Ronciglione POLITICA Nella seduta consigliare del 9 dicembre presentate  significative interrogazioni e mozioni del consigliere Duranti sui tributi locali

 

La sua presenza nella opposizione ci ha abituato ad ascoltare numerosi interventi attenti   alla “ cosa” locale, alla vita  quotidiana della nostra città, contributi, i suoi,che per una “sorda” comunicazione  tra amministratori ed amministrati spesso non raggiungono la popolazione, ma che rappresentano la garanzia della “macchina“ democratica, che funziona soltanto quando l’opposizione fa il proprio dovere. Il consigliere ha posto l’attenzione sui tributi locali l’introduzione dell’IMU sui terreni agricoli  e il lievitare della tassa sui rifiuti.

La tariffa,  si è argo­mentato, è finalizzata a coprire i costi e non può andare oltre per esercitare ulteriori effetti disincentivanti, né per finanziare altre spese; le imposte  devono poter essere modulate e manovrate al fine di perseguire gli obiettivi del territorio.

La scelta dei prelievi deve infatti tener conto che anche se  vi è un’esi­genza di gettito di fondo,  va cercato  un certo equilibrio tra l’effetto disincentivante, il valore delle aliquote, tra l’evoluzione nel tempo delle basi imponibili e le esigenze di spesa.

Così la mozione  di Duranti è riuscita a catalizzare la sensibilità del consiglio e tradursi in una posizione che impegna  l’intero consiglio comunale  per intervenire presso il governo onde evitare un’imposta retroattiva su tutto il 2014 penalizzante la nostra agricoltura e chiedendo di  ripristinare le precedenti esenzioni.

Con la stessa intensità deve porsi l’interrogazione sulla Tassa sui rifiuti:se un cittadino avesse davanti a se il trend:   406392,19 nel 1998 , 736214,00 nel 2005, 1015.891,00 nel 2012, mentre vede crescerla  ancora anziché scendere per l’affinamento della  raccolta differenziata non può che schierarsi con sottolinea effetti disincentivanti di questa tassazione locale  che vede applicate da anni le aliquote  più alte d’Italia.