Viterbo POLITICA
Andrea Stefano Marini Balestra
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Nella umida calda serata di ieri sera l’allocuzione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sancito la fine della democratica Repubblica Italiana.
Come nella calda notte del 25 luglio 1943 cadde il governo fascista nato nel 1922 ed il Re sostituì d’imperio il Capo del Governo e di conseguenza fu la fine di un’epoca e di un’esperienza di governo, altrettanto ieri sera abbiamo visto finire la democrazia della Repubblica Italiana conquistata con tanto sangue dopo la seconda Guerra mondiale e la sua sovranità conquistata solo da poco più di centocinquantanni con il sacrificio di tanti giovani risorgimentali.
Nel 1943 fu Re Vittorio Emanuele III che accese la miccia sotto il fascismo, oggi la miccia sotto la Repubblica Italiana l’ha accesa il Dr. Sergio Mattarella, ma con non piccole differenze. Re Vittorio Emanuele agiva nel solco dello Statuto Albertino che gli consentiva determinate scelte, Sergio Mattarella, proprio in virtù della Costituzione non ha le stesse prerogative, quindi assolutamente poteva parlare come ha parlato e cioè da capo politico.
Il presidente Mattarella si è comportato come un vero terrorista, ha scardinato con poche parole il concetto base di una democrazia parlamentare e cioè la divisione dei poteri. Con un arzigogolo interpretativo dell’art.92 della Costituzione mai prima applicato con tanta veemenza, si è arrogato la facoltà di negare la proposta di un ministro fatta dal Presidente del consiglio da lui nominato, quando la Costituzione, gli concede la sola facoltà “notarile” di nomina, ha preteso dettare la linea di governo al Presidente del Consiglio e soprattutto tradendo il voto di oltre la metà degli italiani, cosi facendoli apparire incapaci di scegliersi i propri rappresentanti, ha ceduto la sovranità nazionale agli interessi internazionali e fatto apparire l’Italia un protettorato delle potenze europee.
Nessun terrorista e nessuna bomba ha mai fatto tanto sconquasso!
Il suo discorso di ieri sera avrà l’effetto di una bomba atomica di mille megatoni sui rapporti istituzionali tra i poteri dello stato e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Non era proprio il caso, in un momento certo difficile per l’Italia e per la Comunità Europea, cui tanti nostri cittadini tengono più rispetto gli interessi nazionali, di accendere una miccia istituzionale, terrorizzare i cittadini che un governo nascituro poteva addirittura fargli perdere soldi, congelare le loro scelte elettorali dandogli dei cretini perché avrebbero votato per il cambiamento.
Il presidente Mattarella si è dimostrato incauto, inadatto alla carica che ricopre.
Adesso il presidente Mattarella (in minuscolo, perché non degno essere ritenuto presidente di uno Stato chi lo svende ai poteri forti della finanza ed attenta alla sovranità dello stato di cui è capo) intende affidare l’incarico ad un non votato e praticamente politicamente sconosciuto che risponde al nome di Cottarelli (“ma Carneade, chi era costui?”) facendo in pratica come fece Re Vittorio Emanuele III quando nominò come Capo del Governo Badoglio, la cui azione di governo determinò un intempestivo armistizio che provocò invece che pace sul territorio nazionale azioni disastrose di guerra anche poi civile. Cottarelli non potrà che maggiormente contribuire alla confusione istituzionale ed ottenere risultati sperati.
Adesso che sto già scrivendo, la Borsa cade e lo spread aumenta.
Il gabinetto Cottarelli, perfettamente inutile per gli italiani, sarà senza fiducia delle Camere, non potrà svolgere alcuna azione di governo, perché ogni sua iniziativa, legge finanziaria compresa non sarà mai approvata nemmeno con l’aiuto di “responsabili”.
Quindi, il presidente Mattarella ha gettato l’Italia nel baratro. Nuove elezioni non potranno svolgersi nel mese di agosto, forse nemmeno in primo autunno ed il loro risultato, dopo una campagna elettorale di guerra, sarà di un plebiscito del centro-destra con aumento delle pretese antieuropee e di tutte, anche le più sbracate, istanze populiste.
Ecco a quanto ha portato l’azione di Mattarella !
Bravo ! In un sol colpo, con un’allocuzione di 6 minuti, Mattarella ha trasformato la Repubblica italiana in una repubblica presidenziale, ma non con un suo presidente votato, quindi, se ne è autocostituito dittatore, ha negato la sovranità della Repubblica, ha negato il voto di oltre della metà del popolo italiano, ha dimostrato che per effetto di passate politiche, l’Italia è divenuta un protettorato.
Ce c’è di tutto perché, proprio, per la difesa della Repubblica, vada aperto un procedimento ex art.90 della Costituione (messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica), anche soltanto per fargli vedere che il popolo italiano non è “bue” come proprio lui lo ritiene quando non va a votare quelli che vota lui.
Bello, un presidente della Repubblica, che invece far l’arbitro, si mette la sciarpa da tifoso!
