Viterbo SPORT
Mario Cipolloni

VITERBESE (4-3-1-2) Iannarilli; Pandolfi, Scardala, Dierna, Varutti; Marano (dal 35' s.t. Ansini), Cuffa, Cenciarelli; Belcastro (dal 20' s.t. Bernardo); Diop, Neglia (Pini, Pacciardi, Micheli, Fè, Corinti, Cardore, Mazzolli) All. Cornacchini

OLBIA (4-3-1-2) Carboni; Pisano, Miceli, Quaranta, Cotali; Muroni, Geroni, Murgia (dal 15's.t.Capello); Piredda (dal ;39's.t.Senesi); Ragatzu (dal 25 s.t. Tetteh), Kouko. (Montaperto, Van Der Want, Pinna, Russu, Delgado). All. Mignani
Arbitro Massimi di Termoli
NOTE, paganti 1000, abbonati 300
RETI, 10' s.t.Piredda, 17' s.t. Ragatzu, 31' s.t. Capello.
AMMONITI Scardala, Marano, Cuffa, (V) Kouko (O)
ANGOLI 7-3

Rinunciare a sette giocatori sette, non è impresa da poco, si rischia di fare brutta figura, ma di veder ridimensionato quanto fatto nelle precedenti 12 partite; e così purtroppo è stato anche se, è bene sottolinearlo, la Viterbese, quantunque il 3-0 non ha affatto demeritato anzi, se fosse andata in vantaggio nel primo tempo, non ci sarebbe stato niente da dire perché, ha dominato gli avversari e buon per i sardi che Carboni, tornato titolare dopo diverse domeniche, in un paio di occasioni si è letteralmente superato; al 20'ci prova Neglia al 30 Cenciarelli, ancora Neglia e l'Olbia a provarci al 42' la traversa dice un NO grande così, al 45 in pieno recupero Diop davanti a Carboni si impappina e l'Olbia si salva.
Scardala e compagni hanno ben giocato con determinazione e convinzione, non hanno messo, come suol dirsi nel pugilato, gli avversari alle corde ma, sempre facendo un paragone con la noble art, ai due trilli del fine primo tempo e nei primi dieci del secondo tempo, i gialloblu avrebbero avuto un vantaggio di tre/quattro punti.

Purtroppo, quanto scritto sopra, avviene nel pugilato, nel calcio vince che segna più gol dell'avversario ed è quanto avvenuto all'Enrico Rocchi, l'Obia che fino alla prima fortunosa marcatura poco aveva fatto, si è ritrovata inaspettatamente in vantaggio (55') con un tiro da più di una ventina di metri, che Scardala, come sempre uno dei migliori, nel provare a intercettare il pallone lo ha deviato di quel tanto da mettere fuori causa il pur bravo Iannarilli, 1/0 per gli ospiti che fino a quel momento avevano subito la Viterbese.

Il gol, fortunoso quanto si può immaginare, da più coraggio ai bianchi (per l'occasione tutti in nero) e frastorna i gialloblu tanto che passano solo 7 minuti e l'Olbia sulle ali dell'entusiasmo va ancora in gol (62'') con Ragatzu, dalla distanza, il numero 10 ospite (comunque un buon giocatore) calcia con forza e supera nuovamente Iannarilli.

Il doppio vantaggio mette a dura prova le coronarie di ogni spettatore, Cornacchini dal 4-3-1-2 passa al 4-3-3, fuori Belcastro per Bernardo, il cambio non effetua il sospirato rimedio, al 76' la mazzata finale, alla ricerca della rete per accorciare le distanze, i gialloblu in pressing nell'area piccola degli ospiti, si ritrovano superati da una respinta della difesa ospite, in contropiede, con Capello, subentrato al posto di Murgia , realizza la terza rete.

E adesso?

Adesso si fa tutto più difficile, la risposta alle prossime partite, a cominciare da domenica a Pistoia, alcuni risultati, Livorno in primis, 2-1 sabato sulla Lupa Roma ridimensionano la beneamata signora in gialloblu che, dopo questa inopinata sconfitta interna si ritrova, seppur ancora in una buona posizione di classifica (sesta con 20 punti), con alle spalle a soli tre, due e un punto, sei squadre: Carraese (17), Lucchese, Olbia e Giana (18), Como e Renate (19).

Unica speranza, dopo cinque consecutive battute d'arresto, (due pareggi e tre sconfitte) il rientro di molti degli infortunati.

Mario Cipolloni