

Gatto nero e gatto bianco non importa basta che...
Viterbo POLITICA
Andrea Stefano Marini Balestra
Fui facile profeta quando dopo le elezioni europee scrissi che il risultato non poteva avere conseguenze, non solo al governo centrale, ma in tutti quelli locali.
Infatti, la giunta Arena a Viterbo e le altre sparse qua e là nella Nazione, da qualche mese stanno in fibrillazione, maggiormente poi, dopo il risultato delle regionali in Umbria.
La crescita a dismisura della Lega di Salvini, al pari di quella di Fratelli d’Italia in combinazione con la perdita secca del M5Stelle ed il ridimensionamento di Forza Italia, se da una parte, comunque, ha ringalluzzito l’intero centrodestra, sta invece deflagrando il centro sinistra.
Si approfitta di questi fatti per mettere in discussione realtà politiche attuali, anche se oggi risultino meno realtà.
La consigliatura “del rinnovamento e del riscatto” di Viterbo nata nell’estate del 2018 dopo le Comunali, appare sfiancata e sull’orlo, appunto di una crisi di nervi.
Discutendo e “ragionando” degli ultimi dati elettorali si vanno a cambiare, mescolare i personaggi, ma gli ingredienti sono sempre gli stessi.
Attoniti e basiti furono i cittadini viterbesi, che, dopo aver votato al Comune come consiglieri soggetti da loro scelti nel partito che li presentarono, videro un improvviso cambio di casacca di alcuni e, proprio, verso il raggruppamento già massimo azionista della giunta. Ricordiamo: La Lega di Salvini.
Poi, la defenestrazione dell’Assessore Claudia Nunzi per “inspiegabili” motivi, poi altri “passaggi” da uno scranno all’altro di altri consiglieri con qualche rimpasto di assessori e di presidenti di Commissioni, sono apparsi fatti “misteriosi” per i viterbesi che speravano nel rinnovamento della politica cittadina dopo il fallimento della precedente Giunta Michelini.
Stasera, leggendo della “cacciata” del vice sindaco Contardo con due righe “criptiche” del Sindaco, si rimane ancora più perplessi.
Era da immaginarselo.
L’elenco degli eletti, sia dall’una che dalla parte, non dava certo fiducia di riuscita per la manifesta impreparazione tecnica amministrativa dei consiglieri, vieppiù quella degli assessori, fatte salve minime eccezioni.
Era ovvio, sin dall’inizio che la consigliatura non avrebbe potuto funzionare per il bene della Città, ma creatasi solo per consentire i giochi politici dei nostri amministratori che, di giorno in giorno pare, di meglio non facciano che divertirsi in piroette politiche ad imitazione dei governanti nazionali, ma senza averne neppure la più piccola caratura.
Risultato.
Un generale arretramento di ogni settore della vita cittadina.
E’ tangibile come le condizioni di vita a Viterbo, solo quelle di soli vent’anni fa, sono precipitate. Purtroppo la cronaca che lo ricorda ogni giorno.
Che fare?
Non certo rivoluzioni cruente, ma neppure rassegnazione.
Disse il leader cinese Mao: “Non mi interessa sapere se il gatto sia nero o bianco, l’importante è che cacci i topi”.
Appunto, non interessa che l’amministrazione della Città sia di un colore politico o di un altro, ma solo che faccia il bene della collettività e che i giochetti politici di palazzo non siano il massimo interesse di coloro che siedono in Sala del Consiglio cessino.
Sin tantoché saranno eletti politicucci di terza categoria per sedere in quella sala e sugli scranni superiori, non credo sarà possibile qualsiasi riscatto.
Siano essi “gatti neri o gatti bianchi” non interessa più, l’importante che facciano corretta amministrazione. Qualcuno, come è avvenuto in passato, ne è stato capace.
Cerchiamoli e rimettiamoli al loro posto. Se sono morti, avranno pure qualche loro erede!
