio della natura e dell'uomo, è tutt'ora vivo e presente. In pieno contrasto con la visione ultra specialistica dello studioso contemporaneo, Leonardo seppe esprimersi ed eccellere nelle più svariate discipline e nei diversi campi del sapere.
Il genio toscano di Leonardo da Vinci, antesignano del fenomeno “cervelli in fuga” di odierna attualità (infatti, emigrò in Francia e qui morì nel 1519), era, come tutti i suoi contemporanei un attento osservatore dei fenomeni naturali e, dall’osservazione di questi, derivava teorie e progetti scientifici (filosofia empirica).
Proprio al contrario di oggi quando la scienza, partendo dall’astratto matematico, pospone la pratica allo studio.
Leonardo, passando ore per osservare il moto delle acque scorrenti su un fiume ed cercando di comprendere il perché delle deviazioni dei flussi del liquido quando ostacolati, ipotizzò la idrodinamica, cioè quella scienza che studia, oggi con il computer, l’ottimizzazione delle carene delle navi.
Dal flusso dei liquidi a quelli aerei, il passo è breve. Da notare solo che la densità dell’aria rispetto all’acqua è ottocento volte inferiore. Ma quello è un problema di velocità.
Il nostro Leonardo osservò e descrisse nel suo “Trattato dell’acqua” oggi “leggibile” nel Codice Hammer di quanto avviene quando un flusso d’acqua incontra corpo solido. Fu, pertanto, in grado determinare che, quanto maggiore sia la pressione al punto di contatto, tanto minore sia nelle parti successive. Infatti, la deviazione del flusso in questi casi, non crea solo resistenze, ma portanze che non impediscono lo scorrimento del “filetto” fluido, ma addirittura lo esaltano.
Ecco “inventato” il bulbo immerso nelle prue delle navi moderne ed ecco il perché di un’ala di aereo che ha il bordo di attacco più spesso del resto della superficie alare!
Le intuizioni di Leonardo hanno avuto “consacrazione” solo nel XX secolo!
Quattrocento anni dopo con moderni studi matematici assistiti da calcolatori e l’uso di vasche navali e gallerie del vento, le teorie di Leonardo hanno avuto conferma.
Ricordiamoci del nostro Leonardo, genio italiano, ogni volta che montiamo su una nave o di un aereo.
Il rendimento di una carena o di un’ala immersi nei fluidi liquidi o gassosi è stato teorizzato da Leonardo da Vinci.
I suoi posteri l’hanno solo confermato... ma, solo, secoli dopo!
