Viterbo SPORT Speriamo bene, anche perché Piero Camilli e figli non sono usi a ripensamenti, sta al Comune ottemperare ai lavori che la lega ritiene opportuno siano eseguiti
Mario Cipolloni

 

Eccoci, come promesso a scrivere di questa grande società calcistica che, in soli tre anni, ha eguagliato la storia di altre favolose stagioni quali sono state quelle con Enrico Rocchi, con Angelo Natali, Con Luciano Gaucci e con Fabrizio Capucci.

Grandi presidenti, così come oggi sono Piero Camilli il patron, Vincenzo Camilli il presidente e Luciano Camilli il vice presidente di questa stupenda Viterbese Castrense.

In tre anni calcistici, dal non affascinante campionato di Eccellenza alla serie D e da qui, seppur con un anno di ritardo per certe stranezze nel corso del precedente campionato di serie D vinto dalla Lupa Castelli (nuovamente retrocessa in serie D dopo un solo anno tra i pro), alla serie C, al professionismo del calcio, con l'apoteosi finale della vittoria della poule scudetto a "... CORONAMENTO DI UNA STAGIONE CALCISTICA ECCEZIONALE" come ci ha detto un commosso, felicissimo, gioioso e giustamente orgoglioso Piero Camilli un secondo dopo il triplice trillo finale, della gara scudetto, da parte dell'arbitro Cudini di Fermo.

Viterbese Castrense 2 - Piacenza 1.

2015 / 16, un anno calcistico favoloso nel corso del quale le prestazioni dei ragazzi in gialloblu, ogni gara, con qualche inciampo nelle prime sei, hanno sempre determinato il risultato positivo (20 vittorie, 10 pareggi, e solo due sconfitte, Ostia mare e Arzachena) dopo l'arrivo di Federico Nofri Onofri, mister non molto loquace, ma sicuramente dalle grandi capacità di insegnante di calcio e, ovviamente l'aggiustamento dicembrino, della squadra voluto dai Camilli con l'arrivo di  giocatori più adatti a vincere il campionato.

E i risultati finali di questa società tornata, finalmente, ad essere organizzata in ogni sua componente, sono stati la vittoria del Campionato e l'altra esaltante vittoria della Poule Scudetto, risultati accompagnati dai commenti sempre positivi dei tifosi finalmente riunitisi intorno alla società e alla squadra seguendola in questo bellissimo cammino calcistico, fino a concluderla nel mire dei modi insieme ai Camilli, alla squadra in ogni suo componente, a mister Nofri, al d.s. Minguzzi, all'addetto stampa Ursini e a tutti gli altri componenti della società che hanno lavorato dietro le quinte, diligentemente e con capacità.

Serie C conquistata con tanto dispendio di denaro della società, e tanto sudore dei giocatori, solo che, per poterla disputare con tanto di scudetto tricolore sulle maglie, necessitano, come imposto dalla Lega Calcio,  importanti e immediati lavori di adeguamento dello stadio Rocchi, lavori da completare entro e non oltre il 20 di questo mese di Giugno 2016.

Piero Camilli, in più occasioni è stato chiaro, chiarissimo in proposito, "Se i lavori non verranno eseguiti nel tempo stabilito dalla Lega Calcio, io, non solo non allestisco la squadra per disputare la serie C, non intendo assolutamente andare a giocare su altri campi che non siano il Rocchi, " MA NON ISCRIVO NEMMENO LA VITERBESE CASTRENSE AL CAMPIONATO".  

Amen quasi a rassicurare il Patron, da lunedì 6 giugno, il comune ha dato inizio ad alcuni lavori allo stadio, nella fattispecie. la recinzione dello spazio pre gara per la squadra ospite.

Speriamo bene, anche perché Piero Camilli e figli non sono usi a ripensamenti, sta al Comune ottemperare ai lavori che la lega ritiene opportuno siano eseguiti.

Intanto, in mattinata, ci è giunta notizia che il Piacenza è stato squalificato per una giornata da giocarsi a porte chiuse nel prossimo campionato di C.

Oltre ad una grossa multa per lancio di oggetti in campo, bottiglie e, addirittura, un pezzo di calcinaccio molto pesante, prelevato, sicuramente, dalle tribune dello stadio dei Pini durante la gara.

Purtroppo, la madre degli imbecilli, continua imperterrita ad essere sempre incinta.

Mario Cipolloni