Viterbo SPORT
Mario Cipolloni
Vai a Rieti con la quasi certezza di fare il pieno contro una squadra che si trova in fondo alla classifica, pensi di continuare la striscia positiva e invece ti ritrovi con un pesante risultato sulla groppa che per sopportarla, per assuefarsi alla realtà ci vorrà molto, moltissimo tempo.
La giallo non è esistita, gli amaranto celesti del nuovo tecnico Caneo hanno giocato alla grande, mezz'ora di buon gioco e il risultato positivo per i reatini è cosa fatta, messo al sicuro.
Le cause di una disfatta, perché di disfatta calcistica si tratta, vanno ricercate nel totale contesto di un inizio con svarioni difensivi da parte della viterbese che non ha retto alla forte partenza del Rieti.
Già al minuto 11' il Rieti è in vantaggio con Beleck, si ripetono i reatini, un minuto (12') dopo con Marcheggiani ha provato la gialloblu a raddrizzare il passivo, alla mezz'ora Volpe realizza accorcia per il 2-1.
Caneo è espulso per proteste e la Viterbese sembra in grado di riprendere la partita quando il Rieti per la forte partenza ha abbassato il ritmo del gioco.
A fine dei primi 45 minuti, Marcheggiani trova lo spunto per ritrovarsi ancora una volta solo davanti a Vitali, andare in gol è troppo facile è il 3-1.
Si riprende, gli amaranto celesti riprendono a giocare con estrema convinzione, si sentono più forti e convinti dei gialloblu, 48' e il poker con De Paoli è servito, è la rete del ko, gialloblu decisamente frastornato il Rieti è padrone assoluto del campo anche se al minuto 82, la Viterbese con Palermo vanno in gol.
Disfatta completa difronte ad un Rieti che con la cura Caneo riprende a giocare come fino a questo derby non era riuscito a fare, confermando la vittoria in trasferta sul green della Sicula Leonzio.
