Viterbo
Bengasi Battisti
 
La Provincia di Viterbo rinnova il suo governo nel più totale oblio. Una indifferenza delle Comunità in buona parte dovuta al metodo elettivo che coinvolge solo sindaci e consiglieri comunali e in parte alla diffusa e spesso alimentata convinzione che siano prive di poteri e competenze.
E così il livello di governo provinciale, seppur competente nelle vicende ambientali e nella importante gestione dell’acqua, non risulta neanche essere interlocutore delle Comunità impegnate nella difesa dei luoghi e dei movimenti impegnati nell’affermazione dell’acqua pubblica.
 
Questa condizione rende più deboli i Cittadini, più vulnerabili i diritti e lascia spazi enormi a interessi che contrastano con il bene comune.
Si potrebbe forse trasformare il 15 dicembre, data del rinnovo del consiglio provinciale, da semplice conta a proposta con un dibattito che coinvolga amministratori elettori, portatori di interessi e abitanti della nostra provincia. Trasformare dunque il silenzioso e a volte imbarazzante rito della conta in una proposta di provincia capace di affrontare e dare concrete risposte ai temi ambientali e della gestione dei beni comuni rappresenta una opportunità da non sprecare.
Spiegare ai Cittadini che i loro Sindaci e Consiglieri Comunali non voteranno per appartenenza ma per condivisione di temi sulla economia circolare, sulla tutela delle acque e del paesaggio, sulla tutela della naturale vocazione dei luoghi, sulla salute e sul futuro non è cosa di secondaria importanza.
Agli amministratori locali, anche a quelli del movimento 5Stelle, spetta il compito di alzare il livello della discussione, trasformando le elezioni provinciali in una occasione per affermare una idea di Provincia dove prevalgano gli interessi dei Cittadini e delle Comunità.