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Mario Cipolloni

Un pareggio sul difficile terreno del Brianteo che negli ultimi secondi di recupero del finale di gara poteva essere una vittoria se Liverani, il portiere biancorosso non si fosse superato sull'ultimo tentativo di Jefferson subentrato a Ngissak al 71', un ingresso quello del brasiliano che ha reso la Viterbese un pericolo costante per l'intera difesa del Monza.

Il pareggio, dopo la scialba partita della domenica precedente, ha messo in mostra un'altra viterbese, sempre attenta, migliorata specie nel secondo tempo quando Sottili ha mandato in campo oltre a Jefferson anche Vandeputte e Mosti provando  con questi 3 nuovi innesti al posto di Ngissak, Peverelli e De Sousa a prendersi i tre punti.

Una buona Viterbese specie in difesa, anche se il centrocampo non è proprio da meno, con il solo problema però, ancora una volta, dell'attacco che non riesce a finalizzare, capitalizzare quanto costruito dagli altri due reparti, De Sousa ci prova ma non è l'elemento che possa far decollare la gialloblu al punto che è naturale rimpiangere la partenza di quel lottatore arcigno e prolifico che è stato, seppur  per pochi mesi Andrea Razzitti, si è certi che con il biondo partito alla volta della Virtus Bassano, oggi la Viterbese si troverebbe in una ben diversa posizione di classifica, anche se, l'attuale quarto posto con 46 punti assolve appieno quanto richiesto dalla proprietà, ovvero, il 6 maggio, minimo il quinto posto.

Ma tant'è e meno male che il brasiliano Jefferson ha smaltito l'ennesimo infortunio, con lui in campo è tutt'altra Viterbese, la riprova si è avuta ancora una volta, l'ennesima, sul green del Brianteo.