Viterbo SPORT La Viterbese, prima in classifica, vuole, deve assolutamente far sua la partita
Mario Cipolloni

Piero Camilli, il patron della Viterbese Castrense Calcio
28 febbraio 2016, ore 14,30, 26 giornata, Viterbese/Grosseto: partita che vale, quasi, un intero campionato, partita da sottolineare in rosso.
Vincere contro la ex squadra del patron Piero Camilli, significa anche, per tutto l'ambiente gialloblu, andare tre metri sopra il cielo calcistico.
Sarà sicuramente una lotta acerrima per la supremazia calcistica, il "Leone Gialloblu", grintoso e incazzato, come impresso sulle maglie di Scardala e compagni, contro il" Grifone" biancorosso dei toscani.
La Viterbese, prima in classifica, vuole, deve assolutamente far sua la partita anche se mancheranno, per squalifica, due importanti pedine in difesa e a centrocampo, Dierna e Cuffa, oltre a mister Nofri appiedato per i non certi complimenti che si sono rivolti domenica con il mister civitonico Vigna.
Ma non ce ne per nessuno, è talmente forte e convinta la volontà in tutti i giocatori della rosa gialloblu, di aggiungere una ulteriore vittoria alla già ottima classifica che, sostituire gli squalificati, non è un problema, soprattutto perchè, tra gli uomini a disposizione di Nofri non ci sono riserve, tutti, indistintamente, sono titolari, l'uno vale l'altro, a seconda delle caratteristiche dell'avversario di turno.
Ecco allora che per Dierna è prontissimo Pomante, mentre a centrocampo, al posto dell'argentino Cuffa, mister Nofri può scegliere, tra i tanti centrocampisti a disposizione, il più adatto alla bisogna.
Viterbese Grosseto, ovvero, la famiglia Camilli contro il loro più recente passato calcistico.
A Grosseto, Piero e i suoi ragazzi hanno conosciuto il calcio che conta arrivando, in pochi anni, alla soglia della massima serie, lasciando una incancellabile, grande impronta sportiva per serietà di intenti e capacità manageriale.
Non Crediamo che Viterbese Grosseto è, per i Camilli, una partita come le altre, non foss'altro per il fatto che, giusto giovedì, il Patron si sia recato a far visita ai ragazzi, spronandoli a mettercela tutta, a lasciare sul terreno di gioco del Rocchi, fino all'ultima goccia di sudore pur di vincere, pur di accorciare, con un'altra importante vittoria, la strada che porta al professionismo calcistico, per raggiungere quel traguardo che, fin dal suo arrivò alla presidenza della Viterbese, ebbe modo di dire, con convinzione e forza ".. in tre, forse quattro anni, arriveremo al professionismo".
Ci siamo quasi; il primo anno, dall'Eccellenza alla serie D, il secondo anno, Viterbese superata (sappiamo come), dalla Lupa Castelli, quest'anno, il traguardo, tanto sospirato da tutta una città sportiva e non, è ormai dietro l'angolo.
Non hanno badato a spese Piero e i suoi figli Vincenzo e Luciano, pur di rinnovare le gesta calcistiche conseguite con la loro ex società toscana, il Grosseto.
Ci siamo quasi, però va detto, come sempre abbiamo scritto e sottolineato che, per vincere, per arrivare al professionismo calcistico, serve mettere in campo tutte le forze sportive di una società dalla grande storia calcistica com'è quella della Viterbese, serve, assolutamente l'aiuto del dodicesimo uomo in campo, il pubblico delle grandi occasioni, delle tante stagioni passate quando, sugli spalti del Rocchi, si contavano migliaia di tifosissimi sostenitori; ricordiamoci le gare con la Ternana, con il Pisa, con il Catania, con L'avellino e tantissime altre.
E' giunto il momento di riunirci veramente per sostenere Nofri e i suoi ragazzi, oltre che per dire un grosso, infinito GRAZIE a Piero e ai suoi figli per quello che hanno fatto, stanno facendo e faranno per la Viterbese, quantunque l'aiuto, pressochè nullo, del comune di Viterbo e dei pochi spettatori fin qui presenti domenicalmente a gustarsi le gesta calcistiche dei gialloblu.
Da Grosseto arriveranno non meno di 600/700 sportivi a sostenere il grifone biancorosso, contrastiamoli con la nostra presenza massiccia, non lasciamo scoperto nemmeno un centimetro delle gradinate dello storico stadio di via della Palazzina, dell'Enrico Rocchi, gradinate che hanno visto grandi vittorie dei colori gialloblu.
Allenamento di rifinitura, come di consueto, a Grotte di Castro, lontano da occhi indiscreti e in tranquillità per dar modo, a mister Nofri, di risolvere, gli ultimi piccoli dubbi; ammesso che ci siano!
Inizio ore 14,30
Arbitro, Cudini di Fermo
Mario Cipolloni
