Viterbo SPORT
Mario Cipolloni

Tutti sappiamo cosa è il V.A.R. nel calcio Video, Assistenza, Referee, insomma una specie di correttore degli errori arbitrali o, se si preferisce,"La Moviola in campo".
Biscardi ne aveva fatto la sua battaglia quotidiana solo che non aveva pensato che anche la terza serie professionistica del calcio ne aveva assoluta necessità.
Se ci fosse stata la VAR, sicuramente la Viterbese pur con tutte le assenze lamentate da Lopez, ancora una volta sarebbe uscita dal Massimino imbattuta.
Ha dunque vinto "immeritatamente" il Catania di Camplone, con un solo tiro in porta, il rigore appunto.
Ha perso la Viterbese per un marchiano errore di un arbitro che, quantunque sia la quinto anno di direzione in serie C, merita solo la totale disapprovazione per la sua poca accortezza.
Inammissibile che una squadra che gioca apertamente senza subire gol, vede annullato il proprio impegno, il tanto sudore, la tanta fatica da un arbitro non all'altezza del compito affidatogli.
Nella speranza che non capiti più ai gialloblu Vigile di Cosenza va detto che le tante assenze hanno debilitato la Viterbese più del dovuto.
Certo, la Viterbese non ha velleità di primato, solo fare un buon campionato valorizzando il più possibile i suoi under.
Domenica al Rocchi altra partita difficile con il Catanzaro che ha vinto (3-1) con la Sicula Leozio, nella speranza di avere un direttore di gara all'altezza della situazione.
Da ultimo nella tarda serata è arrivato il comunicato stampa della Viterbese con le dichiarazioni del presidente Romano:
"Sono indignato, così inizia la disapprovazione del Presidente, per quanto successo oggi al Massimino in occasione del calcio di rigore concesso al Catania.
Giochiamo in un campionato professionistico e certi errori non sono tollerabili.
Domani chiamerò personalmente e in via informale il presidente Ghirelli per far presente quanto accaduto.
Sin dall'inizio del campionato abbiamo subito ingiustizie arbitrali che non meritiamo, a partire dal rigore di Bari fino all'arbitraggio della gara casalinga con il Picerno.
Ci vuole rispetto ed equità di trattamento, perché ci sono molte persone che lavorano ogni giorno per questa squadra e ciò che è successo oggi non è tollerabile.
Nei prossimi giorni avvieremo ufficialmente una protesta per far valere i nostri diritti e per far sì che determinati errori non vengano più commessi".
F.to Marco Arturo Romano
