Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli
L'Anno 1503 Bartolomeo di Rasiglia, dopo lunga infermità restato affatto Cieco, e sordo, era a tutti spettacolo delle umane miserie.
Per due anni intieri s'impiegarno la Moglie, e Parenti in curarlo, ma altro non conclusero che maggiormente impoverirsi.
Vedendo perciò Bartolomeo cresce e le disgrazie, ed essere inutili le medicine terrene, fece umilmente ricorso assieme con la sua Famiglia alla Madonna della Quercia, riponendo in lei tutta la sua speranza, e con promessa di venirla a visitare.
Fatto il Voto nell'istesso punto, ricuperò la vista, e l'udito.
Don Giovanni Trombetta Canonico di Canepina nell'anno 1541 per una caduta, era rimasto inabile a qualsivoglia operazione, avendo perso la vista, l'udito, e la favella, standosene in un fondo di letto, come stolido, ed insensato, senza ne pure potersi muovere; nè li medicamenti, e rimedj, applicatili per tre anni continui ebbero alcuna forza di sollevarlo di si misero stato.
Afflitta sommamente la Madre per l'affetto, che portava al Figlio, e per il grave danno, che riceveva la Casa, si rivolse per ultimo rimedio ricorrere al Patrocinio della nostra Vergine miracolosa, alla qual raccomandò con tutta la divozione il proprio figlio, promettendo assieme con quello venirla a visitare; non aveva ancor finito la supplica, che si sentì chiamare, con voce allegra dal figlio, e corsa subito alla novità di sentirlo parlare dopo tre anni, lo trovo, che lodava, e ringraziava la Madonna della Quercia dicendo alla Madre, che facesse il medesimo, perchè lei sola gl'aveva restituito la loquela, la vista e l'udito con gl'altri sentimenti, e resolo perfettamente sano Non potendosi contenere la Madre per l'allegrezza chiamò dalle finestre gl'amici, e vicini ad ammirare il miracolo, e congratularsi seco del Figlio per così dire, ritrovato.
Onde sollevata tutta quella Terra a nuova divozione, pochi mancarno, che con l'aggraziato Canonico non venissero a protestare le loro obbligazioni a questa prodigiosa imagine.
Frate Nicolò Maria Torelli: Miracoli della Madonna della Quercia di Viterbo, in Viterbo 1793, pag. 223 - 224
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