Viterbo SPORT
Mario Cipolloni

Il patron Piero Camilli
I soliti, consueti capannelli al termine della gara serale con il Siena si adoperavano per pronosticare quali potevano essere le decisioni, più o meno drastiche, che il patron Piero Camilli avrebbe preso dopo la sonora sconfitta, nel punteggio, precisiamo subito e non nel gioco.
Niente di niente, nessuna decisione, tutto procede al meglio nel ritiro di Grotte di Castro.
La sconfitta contro una pragmatica prima in classifica può anche starci, sempre che il fuoco, come si dice, non covi sotto la cenere, nel senso che, nei sicuri colloqui privati con mister Nofri e i giocatori, Camilli, già da martedì, alla ripresa degli allenamenti, non abbia fatto intendere a tutto il gruppo gialloblu quali potrebbero essere le sue decisioni, più o meno immediate, se l'andazzo dovesse continuare a non dare risultati sperati.
Domenica alle 20,30 sul green del "Città di Arezzo" i gialloblu dovranno dimostrare che la sconfitta (terza in casa e quarta nelle dieci gare disputate) con il Siena è derivata (come le altre purtroppo) più che altro a momenti sfortunati ma anche, se non soprattutto, per una non eccessiva attenzione verso lo svilupparsi del gioco, insomma, disattenzione!
Nella sconfitta, incolpare solo un reparto, nella fattispecie il difensivo e non accomunando anche centrocampisti e attaccanti significa non rimarcare quanto le gare hanno dimostrato nei novanta minuti.
Certo i preposti all'offensiva Jefferson, Tortori, Vandeputte, Razzitti e Mendez quantunque le tante reti realizzate (19, due in meno del Livorno a quota 21) se si fanno imbrigliare dai difensori opposti e il centrocampo non argina le incursioni avversarie, il compito per la difesa diventa oltremodo difficoltoso con naturali svarioni che determinano il risultato finale, anche se, per inciso, non dovrebbero succedere, però succedono.
E quindi, come sempre, "la prestazione di tutta la squadra, determina il risultato"!
Ad Arezzo è tutto un fermento di iniziative per aiutare la squadra a risalire la china della classifica che finora, con i suoi 13 punti non è che dia soddisfazione a tutto l'ambiente amaranto.
Gli ultras, fa sapere Tuttolegapro chiamano a raccolta la piazza: "E' ora che conta essere Arezzo, essere l'Arezzo"; scrive la curva sud aretina: "...E' ora che conta essere tutti uniti! E' ora che conta andare allo stadio senza tenere conto della classifica! E' ora che conta dimostrare a chi va in campo di non essere solo in questa delicata situazione"!
Ed ancora "...I tifosi dovranno fare i "tifosi" come non l'hanno mai fatto, affollando i gradoni del Comunale e cantando a squarciagola per i colori amaranto", concludendo l'appello con "... ora pensiamo a vincere domenica sera, contro la Viterbese".
Al "Comunale di Arezzo" alle 20,30 farà sicuramente caldo, un caldo sportivo con il rispetto tra le due tifoserie, tanto che, data anche la vicinanza tra le due città, 151 km, poco più di un'ora di viaggio, ci sarà anche un nutritissimo numero di supporters gialloblu per far sentire tutto il loro affetto, sostenendo a "squarciagola" Iannarilli e compagni.
Questa mattina, allenamento di rifinitura per controllare lo stato di tutta la squadra e riprovare, ancora una volta, alcune situazioni di gioco che potrebbero verificarsi.
Nel pomeriggio partenza per Arezzo.
Fatta eccezione per gli infortunati Atanasov, Pandolfi e Gallo oltre allo squalificato Tortori, il resto della truppa è a disposizione del tecnico Nofri che, scontate le due giornate di squalifica, torna regolarmente in panchina.
Ricordiamo, infine, che anche oggi, sabato 28 ottobre, la prevendita dei biglietti per il settore ospiti (costo euro 10 + diritto di prevendita) può essere effettuata fino alle ore 19 presso le ricevitorie abilitate.
Inizio gara ore 20,30.
Arbitro Perotti di Legnano.
