Viterbo SPORT
Mario Cipolloni

Viterbese Castrense (4-3-1-2) Iannarilli; Pandolfi, Scardala, Dierna, Varutti; Cruciani, Cuffa, Cenciarelli; Belcastro (1's.tInvernizzi); Diop (41's.t Marano), Neglia. (Pini, Pacciardi, Micheli, Paolelli, Fè, Ansini, Cardone, Mazzolli). All. Cornacchini.
Livorno (4-3-1-2) Mazzoni; Gonnelli, Rossini, Gasbarro, Lambrughi; Luci, Giandonato (43's.t. Gemmi) Marchi; Ferchichi (20 s.t. Jelenic); Cellini, Murilo (32' s.t. Dell'Agnello). (Falcone, Borghese, Bergvold, Grillo, Morelli). All. Foscarini
Arbitro Amoroso di Paola
Note: paganti 2600, abbonati 300
Ammoniti Dierna, Belcastro, Giandonato.
Angoli 4-2
Quantunque le tante assenze nelle due squadre: Sforzini, Celiento, Mallus, Bernardo per la Viterbese, Vantaggiato, Maritato ,Tominell, Venitucci per il Livorno, il numerosissimo pubblico (circa 3000 persone), ha potuto gustarsi una bella partita di calcio.
Il pari finale non rispecchia appieno i 90 minuti di gioco, la Viterbese non ha ben giocato il primo tempo, forse sentendo, seppur inconsciamente, il peso del blasone calcistico degli amaranto, anzi, ha subito addirittura una rete tanto stupida, quanto fortunosa che, in altre occasioni, non sarebbe mai finita alle spalle del sempre bravo Iannarilli.
Eppure è successo!
Palla innocua che Scardala e Iannarilli accompagnano fino alla linea di fondo, nel momento in cui sta per oltrepassare il fondo campo, il brasiliano Murilo si incunea tra i due gialloblu, una piccola spinta e palla in rete; è il minuto 23', vantaggio ospite disperazione e grossa incavolatura in campo e sugli spalti, da non credere, gli ospiti, che fino a quel momento avevano solo fatto un paio di tiri, innocui, verso Iannarilli, si ritrovano, inaspettatamente, in vantaggio.
Niente più accade fino al doppio trillo di tutti al riposo decretato da Amoroso di Paola.
Nel secondo tempo, i gialloblu visto che gli avversari non erano stati nei primi 45 minuti tutt'altro che pericolosi, hanno iniziato a giocare come ben sanno fare, hanno iniziato a dominare la partita, ecco allora prima il pareggio al 5'del s.t. del solito Neglia, Varutti, un po' in ombra ma sempre valido, crossa lungo, palla dalla parte opposta dove si trova il brevilineo n°20 gialloblu, gran girata in 1/2 rovesciata, il pareggio, giustissimo, è cosa fatta.
Tutto nel modo migliore e si prosegue per il raddoppio, senza un attimo di sosta, 7's.t., punizione di Cruciani, palla a Diop, solo soletto il colored davanti a Mazzoni riesce a mandare la palla in curva Cassia. 25's.t., Cuffa per Invernizzi due consecutive conclusioni che Mazzoni riesce, seppur con una buona dose di fortuna, compresa una certa lentezza nella conclusione del n°9 gialloblu, a sventare.
Passa un solo minuto, è il 26', Diop, in una delle sue poche occasioni ben fatte, entra in area Gasbarro (o Gonnelli), comunque, uno dei due lo butta giù, rigore ineccepibile, sul dischetto va Invernizzi, in molti a mugugnare, ti aspetti qualcun altro gialloblu, no, niente, il n°9 prende la rincorsa pensi che calcerà talmente forte da mandare in rete palla e portiere, e invece?
Tiro lento, quasi centrale, Mazzoni mentre va a salvare con i piedi la sua porta sicuramente ringrazia per quello che poteva essere e non è stato.
Fine, pari e patta con incazzatura finale perché ti domandano anche: "Secondo te, sono due punti persi o uno trovato?".
Sinceramente non so rispondere, solo una considerazione: e se il rigore lo calciava un altro gialloblu? ragioniamoci, come si dice, a mente fredda!!!
Peccato, veramente peccato, essere passati, in un solo secondo, dal calcio alla palla alla sua respinta, da un pareggio, già acquisito, ad una quasi vittoria, vai a cercare quell'invisibile filo che fa passare il tifoso, di una qualsiasi attività sportiva, dalla felicità (se finisce come si vorrebbe) alla disperazione, quell'invisibile filo che sempre unisce le due sensazioni, l'una positiva, l'altra negativa.
Mario Cipolloni
