Viterbo SPORT Dunque è serie C, calcio professionistico, traguardo che Piero Camilli e i suoi figli, Vincenzo (augurissimi per il lieto evento) e Luciano, hanno inseguito con caparbietà
Mario Cipolloni

La soddisfazione di Piero Camillli, patron della Viterbese-Castrense
Considerazioni personali: inutile girarci tanto intorno, anche la matematica lo dice, la nostra amata Viterbese Castrense ha ormai vinto il campionato, con quattro giornate di anticipo.
Facendo i doverosi scongiuri, seppur dovesse uscire dal green olbiese con una sconfitta e le contemporanee vittorie del Grosseto con il Budoni e del Rieti con l'Albalonga, il vantaggio dei gialloblu sulle due inseguitrici è talmente ampio che non mette assolutamente in forse il primato in classifica e con esso la promozione in C.
Soprattutto perché, Scardala e compagni, nelle prossime due gare, in casa con il Cynthia e fuori con l'Astrea, ovvero con le ultime due squadre già retrocesse in Eccellenza (anche per loro lo dice la matematica), faranno il pieno dei 6 punti.
Dunque è serie C, calcio professionistico, traguardo che Piero Camilli e i suoi figli, Vincenzo (augurissimi per il lieto evento) e Luciano, hanno inseguito con caparbietà, tanta voglia, enorme passione oltre che, non va assolutamente dimenticato, con dispendio di tanto denaro.
Comunque, mettendo in un canto le considerazioni personali, ad Olbia, la Viterbese Castrense, deve, assolutamente deve far suoi i tre punti, vincere per festeggiare anzitempo.
Al Rocchi, il 29 novembre 2015, i gialloblu rifilarono al malcapitato Olbia 3 reti con Cuffa, Belcastro e, in pieno recupero, il terzo gol di Mbaye dopo il gol di Molino su rigore.
Vincere, per continuare nella striscia positiva che, compresi i due pareggi esterni con Budoni e Castidias, dura ormai da ben dieci gare con le vittorie su squadre toste come Torres, Nuorese, Flaminia e, soprattutto con Grosseto e Rieti, inframezzate dalle vittorie con Trastevere, Lanusei e Muravera.
La Classifica, cartina di tornasole, parla chiaro, i ragazzi allenati dall'ottimo tecnico Federico Nofri, ha al suo attivo per i 68 punti: 20 vittorie, 8 pareggi, 2 sconfitte, 57 i gol realizzati 17 i subiti, a dimostrare ancora una volta, seppur ce ne fosse necessità che i campionati si vincono con una difesa estremamente valida, ermetica e quella gialloblu lo è senza dubbio alcuno dove, alla coppia centrale Scardala / Pomante si aggiunge la altrettanta valenza dei due esterni Paldolfi, Fè e gli altri del reparto che alla bisogna sono stati mandati in campo, a loro si aggiunge il giovanissimo portiere(19 anni) Pini, da 670 minuti non subisce gol, un record che ci riporta alla mente quello di un altro grande numero uno gialloblu, l'amico fraterno Renzo Restani, alla Viterbese negli anni 70 con un record che si avvicinò, o superò gli 800 minuti.
Senza, ovviamente dimenticare tutti gli altri dal centrocampo agli attaccanti.
Una grande Viterbese Castrense che merita, più di ogni altra squadra del girone G della serie D di passare al professionismo.
Inizio gara h 15 (Diretta Sport, frequenze Radio Verde)
Arbitro: Gentile di Seregno
Mario Cipolloni
