Soriano nel Cimino POLITICA Quello che più meraviglia è la riconducibilità di certe dichiarazioni a funzionari pubblici di regione e Provincia

Fabio Menicacci, Sindaco Comune di Soriano nel Cimino
La lettura dell’articolo pubblicato dal movimento “scegli Soriano” rappresenta una ulteriore dimostrazione della spregiudicatezza dei soggetti che la compongono e della mala informazione che intendono fare.
Quello che più meraviglia è la riconducibilità di certe dichiarazioni a funzionari pubblici di Regione e Provincia, soprattutto in un contesto in cui sono state chiamate in causa amministrazioni pubbliche,tra cui il Comune di Soriano nel Cimino che si è sempre mosso nel rispetto del ruolo che gli compete ed in linea con quanto evidenziato, per la questione del recupero ambientale della ex cava della Crocetta, nell’apposito tavolo tecnico svoltosi in Prefettura in data 6.3.2014 (il verbale è pubblicato nel portale del Comune).
Va sottolineato che la popolazione della frazione non è stata la prima volta che si è potuta confrontare con tecnici esperti sull’argomento. Nell’ultimo triennio è avvenuto tre volte. Va ricordato che il più delle volte, ad arte o meno, ad ogni spiegazione che non faceva il gioco dei “capi popolo” si interrompeva anche con poca educazione ogni tipo di spiegazione.
Comunque l’amministrazione comunale ha continuato a vigilare e chiedere tavoli tecnici e risposte concrete a chi, Provincia,ARPA, ASL, ha compiti di vigilanza, controllo o di rilascio delle autorizzazioni.
Meraviglia che la dottoressa dell’ARPA presente a quell’incontro abbia sottolineato che nel tempo l’Agenzia ha eseguito “tutti i controlli” richiesti dal Comune e dalla Provincia ma che, a quanto riportato nell’articolo, non è mai stato richiesto il controllo per escludere che ci fosse produzione di biogas presso la ex cava e che di questo, a voce di un ex sindaco (lo stesso che per la ex cava ha approvato la possibilità di bonifica con materiale R10) la colpa deve essere attribuita a me.
Si dimentica che l’amministrazione di Soriano in uno specifico incontro con l’Arpa e la Provincia aveva chiesto che fossero eseguite questo tipo di analisi e che la stessa ARPA rispose che l’Agenzia non aveva la strumentazione per eseguirle.
In quella sede il Comune di Soriano chiese alla provincia, dando per primo la propria disponibilità, di farsi promotrice nei confronti di tutti i comuni per l’acquisto dell’attrezzatura. Non avendo ricevuto più risposte, il Comune di Soriano nel Cimino ha fatto fare le analisi di cui si parla a proprie spese ed in data 4.5.2013 ha inviato all’ARPA, alla Provincia e p.c. alla Provincia “la relazione di indagine ambientale di verifica della presenza di metano nel sottosuolo commissionata dal Comune al CRC, Centro Ricerche Chimiche srl (tutta la documentazione è visibile sul sito del Comune), in relazione ai lavori di recupero ambientale eseguito dalla società recuperi La Torre presso la ex cava della Crocetta.
Veniva chiesto per le competenze di ognuno di far sapere al Comune di Soriano nel Cimino quali eventuali provvedimenti erano da proporre all’Amministrazione a seguito dei risultati degli esami. Non hanno mai risposto né l’ARPA né la ASL. Cosa significa che i risultati delle analisi erano a posto? Oppure, a seguito di quanto riportato dalla dottoressa dell’ARPA nell’incontro, che nessuno le ha viste poiché la stessa non ne ha fatto cenno?
Allora chi nella riunione tenutasi nella frazione ha tentato, ancora una volta, di far passare un messaggio sbagliato contro l’Amministrazione comunale è un FALSO, BUGIARDO e facilmente smentibile.
Con riferimento al cattivo odore, voglio ricordare che il problema della miscelazione è stato quello più sollevato dall’Amministrazione Comunale, in tutte le occasioni e gli Enti addetti al controllo: Provincia, ARPA,ASL non hanno mai obiettato nulla rispetto alla documentazione presentata dalla ditta titolare del recupero facendo capire che la miscelazione è sempre avvenuta correttamente, prima con i volumi di terra presenti nell’alveo della ex cava , poi con le quantità comperate.
Sono due anni che l’Amministrazione in ogni sede chiede che vengano effettuati dei carotaggi per chiarire questo aspetto e non abbiamo mai ricevuto risposta! (nel sito del comune è riportato tutto ed è consultabile)
In forza di quanto ho letto nell’articolo, cioè che l’ipotesi delineata dal prof. Valentini, dopo il breve sopralluogo del sito e sulla base degli elementi disponibili ha indicato una strada precisa, cioè che il cattivo odore venga proprio dalla non corretta miscelazione effettuata dalla ditta.
Grazie professore, in forza di questo suo parere l’Amministrazione comunale insisterà per ottenere i controlli che finora non è riuscita ad ottenere.
Sull’argomento preoccupa molto di più, quanto riportato nell’articolo e le presunte parole attribuite a funzionari e rappresentanti pubblici: l’on.le Riccardo Valentini in collaborazione con l’on.le Enrico Panunzi (assente perché impegnato ma rappresentato dal consigliere provinciale Maurizio Palozzi, n.d.r. anche Io non ho potuto partecipare per impegni precedentemente presi) si farebbero promotori di una mirata azione investigativa che nel rispetto delle specifiche competenze delle amministrazioni interessate, agisca da garanzia per i cittadini tutti e sia da catalizzatore per i successivi provvedimenti da adottarsi…
Credo che se le affermazioni siano vere, ledano il prestigio di chi, finora è intervenuto o ha vigilato (Prefettura,NOE; Carabinieri; Polizia Municipale, ARPA, ASL e non voglio metterci il Comune di Soriano ma tutti gli altri soggetti che si sono seduti ai tavoli tecnici), se sono false dovrebbero essere smentite perché rappresentano uno “scomposto” strumento di bassa politica degli autori dell’articolo poiché non credo che funzionari che oggi siedono in Enti di rango istituzionale per i quali si richiede prudenza, competenza e soprattutto buon senso possano aver affermato ciò.
Sulla conclusione dell’articolo riferita al dearsenificatore giova sottolineare che la cittadinanza ha avuto, anche per questo caso, tre momenti di confronto nel passato.
L’amministrazione aveva già avvisato la cittadinanza rassicurando che entro il 31.12.2014 nella frazione sarebbe stata garantita acqua potabile dall’impianto. Mi preoccupano le dichiarazioni attribuite al consigliere provinciale Palozzi che ha rassicurato la cittadinanza sul fatto che, costatata l’inconcludenza del Comune di Soriano nel Cimino, che non ha ancora messo a disposizione della Regione le opere propedeutiche alla istallazione dell’impianto”, ha comunque previsto (LUI !) una soluzione temporanea ed emergenziale per la sola frazione…
Conoscendo l’onestà intellettuale di Maurizio Palozzi non credo che queste siano state le sue parole, perché dovrebbe sapere bene quale è la storia dei dearsenificatori ed il ruolo che il Comune di Soriano nel Cimino ha svolto. Sono certo che non permetterà che la sua persona venga utilizzata per meschini giochi di personaggi oramai noti ed in disuso tra la cittadinanza di Soriano, smentendo quanto fattogli dichiarare. Se invece le affermazioni sono le sue…dovrò prendere atto di non capire e conoscere più le persone.
Scegli soriano è appena nato ma già dimostra di NON saper camminare con le proprie gambe, anzi prova a camminare con gambe vecchie ed intorpidite che nulla promettono di buono.
Fabio Menicacci
Sindaco di Soriano nel Cimino
