Montefiascone POLITICA
Giuseppe Bracchi
Il risultato elettorale dell’Umbria è sorprendente per tantissime ragioni, una più evidente dell’altra, ragioni che rispecchiano, innanzitutto, fedelmente l’orientamento più ampio dell’elettorato italiano.
E’ perfettamente inutile che i soliti sinistri tromboni tentino di arrampicarsi sugli specchi per spiegare o giustificare una sconfitta cocente e senza precedenti. Il tempo è stato poco.. non abbiamo avuto il tempo di spiegare e via narrando, con le solite argomentazioni amene.
I soliti David Copperfield, i soliti geni incompresi della politica italiana, con la solita spocchia dipinta in volto non si smentiscono mai.
Il fatto è che gli italiani non hanno bisogno di tante spiegazioni. Ormai hanno capito perfettamente chi in politica ha voglia di cambiare veramente e chi invece promette per poi fare tutto ed il contrario di tutto. Ho ascoltato le dichiarazioni post voto di Gigi Di Maio. Semplicemente sconcertante.
Da un lato, il nostro riconosce che l’esperimento politico umbro è fallito, dall’altro lato sembra voler scaricare tutto sugli attuali alleati di governo PD prendendone le distanze: noi soffriamo questo accordo, ha detto nell’intervista il povero Gigino. Questo è il sugo manzoniano di tutta la sua… “eccellente” analisi politica.
Ma allora perché l’accordo è stato fatto? Non era meglio per tutti sciogliere le Camere e andare al voto, anziché trincerarsi dietro i soliti trucchetti politici, complice Mattarella, ancorché costituzionalmente legittimi? La verità è che l’accordo tra 5Stelle e PD si è rivelato un bluff in Umbria e si sta rivelando un bluff al Governo.
E, fatto ancora più grave, ha tolto definitivamente quella maschera che copriva il volto dei seguaci di Grillo e Casaleggio, lasciandoli nudi come il Re. Un volto, quello dei 5Stelle, che ha gli stessi tratti e le stesse caratteristiche di quella casta che avrebbero voluto combattere. Altro che Parlamento da aprire come una scatoletta di tonno. Un conto è la fantasia al potere, altro è governare. Qualcuno glielo faccia capire al Grillo parlante, il comico che vuol sussurrare ai sedicenni e vuol gettare gli anziani alle ortiche.
Ora hai voglia a dire e ad urlare che l’Umbria non è Italia. E che cos’è allora? Cosa dimostra una sconfitta con percentuali bulgare, con la quale una fetta di Italia ha detto chiaramente di non gradire l’alleanza PD – 5Stelle? Non è allontanandosi dalla realtà, per quanto sgradevole possa sembrare, che si recupera credibilità politica agli occhi dell’elettorato.
E’ un dialogo tra sordi, non c’è un idem sentire tra il popolo degli abissi, che lavora, produce, chiede sicurezza e certezze per il futuro e per i propri figli e coloro che vogliono e pretendono di stare in paradiso a dispetto dei santi. E questo vale per l’Umbria come per il resto d’Italia. La disfatta totale è soltanto rimandata.
