Viterbo SPORT Appuntamento con l'Albalonga, una partita da vincere e assolutamente convincere per mettere il punto fermo sulle ambizioni della società gialloblu
di Mario Cipolloni

 

Luca Belcastro, Viterbese-Castrense

Viterbese: (4/3/3) Pini; Dierna, Scardala, Pandolfi, Perocchi; Nuvòli (60° Romeo), Giannone, Belcastro (54° Oggiano); Addessi (85° Dorigatti) , Nohman, Neglia.

A disp.: Mastropietro, Dalmazzi, Pace, Cuffa, Fè, Ansini. All. Sanderra
 
Budoni: (4/4/2) Sarao; Meloni, Zela, Farris, El Kamch; De Rosa, Tumbarello (88° Corda),Santoro ( 80° Deiana), Foddi; Guaiana ( 77° Caggiu), Salvini
A disp : Cossu, Mastio, Saiu, Martinez. All. Bacciu
Arbitro: Madonia di Vicenza
 
Reti: 51° Salvini (B)- 58° Tumburello (B)- 73° Oggiano (V), 74° Nohman (V)
 
Ammoniti: Pini, Nuvòli (V)- Tummburello(B)
 
Spettatori: 450/500
 
Che succede alla Viterbese?

E' la domanda che molti degli addetti ai lavori, oltre agli spettatori, pochi per la verità, si sono posti a fine gara.

Al fischio d'inizio tutti a sperare in una vittoria seppur non scontata, o, almeno quasi sicura specie dopo la sconfitta interna degli ospiti con l'Albalonga, invece per poco la Viterbese non lascia i tre punti al Budoni che, pur soffrendo nei primi 30 minuti del primo tempo, è riuscito a mantenere vergine la porta difesa egregiamente da un ottimo Sarao.

Nel primo tempo Scardala e compagni hanno giocato un buon calcio, creando almeno quattro occasioni da rete, 8° Sarao salva due volte sui tiri di Neglia e Belcastro, al 16° Nohman e ancora Sarao a respingere, al 18° Nohman e Addessi ci provano, al 38° ancora Nohman su appoggio di Giannone (migliore in campo tra i 22), il gol però non è arrivato con gli ospiti non certo a difendersi, ma giocando con molta tranquillità al punto che al 34° Guaiana è riuscito ad infilarsi nella difesa gialloblu, da pochi metri riesce a mandare fuori anche se di poco.

Primo tempo della Viterbese e il Budoni attento a non scoprirsi, non facendo catenaccio, ribattendo le iniziative della Viterbese specie con Sarao attentissimo anche se un po' fortunato.

Ad inizio ripresa la dèbacle gialloblu, al 47° El Kamch riesce a crearsi l'occasione, veramente unica per il vantaggio biancoazzurro, intercetta palla nella sua metà campo arriva praticamente a tu per tu con Pini solo che, al momento del tiro, un po' per la stanchezza, ma anche per una zolla del terreno, il tiro conclusivo è spedito fuori. 

Il vantaggio ospite è solo rimandato, anche perché i gialloblu sono praticamente nulli, specie in Nohman che sembra, almeno in questo inizio di campionato, non essere quella punta pericolosa che tutti si aspettano, forse perché rientra troppo a cercare e intercettare la palla e dunque non sempre pronto e disponibile nel cuore della difesa ospite, ma anche perché non ha più al suo fianco, come era nella Lupa Castelli, quel giocatore che gli apriva spazi per il tiro gol.
 
Il gol ospite mancato al 47° arriva dopo quattro minuti al 51° con Salvi che coglie l'attimo propizio per battere l'incolpevole Pini.

Frastornati i gialloblu non riescono a porre rimedio alle giocate degli ospiti, dopo pochissimi minuti raddoppiano con Tumbarello, da fuori area indovina l'angolo alla sinistra di Pini.

Per altri 15 minuti fino al 73° Budoni a dettar legge calcistica credendo ormai di avere conquistato sicuramente i tre punti.
 
Solo che, l'orgoglio degli uomini di Sanderra è uscito fuori prepotente e in soli sessanta secondi dal 73° al 74° la Viterbese pareggia con i due gol di Oggiano prima e subito dopo con Nohman.

Tutti a sperare nella terza rete, il tempo c'è, Sanderra opta per una squadra a trazione anteriore, fuori all'85° Addessi per Muriel Dorigatti, che va a far compagnia Romeo, Oggiano e Nohman.

Finisce purtroppo con un pareggio non preventivato, ma anche con una quasi sconfitta che avrebbe messo un grosso punto fermo su certe ambizioni gialloblu, in specie dopo la sconfitta alla prima con l'Ostia Mare.
Senza abbattersi, ritrovare già da mercoledì 23 settembre con l'Albalonga, quell'orgoglio gialloblu che in molte occasioni ha salvato la Viterbese. 

Allora, appuntamento con l'Albalonga, una partita da vincere e assolutamente convincere per mettere il punto fermo sulle ambizioni della società gialloblu di tornare, come promesso dal "comandante" Piero in pochissimi anni nel professionismo.

Occorre però che queste ambizioni vengano condivise da tutta la città di Viterbo, non si può sperare di raggiungere determinati, importanti traguardi, con le pochissime persone che solitamente partecipano alle avventure calcistiche della sempre beneamata società gialloblu; nel presentare la gara con il Budoni auspicavamo tanto pubblico come un dodicesimo uomo in campo (si dice così?) ad incitare Scardala e compagni, purtroppo poche centinaia di persone forse, cinquecento, poche, veramente poche e era domenica!
 
Mario Cipolloni