Viterbo SPORT Marco Cari, è stato contattato dal patron Piero Camilli per sostituire Sanderra. Chi sostituirà Stefano Sanderra sulla panchina della Viterbese?
Mario Cipolloni

Al centro Piero Camilli
Mistero, di nomi ne sono stati fatti diversi, Ferazzoli e Morgia sembravano, fino a ieri, i più accreditati anche se, il patron, aveva più volte ripetuto che voleva un allenatore giovane, che ha voglia di arrivare, che sa farsi rispettare dai giocatori, che sappia prenderli per il verso giusto e da loro ottenere il massimo.
Ancora niente, forse oggi 7 Ottobre nel primo pomeriggio conosceremo l'eletto, che, tanto per essere chiari, avrà solo tre giorni di tempo, per conoscere i suoi nuovi allievi e preparare la gara con la Nuorese che non si giocherà domenica 11 ottobre ma anticipata a sabato 10.
Ieri 6 Ottobre, nel tardo pomeriggio, allo stadio si è vista una persona un bel po' incanutita e che molti della nostra età ricordano: Marco Cari, oggi allenatore (ultimo campionato alla guida del Rimini) allora portiere.
Campionato 79/80, alla guida dei gialloblu Roberto Franzon, con lui un bel gruppo di validi giocatori: Cari (appunto); Petronilli, Berdini, Patacca, Carlucci, Cuccuini, Puccica, Boi; Morelli, Mecocci, Vacca, innamorati della maglia e di giocare per la Viterbese, (per essere più preciso ho attinto maggiori notizie dal libro di Massimiliano Mascolo "Viterbese 70 anni di storia"e chiesto a lui stesso), disputarono un buon campionato.
Finirono terzi a soli due punti dal Quartu Sant'Elena, alcuni di quei ragazzi di allora li vediamo ancora oggi a Viterbo, dove si sono accasati: Gianfranco Boi, Ennio Cuccuini, Lillo Puccica, Chicco Testorio, ed altri ancora come "bombardino" Nanni, ragazzi di allora che ricordiamo con immenso piacere.
Marco Cari, è stato contattato dal patron Piero Camilli per sostituire Sanderra, se dovesse essere lui il prescelto, ci auguriamo che, in ricordo di quella squadra di 35 anni fa, tiri fuori il meglio dagli attuali figli della signora in gialloblu, così come fece Roberto Franzon, con lui e gli altri, al fine di riportare la Viterbese nel professionismo.
Per Marco Cari, sarebbe una doppia soddisfazione, come ex e come allenatore.
Mario Cipolloni
