Gallese STORIA
Claudio Pennisi

 
 
                        Sant'Antonio abate
 
Festeggiato in tutta Italia da Nord a Sud il 17 gennaio, Sant'Antonio Abate è conosciuto come il protettore degli animali, soprattutto domestici, ma è anche il patrono degli eremiti e dei becchini (con l'aiuto di un leone il Santo diede sepoltura all'eremita San Paolo nel deserto della Tebalde). Sant'Antonio Abate, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa nasce a Coma nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandona i suoi averi per vivere in totale solitudine.
 
Dopo aver vissuto per più di 80 anni da eremita il Santo muore sulle rive del Mar Rosso alla veneranda età di 106 anni. Già in vita, giungevano a lui, attratti dalla fama di santità pellegrini e bisognosi, anche l'Imperatore Costantino si recava da lui in cerca di consiglio. La vita di Sant'Antonio è raccontato dal suo discepolo, Sant'Atanasio che contribuì a far crescere la fama del Santo.

Nell'iconografia classica il Santo-eremita viene raffigurato con un maiale che reca al collo una campanella, perché? La motivazione di una tale rappresentazione è da ricercare nella tradizione dell'ordine degli Antoniani di allevare maiali nei centri abitati, perché il grasso di questi animali veniva impiegato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio.
 
I maiali allevati dai religiosi erano lasciati liberi di circolare per le vie del paese, con al collo una campanella, è per questo che il maiale nei quadri e nelle statue ha sempre una campanella. 
 
Altra tipica rappresentazione del Santo è quella con un fuoco che arde. "Il fuoco di Sant'Antonio", in riferimento all'infiammazione virale, herpes zoster, simile al fuoco provocato da Satana che aveva cercato di fiaccare il corpo di Sant'Antonio.
 
Una curiosità: si dice che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio appoggiando l'orecchio alla porta di una stalla si sentano gli animali parlare.
 
La tradizione vuole che il 16 gennaio, nella maggior parte dei comuni italiani si accendano dei fuochi in onore del Santo spesso di dimensioni gigantesche, come la pira che viene accesa a Novoli nel Salento alta 25 metri e con un diametro di 20, mentre la mattina del 17 si portano a benedire in piazza gli animali domestici.