Viterbo SPORT All'attenzione universale la questione droga e la morte di Pantani
di Ivano Aidala
Ciclismo (Foto Doriano Pedica)
ARISCOMMETTIAMO?
Ogni tanto rieccoli nella prima pagina dei quotidiani, nei telegiornali, nelle inchieste speciali e nelle discussioni pubbliche e private. Stiamo scrivendo - indovinate un po' - di doping e di scommesse legali e fuorilegge.
In questi giorni i 'media' hanno piazzato, di nuovo, all'attenzione universale la questione droga e la morte di Pantani. Sembra - rimaniamo nell'ambito del probabile e del possibile, perché i fatti vengono, troppo spesso, cambiati, travisati, deformati - che il campione delle 'due ruote' sia rimasto prima vittima del doping e poi vittima di uno dei clan delle scommesse clandestine, ciò perché i 'grandi capi' di questo immenso campo d'azione avrebbero perso milioni di euro da una vittoria di Pantani. Doping e scommesse in una connessione tanto stretta quanto drammatica.
DOPING
Il Ministero della Salute ha ufficializzato e reso pubblici dati veramente allarmanti. Gli sportivi dilettanti che si 'dopano' sono molti e praticamente in ogni attività agonistica: dal calcio al ciclismo, dalla pesistica al canottaggio, dal nuoto al rugby, dagli sport invernali al body building. Gli anabolizzanti (testosterone) sono i più usati, offrono un sensibile aiuto a chi pratica sport, ma per la salute sono, purtroppo, più che dannosi.
Il C.O.N.I. è naturalmente in prima linea nella lotta al doping con una persistente serie di controlli - 6.600 nel 2012, 6.700 nel 2013, 4.100 nei primi sei mesi di quest'anno - ed è al quinto posto per tali operazioni, dopo la Russia, la Cina, la Germania e gli Stati Uniti. Dopo l'Italia vengono il Giappone e l'Inghilterra.
SCOMMESSE
Probabilmente i primi esseri umani a scommettere furono Adamo ed Eva sul sesso di chi sarebbe stato il loro primo (o prima) figlio (a). Da allora non si è certo smesso, anzi, i mezzi per le scommesse ed il gioco d'azzardo sono aumentati a dismisura. Slot machines e Casinò a norma di legge, e tutto il resto fuorilegge, dominano le menti ed i portafogli di milioni di persone in tutto il globo terrestre.
Si scommette praticamente su tutto, con lo sport in prima linea: dal calcio (serie A, serie B, Lega Pro, campionati di tutto il mondo, qualificazioni di ogni genere, Coppe varie) al tennis, al pugilato, alla lotta più o meno libera, all'atletica, leggera e pesante.
Naturalmente, c'è il gioco autorizzato dallo Stato Italiano - che riceve oltre 8 miliardi di euro all'anno - e c'è quello illegale, con una 'rete' in forte espansione e che 'brucia' al Governo almeno 500 milioni di euro annuali. E lo Stato, secondo noi, non riuscirà mai a fermare questa lucrosa attività. Scommettiamo?
Ivano Aidala
