Viterbo POLITICA Da qualche giorno, infatti, la campagna elettorale sui media e sui social, ma anche per le strade, si combatte a colpi di polemiche sterili e insinuazioni

 

“Il clima pre-elettorale si è fatto già rovente e si sono alzate le polemiche, alle quali noi non vogliamo rispondere. Dobbiamo confrontarci sui temi, sui programmi e la concretezza che tutti si aspettano da chi dovrà amministrare la nostra città”.

Sono le parole di Angelo Ciocchetti, candidato sindaco della lista AnimaOrte, che tramite la pagina facebook del gruppo lancia un appello agli altri schieramenti.

Da qualche giorno, infatti, la campagna elettorale sui media e sui social, ma anche per le strade, si combatte a colpi di polemiche sterili e insinuazioni. Un innalzarsi dei toni a oltre un mese dalle elezioni che, secondo AnimaOrte, non fa bene alla competizione e non aiuta i cittadini a capire i progetti delle varie liste.

Strali sono arrivati anche contro AnimaOrte. Attacchi e polveroni senza un senso preciso, se non quello di sminuire gli sfidanti in maniera infantile e, a volte, menzognera. AnimaOrte fino a questo momento ha deciso di non rispondere alle provocazioni e di proseguire sulla sua strada, perché chi si scaglia con tanta aggressività contro gli altri, spesso non ha altre frecce al proprio arco.

Angelo Ciocchetti e AnimaOrte hanno deciso di ignorare fin quando possibile gli attacchi e non entrare in questo immaturo teatrino. La lista si confronterà sui programmi, sulle idee e sulle prospettive per la città, perché l’arma giusta da usare è solo quella, per il bene della popolazione.

Ecco quindi arrivare l’invito di Ciocchetti agli altri candidati e ai media locali: “”Risponderemo sì a qualsiasi invito da parte di giornalisti ed emittenti televisivi, anche dalla stessa tele radio Orte, per un confronto alla pari tra tutti i candidati a sindaco”.

“Siamo molto sereni, siamo molto orgogliosi e gelosi del nostro programma. Siamo convinti che il nostro progetto sia il migliore per Orte, per le nostre famiglie e per i nostri figli. Chiediamo quindi un confronto sano sui temi e i programmi, non può che rendere onore alla nostra città”.