Viterbo SPORT Il "comandante" Camilli, quale soluzione adotterà? Vorrà cominciare dalla sostituzione dell'allenatore?
di Mario Cipolloni

Viterbese ( 4-4-2) : Fadda; Perocchi, Scardala, Dalmazzi, Tuniz; Neglia (35°p.t. Pero Nullo), Nuvoli, Giannone, Morini (12°s.t. Oggiano - 36° s.t. Fanasca); Pippi, Saraniti.

A disposizione: Zonfrilli, Pingitore, Gimmelli, Varricchio, Pacciardi, Assenzio   All. Ferazzoli

Cynthia (3-5-2): Scarsella; Cacciotti, Leccese, Bagaglini; Carta, Senesi (18° s.t. Marchetti), Bendia (31° s.t. Bianchi), Peressini, Errico (13 s.t. Bellini); Hasa, Delgado

A disposizione: Scarfagna, Marchetti, Mortaroli,  Martana, Facondini,  De Angelis   All. Rughetti

Arbitro: Sartori di Padova

Note:

Reti: 36° autorete Scardala 

Angoli : 3-0 VT

Ammoniti: Scarsella, Delgado, Bianchi (C)

Recuperi: 1'-5'

Avrebbe dovuto essere la prima delle restanti dodici partite che restavano fino al termine del campionato, da vincere per tentare di avvicinarsi alla Lupa Castelli.

Purtroppo è successo l'impensabile, i biancoazzurri di mister Rughetti, squadra non certamente difficile da affrontare, non fosse altro per la differenza dei punti in classifica, erano dati alla vigilia come quasi certi perdenti.

Così non è stato, non solo per la malaugurata autorete di capitan Scardala al 36° del primo tempo, ma anche, se non soprattutto per il non gioco dei gialloblu che ormai da qualche partita sembrano non ritrovarsi, non giocare come ben hanno sempre saputo fare escludendo, naturalmente i 9 gol rifilati al malridotto Selargius.

Certo non tutto è perduto ci sono ancora undici partite da giocare, 33 punti a disposizione fino al termine del campionato, anche se, come detto in presentazione di partita, la Lupa Castelli non accenna ad un minimo di flessione.

La domanda che poniamo e che in molti ci hanno posto, dopo questa inopinata sconfitta (seconda interna dopo quella con il San Cesareo) è: Cosa farà il presidente Camilli che vede, come tutti vediamo, la vetta allontanarsi per la promozione diretta nella serie superiore?

Sinceramente non sappiamo rispondere, conoscendo però come agisce il "comandante" Piero, non escludiamo nessuna soluzione, anche la/e più drastiche a cominciare dalla sostituzione dell'allenatore.

Se così dovesse essere, lo diciamo subito e con estrema franchezza, " Non siamo d'accordo".

E' pur vero che  nel calcio quando le cose non vanno per il verso giusto, il primo a pagare è sempre l'allenatore, non siamo d'accordo nel dare il ben servito al mister perché ci sono ancora undici partite e un nuovo allenatore non riusciamo a capire quanto possa cambiare la situazione.

Viviamo il calcio da infiniti anni, ricordiamo, l'arrivo alla Viterbese di un grande ex giocatore a suo tempo anche inamovibile nella nazionale azzurra, a dodici gare dalla fine del campionato, ebbene, fu un disastro, un solo pareggio e, per il resto della sua permanenza sulla panchina gialloblu solo sconfitte. 

Questo a dire, Ferazzoli ha sicuramente qualche colpa nella conduzione attuale della Viterbese a cominciare, a nostro avviso, dal cambiare quasi sistematicamente la squadra, così come non far giocare, o far  poco giocare,  molti di quei giocatori arrivati. alla palazzina con tanto di squilli di tromba e con un curriculum calcistico da vero campione, ma li conosce tutti, sa quanto possono dare e come sanno giocare, sta a Ferazzoli rimettere tutte le cose gialloblu al loro posto e tentare l'impossibile; avvicinarsi il più possibile, se non annullare il meno sette punti dalla Lupa Castelli, mettergli paura come fatto fino al termine della prima parte del campionato.

Poi, se arriva una squadra che in 90 minuti fa solo due tiri in porta, passa in vantaggio con molta fortuna e, per il resto della partita si chiude in difesa, non puoi far altro che appellarti,  per raddrizzare il risultato, a quel gran didietro che a volte aiuta gli audaci.

La Viterbese però si è svegliata molto tardi e tutto è finito con una infinità di interrogativi frammisti alla contestazione per quello che poteva essere  e non è stato.

Non resta che appellarci alle restanti undici gare, come se il campionato iniziasse domenica a Budoni.

Non tutto è perduto la speranza ancora c'è, potrebbe anche succedere che improvvisamente la Lupa Castelli possa incappare in qualche giornata storna, sarà difficile, ma la speranza è sempre l'ultima a morire.

Mario Cipolloni