Viterbo SPORT Tanto entusiasmo, tanti preparativi andati a farsi benedire, anche se, la promozione in serie C è appena dietro l'angolo di Casal del Marmo
Mario Cipolloni

Domenica 24 Aprile per i tifosi della Viterbese Castrense è una domenica da dimenticare.
Così come deve essere dimenticato l'arbitro Massara di Reggio Calabria, arrivato a Viterbo per ritagliarsi una particina... ina... ina da autentico protagonista.
Parafrasando quanto cantava Sergio Endrico con la sua "Canzone per te", "la festa (calciofila dei tanti tifosi gialloblu) appena cominciata è (era) già finita" dopo soli 45" dall'inizio della partita con quei due rigori concessi da Massara agli ospiti che, quantunque increduli per la "manna" che gli veniva riversata a piene mani da un poco capace direttore di gara, "la festa" calcistica gialloblu, finiva nel breve volgere di 15', tutto questo, è bene ricordarlo, con non poche colpe dei beneamati figli della signora in gialloblu, capaci, stranamente, di un non gioco per l'intero incontro; specie nella seconda parte.
Che poteva esserci una multa nei confronti della Viterbese per le reiterate proteste del pubblico verso il direttore(direttore si fa per dire visto quello che ha combinato) era pressoché scontato ma arrivare a:
COMMINARE UNA MULTA DI 2000 EURI E FAR GIOCARE L'ULTIMA DI CAMPIONATO, IN CASA, CONTRO L'ARZACHENA A PORTE CHIUSE E' VERAMENTE TROPPO, FUORI DA OGNI LOGICA!!!
Insomma, al danno della mala direzione di gara ha aggiunto la beffa.
Il tutto riportato, probabilmente, a caratteri cubitali e sottolineato da Massara di Reggio Calabria :
Per avere i propri sostenitori, all'inizio del primo tempo, acceso tre (3) fumogeni nello spazio a loro riservato(la prossima gara accenderemo gli accendini sempre che non vengano tolti all'ingresso) per avere, al termine del primo tempo, durante il rientro negli spogliatoi, persona non identificata indebitamente presente nello spazio antistante gli spogliatoi stessi, rivolto frasi offensive all'arbitro.
Per avere, al termine della gara, i propri sostenitori in segno di reazione ad atteggiamento, a loro giudizio, provocato dall'allenatore (Santolamazza, poco santo e tanto mazziere, si aggiunge) della squadra avversaria, lanciato all'indirizzo dello stesso tre bottigliette d'acqua semipiene (tipo bombe a mano?) accompagnando il gesto con insulti ed espressioni offensive (quelle che, a mo' di scherno, da quando esiste lo sport, vengono indirizzate( nel calcio in particolare) agli arbitri.
Ed ancora: la contestazione si protraeva anche durante il rientro negli spogliatoi e vedeva protagonisti attivi sia i calciatori della squadra ospitante(i gialloblu appunto) sia varie persone indebitamente presenti nello spazio.
Inoltre, alcuni di detti sostenitori lanciavano all'indirizzo dell'arbitro alcuni oggetti contundenti che colpivano un componente delle Forze dell'ordine posizionato a poca distanza dal direttore di gara.
Sanzione così determinata anche in considerazione della idoneità del materiale pirotecnico utilizzato e della condotta tenuta a cagionare danni alla integrità fisica dei presenti".
Leggendo e rileggendo le sopra scritte motivazioni, chi non era presente allo stadio può pensare ad una guerriglia protrattasi per tutta la durata e oltre dell'incontro.
No, non è stato così, il pubblico di fede gialloblu, mai è incorso in atteggiamenti provocatori da quando, ricordo, bambino di 11/12 anni e fino ad oggi, che sono arrivato a due passi dagli 80 frequento lo stadio Enrico Rocchi, mai, ripeto, si è reso protagonista di violenze, ne verbali ne, tanto meno, di atti teppistici, l'arbitro Massara, probabilmente, ha creduto di essere arrivato nel bel mezzo di un villaggio sperduto nella più aggrovigliata giungla dove, sportività ed educazione non esistono, così, erroneamente pensando, ha calcato la mano nel redigere il suo referto, senza per altro riportare l'atteggiamento più che provocatorio dell'allenatore del Cynthia.
Si spera, ovviamente nell'immediato ricorso da parte della società, chiedendo anche agli organi competenti, di non incontrare più, sulla propria strada, il non valido Massara di Reggio Calabria, nella speranza che per quanto combinato in 90 minuti venga messo a riposo anzitempo.
Mario Cipolloni
